Rogo all’ex segheria, il Comune:
«Nessun problema con l’eternit»
MONTECOSARO - L'ente ha chiarito che l'Arpam ha dato rassicurazioni in merito a quanto bruciato nell'incendio scoppiato questa notte e che non ci sono rischi per la salute. L'invito è comunque a lavare frutta, verdura e panni stesi investiti dalla nube di fumo. Intanto il sindaco intima al proprietario dello stabile la bonifica dell'area
Incendio alla segheria di Montecosaro, “intervento tempestivo, no ordinanze per la pubblica sicurezza”. Lo annuncia il sindaco Reano Malaisi scongiurando pericoli per la salute pubblica a seguito dell’imponente rogo che ha interessato da questa notte l’ex segheria Bellesi di Montecosaro. I vigili del fuoco sono stati al lavoro per 3 turni per scongiurare la ripresa delle fiamme dallo stock di fieno contenuto all’interno del capannone.
A bruciare però è stata anche una parte della copertura dell’edificio in eternit e da qui la preoccupazione per il rischio di amianto che sbriciolato in polvere è altamente nocivo. Ma dal colloquio avuto con l’Arpam si scongiurano rischi di questo tipo: «Il fuoco ha coinvolto un deposito di paglia situato nell’edificio e una porzione della copertura in eternit dello stesso – comunica il Comune su Facebook -. L’incendio è stato spento dall’intervento dei vigili del fuoco che hanno provveduto a bagnare la porzione di tetto coinvolta affinché non ci fosse dispersione di polveri. Da colloquio con l’Arpam intervenuta sul posto e con l’Asur competente non sono emersi, vista la tempestività dell’intervento, elementi che rendano necessaria una specifica ordinanza. Si consiglia, però, ai fini di assoluta cautela, i cittadini le cui abitazioni sono state investite dalla nuvola di fumo di lavare gli indumenti appesi all’esterno e per chi coltiva orti le verdure. Avviseremo in caso di nuovi aggiornamenti». Contemporaneamente il sindaco Reano Malaisi ha però emesso un’altra ordinanza con la quale si ordina al proprietario di provvedere alla bonifica in tempi rapidi. Con l’ordinanza 41 del 2020 il sindaco sollecita il proprietario ad intervenire entro le 24 ore per ripristinare la recinzione ed evitare l’accesso all’area a persone non autorizzate e ad intervenire entro 5 giorni ai lavori di bonifica dei residui della copertura coinvolta nell’incendio attraverso l’effettuazione di tutti i lavori necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza. Dal verbale dei vigili del fuoco e dal sopralluogo dei tecnici emerge anche l’entità del danno: ad andare a fuoco sono stati 300 quintali di paglia e a causa del calore sviluppatosi è crollata una porzione della copertura, come detto di amianto tipo eternit, della superficie di 15 metri quadrati per 30.
(l. b.)
Ex segheria in fiamme nella notte, distrutto un capannone (Foto/Video)
