«Il 63% delle pensioni Inps in provincia
non supera la soglia di povertà»

IL DATO della Cgil riguarda sia pensioni di vecchiaia (esclusi i dipendenti pubblici) che quelle di invalidità e assegni sociali. Le donne percepiscono in media 500 euro mensili in meno rispetto agli uomini
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Il segretario Stefano Tordini

 

Le donne percepiscono pensioni di vecchiaia in media inferiori di 500 euro mensili rispetto agli uomini, nel complesso le prestazioni pensionistiche in provincia di Macerata nel 63 percento dei casi non superano la soglia di povertà. È la mappa delle pensioni della provincia di Macerata, stilata dalla Cgil con una ricerca fatta dall’Ires Marche (Istituto di ricerche economiche e sociale del sindacato) su dati Inps (il dato non comprende i lavoratori pubblici). Sono 108mila le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate dall’Inps nella provincia di Macerata. Di queste 60mila sono le pensioni di vecchiaia (pari al 55,7% del totale), 7mila sono le pensioni di invalidità (6,5%), quasi 23mila le pensioni ai superstiti (20,9%), oltre 2mila le pensioni e assegni sociali (2,3%) e quasi 16mila sono le prestazioni a invalidi civili (14,7%). Dal 2016 il numero delle pensioni complessivamente erogate nella provincia è diminuito del 2,4%, pari a circa 2mila prestazioni in meno. Nello stesso periodo si è notevolmente innalzata l’età media dei percettori delle pensioni di vecchiaia. «Ciò è particolarmente evidente per coloro che sono stati lavoratori dipendenti: i pensionati con meno di 65 anni di età sono appena il 14% del totale, mentre coloro che hanno oltre 80 anni sono passati in cinque anni dal 33,3% al 36,6% – dice il segretario generale provinciale della Spi Cgil di Macerata, Stefano Tordini -. L’importo medio delle pensioni nella provincia di Macerata è di 802 euro lordi, con valori medi che variano dai 1.034 euro delle pensioni di vecchiaia ai 430 euro delle pensioni e assegni sociali. L’importo medio delle pensioni di vecchiaia nella provincia è in linea con quello regionale (+22 euro mensili rispetto alla media delle Marche) ma di molto inferiore a quello nazionale che è di 1.224 euro (meno 190 euro lordi)». Significativa è la differenza tra uomini e donne relativamente all’importo della pensione di vecchiaia. Le donne percepiscono quasi la metà degli uomini: per i primi 1.287 euro lordi medi, le donne arrivano a 756 euro: significa mediamente 498 euro in meno ogni mese (meno 41,3% rispetto agli uomini). Nella provincia di Macerata 69mila prestazioni pensionistiche, pari al 63,4% del totale, sono inferiori a 750 euro al mese: «dunque, 2 pensionati su 3 percepiscono un importo che non consente loro di superare la soglia della povertà – dice Tordini -. Anche da questo punto di vista si confermano notevoli differenze di genere: gli uomini con pensioni fino a 750 euro sono il 41,3% del totale, mentre per le donne tale percentuale sale al 78,7%».



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