Borgofuturo, buona la prima
RIPE SAN GINESIO - Nella cava arena al via il primo ciclo di incontri con “I festival dell’interno maceratese”, a cui hanno partecipato altre associazioni, tra cui RisorgiMarche con Neri Marcorè. In serata sold out per lo spettacolo "Essere postmezzadri”

Neri Marcoré
di Giulia Mencarelli
(foto di Giorgio Ventura)
Nell’arena Le Cave di Ripe San Ginesio ha preso avvio il primo ciclo di incontri targato Borgofuturo. Festival incentrato sulla sostenibilità ambientale, culturale e sociale nato da un’idea condivisa con l’amministrazione dell’epoca, arriva quest’anno al suo decennale. La kermesse diventa a tutti gli effetti un’associazione culturale indipendente che continua, comunque, una solida collaborazione con il Comune di Ripe San Ginesio. Ieri è stata la volta de “I festival dell’interno maceratese” che, come un tavolo tecnico, ha portato i rappresentanti di altre realtà artistiche significative, a confrontarsi. Tra queste: Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia nonché della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino, Lisa Gelli e Nicola Alessandrini per Ratatà, Marco Contigiani per Fat Fat Fat Festival, Damiano Giacomelli direttore artistico del festival stesso e infine Neri Marcorè per RisorgiMarche. A moderare il dibattito Claudio Ricci. Diverse realtà ma tutte accomunate dalla voglia di riscattare la bellezza dei territori marchigiani, partendo da quelli duramente colpiti dal sisma. Un obiettivo, quest’ultimo, evidenziato soprattutto da Marcorè per RisorgiMarche ma la voglia di ripartenza si riadatta anche nella fase di lockdown che ha messo in ginocchio il mondo della cultura tutta. «Ripartire insieme per riprogettare. Ripe San Ginesio non sarebbe stato lo stesso senza Borgofuturo» ha spiegato il primo cittadino, Paolo Teodori. Un’intima presenza di pubblico ha assistito al dibattito per poi raggiungere il sold-out con lo spettacolo serale, “Essere postmezzadri”, interpretato da Rebecca Liberati e Mirco Abruzzetti che hanno tenuto, per tutta la durata, sorrisi e spensieratezza.

Il flyer di questa edizione
Sui testi di Degrado Postmezzadrile, hanno poi condiviso con Neri Marcorè, la ricerca sul folklore del dialetto nostrano e sullo studio sociologico dell’essere post mezzadro. Il Festival si presenta con cadenza biennale tanto che, quella del 2020 rappresenta un’edizione speciale. Speciale non solo per gli anni che fieramente passano, anche grazie al supporto e fiducia di diversi collaboratori ma che aggiungono un + al suo nome: Borgofuturo+. Il flyer di questa edizione riporta concretamente l’essenza del festival: l’idea di comunità che si farà strada grazie al ‘carro’ disegnato al centro del volantino. Questo coinvolgerà, non a caso, ben quattro comuni. Traccerà la strada ai diversi eventi partendo, ieri, da Ripe San Ginesio. Domani l’appuntamento è a Urbisaglia per il concerto di Capossela, poi lunedì si ritorna a Ripe la camminata verso Colmurano, dove ci sarà dal 31 luglio al 3 agosto, passando poi per Colmurano dal 24 al 26 luglio, approdando infine a Loro Piceno dal 7 al 9 di agosto. Per tutte le info: http://borgofuturo.net/.







