Scuole marchigiane, ecco le richieste:
20mila banchi monoposto,
11mila sedute innovative e 17.500 standard

RIPARTENZA - Il fabbisogno degli istituti della regione per la gestione delle aule in sicurezza. I dati del monitoraggio richiesto dal Ministero dell’Istruzione
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Sono quasi 20mila i banchi monoposto richiesti dalle scuole marchigiane per garantire l’avvio in sicurezza del prossimo anno scolastico nel rispetto del distanziamento sociale. A questi vanno aggiunte oltre 17.500 sedute standard e più di 11mila sedute innovative, ovvero sedute attrezzate per uso didattico multifunzionale, munite di almeno cinque ruote, ripiano di lavoro mobile e ripiano posa libri o posa zaino. È quanto emerge dal monitoraggio richiesto dal Ministero dell’Istruzione sui dati relativi al fabbisogno rappresentato dalle scuole per garantire la migliore gestione degli spazi a disposizione delle singole classi ed evitare, per quanto possibile, l’eventuale conseguente sdoppiamento delle classi. Dalle scuole secondarie di II grado sono state richieste in particolare le sedute innovative (quasi 7mila), con un picco concentrato nella provincia di Ancona, dove si registra un fabbisogno di quasi 2.500 pezzi contro poco più di 700 banchi monoposto tradizionali e circa 800 sedute standard. Analogo interesse per un’innovazione radicale dell’ambiente didattico si rileva nella provincia di Macerata (oltre 1.700 sedute innovative contro quasi 1.300 banchi e più di 1.200 sedute standard). Diversa la situazione nelle altre province, dove sembra prevalere la preferenza per gli arredi più tradizionali, in particolare per le scuole dell’ascolano e del fermano (quasi 2.300 e più di 2.500 banchi e sedute standard contro le poco più di 1.100 richieste di sedute innovative), dovuta probabilmente anche a una diversa situazione degli spazi a disposizione. Molto diversa la situazione nelle scuole del primo ciclo, dove peraltro le sedute innovative sono previste solo per la scuola secondaria di I grado. In questo settore, infatti, le richieste di questo genere superano di poco le 2.200 a fronte di un fabbisogno complessivo di oltre 13.500 banchi monoposto e più di 11mila sedute standard.  Nel frattempo, è stata completata la ripartizione alle scuole paritarie della regione dei contributi statali per l’anno 2019/20. I contributi previsti dal decreto dell’Ufficio scolastico regionale, per un valore totale di oltre 5 milioni di euro, sono assegnati in via prioritaria, alle scuole paritarie che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che comunque non siano legate con società aventi fini di lucro o da queste controllate. Gli aiuti statali, previsti da una norma del 2000, rappresentano il segnale del riconoscimento del ruolo delle scuole paritarie e del loro servizio educativo, inserito a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione, che contribuisce alla ricchezza dell’offerta formativa scolastica complessiva. La maggior parte dei fondi, anche in ragione della numerosità delle istituzioni scolastiche del settore (90 in tutta la regione), è assegnata alle scuole dell’infanzia, per un totale di poco oltre i 3 milioni di euro, di cui quasi 2,5 milioni per quelle che svolgono il servizio scolastico con modalità non commerciale. Un totale di circa un milione e 500mila euro va alle scuole primarie convenzionate (di cui oltre 514mila per le ore di sostegno), mentre complessivamente poco più di 211mila euro sono riservati alle scuole di I e II grado. Oltre 137mila euro sono inoltre assegnati alle paritarie che accolgono alunni diversamente abili.



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