La Marina di Porto Potenza
risorge dalle ceneri
dell’ex Babaloo

INAUGURAZIONE dell'area diportistica di Porto Potenza dopo il restyling. Cinquecento mila euro di investimento per l'imprenditore Riccardo Mulinari: fino a 250 posti barca, un ristorante gourmet e il prossimo anno anche un parco botanico
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Atmosfera “Capri” e nuova vita per lo spazio della Marina di Porto Potenza. Ha riaperto ufficialmente oggi, dopo interventi di sistemazione e miglioramento della darsena e dei moletti, lo spazio diportistico presente all’interno dell’area ex Babaloo. Una piccola oasi naturalistica di grande appeal turistico caduta in disuso e abbandonata.

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Alberto Feliziani e Riccardo Mulinari

A ridare forma e charme allo spazio è stato l’imprenditore Riccardo Mulinari, 29 anni, titolare dell’omonima azienda di trasporti e logistica che ha diversificato i suoi investimenti fino a spingersi, assieme al suo mentore e avvocato Alberto Feliziani ad intraprendere la nuova avventura imprenditoriale. Cinquecento mila euro di investimento a cui se ne aggiungeranno altrettanti per migliorare l’area a vantaggio dei diportisti, con l’obiettivo non solo di riqualificare il luogo, ma anche di offrire un’alternativa turistica di qualità e bellezza. Rilevato anche il ristorante con chef giovani e preparati che hanno studiato il menù a servizio degli associati e aperto a tutti. «Quando siamo arrivati qui abbiamo trovato una situazione da terremoto – ha detto l’avvocato Feliziani – era tutto nel più completo abbandono e alla soglia dei 60 anni ho deciso di imbarcarmi in questa avventura, un’operazione azzardata ma che è riuscita. Dalle ceneri delle Cinque vele rinasce oggi “La marina”. Dopo questi primi lavori valorizzeremo il molo e i salottini che arredano l’anello. L’obiettivo è creare una piccola perla per 250 imbarcazioni. Ad oggi ce ne sono 150 ma abbiamo prenotazione che già superano la disponibilità che ci eravamo dati». Cospicuo l’investimento economico come spiega Riccardo Mulinari:« I primi 500mila euro sono stati necessari per sistemare tutto ciò che era andato a male per l’incuria: abbiamo messo a posto gli argini, effettuato il dragaggio della darsena, sistemato la vegetazione incolta. Ma faremo di più. Almeno altri 500mila euro verranno investiti nel prossimo anno, vorremmo anche ripristinare e riattivare il distributore di carburante. Il ristorante è la chicca in più. E’ nato come servizio ai diportisti, qui non c’era nemmeno un bagno prima e abbiamo voluto fare di più e realizzare un piccolo ristorante gourmet aperto dalla colazione alla cena». Tra gli investimenti previsti per il 2021 anche un parco botanico per salvaguardare l’orchidea autoctona che cresce solo nelle Marche con una creazione di un parco botanico tematico.

(l. b.)

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