«Danzo il mio inno alla ripartenza»
L’ispirazione del maceratese Pavoni
durante la quarantena a Helsinky (Video)

L'IDEA del ballerino, originario di Montecassiano e di Carolina Cortesi di Forlì. Nel filmato, pubblicato ieri su Youtube e sui canali social dei due giovani, improvvisano passi sulle note di una canzone, incoraggiando la fantasia e l'estro
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Il video realizzato da Edoardo Pavoni e Carolina Cortesi
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Una scena del video

 

di Elisabetta Pugliese

«Durante questo lockdown abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare ed essere creativi. Con il nostro progetto vorremmo incoraggiare tutte le persone a non trascurare questo aspetto della nostra vita, che si è dimostrato essere essenziale negli ultimi mesi». Queste le parole con cui Edoardo Pavoni, giovane ballerino originario di Sambucheto, che al momento vive ad Helsinki, in Finlandia, racconta un’idea nata durante la quarantena: un video, girato assieme alla sua collega Carolina Cortesi, pubblicato ieri su Youtube e sui canali social dei due professionisti, in cui entrambi hanno sperimentato con il loro corpo improvvisando passi di danza sulle note di una canzone. «Durante la quarantena abbiamo tutti avuto modo di riflettere su noi stessi e fare quelle cose che ci piacciono e che non abbiamo mai tempo di fare  – racconta il ballerino – La nostra idea è stata propria questa: elaborare la nostra creatività e improvvisare con il nostro corpo, e questo video è il risultato di questo processo».

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Edoardo Pavoni

Pavoni  ha vissuto la quarantena in Finlandia: «Al momento siamo a quasi 7.000 casi su una popolazione di circa 5 milioni di abitanti – dice – Rispetto all’Italia qui le restrizioni sono state più leggere, ossia è vero che i bar, i ristoranti e le attività erano chiusi, ma non abbiamo mai avuto l’obbligo della mascherina né un lockdown forzato. Il governo ha dato linee guida da seguire, ma molto generali: stare a distanza di due metri, evitare assembramenti, cose del genere. Credo sia molto un fattore culturale – spiega – i finlandesi di per sé non sono un popolo “caloroso” come noi, penso che questo li abbia aiutati molto a rispettare le regole senza fatica. C’è una gran fiducia nelle istituzioni, il paese non è andato in tilt: hanno agito subito, si sono fatti trovare pronti e così il Covid-19 non li ha devastati, come invece è successo in Italia. Anche il sistema sanitario è riuscito a mantenere la situazione sotto controllo».

edoardo-pavoni-ballerino-1-1024x577Il ballerino sottolinea che in tutta la nazione in realtà si poteva uscire e fare passeggiate, sempre stando attenti a non frequentare luoghi affollati e a rispettare tutte le regole. Lui, per quanto possibile, ha continuato ad allenarsi: «Fortunatamente sono potuto andare a teatro per tenermi in forma – afferma – hanno anche organizzato delle turnazioni per farci allenare in sicurezza, disinfettando sempre tutto e stando a distanza. Gli spettacoli e le prove comunque sono stati cancellati fino alla prossima stagione, che inizierà ad agosto. Noi ballerini dipendiamo molto dalla motivazione di gruppo – spiega – perciò ammetto che inizialmente ho potuto attingere dalle energie positive accumulate nelle settimane precedenti, ma poi non è stato facile, perché ho dovuto trovare in me stesso la giusta motivazione. E ovviamente, sentendo la mia famiglia che mi raccontava cosa succedeva in Italia, ho compreso subito che col Coronavirus non si scherza, quindi sono stato molto attento. Sono stato preoccupato, però ci sono stati anche risvolti positivi, perché ho potuto dedicarmi a cose che normalmente non ho tempo di fare, come leggere, cucinare, riflettere e continuare a studiare. Nonostante tutto, è stato un periodo molto fruttuoso».

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Edoardo inizia a studiare danza da piccolo, prima a Montecassiano, alla scuola “Arabesque” di Cecilia Pallotta e Ilenia Ortolani, e poi a Montecosaro, alla “Effort Spazio Danza” di Giosy Sampaolo. La sua è una formazione classica. A 13 anni fa un’audizione e si trasferisce a Milano, dove studia all’accademia del Teatro Alla Scala. Col passare del tempo, però, inizia a comprendere che desiderava un percorso diverso per la sua carriera e che doveva continuare a formarsi all’estero. Così a 16 anni va a vivere a Londra, dove frequenta l’English National Ballet School diplomandosi a luglio 2019 dopo tre anni. Durante l’ultimo anno fa altre audizioni in giro per l’Europa, fino a trovare lavoro come ballerino professionista a Helsinki, nella Finnish National Ballet. Carolina, invece, 22 anni originaria di Forlì, vanta una formazione contemporanea. Anche lei lavora ad Helsinki, ma a 16 anni si è trasferita a Londra per frequentare la Rambert, poi ha vissuto in Repubblica Ceca per due anni. Al momento si prepara per trasferirsi a Berna, in Svizzera, il prossimo anno.

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Carolina Cortesi, ballerina professionista di 22 anni originaria di Forlì

Ma cos’è che ha spinto i due ballerini a lavorare insieme nella realizzazione di questo video? «Ho visto un post su Facebook pubblicato dal circolo degli italiani in Finlandia – racconta Edoardo – cercavano dei volontari per dare lezioni di yoga, fitness e danza per adulti. I corsi erano terminati, però mi hanno comunicato che a ridosso del 2 giugno avrebbero organizzato una manifestazione culturale e che avremmo potuto fare un video da utilizzare per l’apertura dell’evento. E così abbiamo fatto». Il progetto si basa sull’idea di esplorare la creatività nella danza e nel movimento. edoardo_pavoni

Non c’era una coreografia definita, tutto è nato da un’improvvisazione: «Abbiamo attinto dalle diverse esperienze che entrambi abbiamo vissuto – sottolinea Pavoni – Dare un tocco personale non è mai scontato, perché nella società in cui viviamo si tende a essere tutti uguali e a rispettare certi canoni imposti. Abbiamo voluto lasciarci trasportare dal movimento e dalla musica, e riuscire a da lì a trovare materiale coreografico, dal nostro sperimentare, senza programmare nulla».

valentina_cortesiTutto si basa sulla creatività, che per i due artisti è fondamentale. «È proprio la fantasia che ci ha concesso di maturare i tratti che ci distinguono. Quando c’è creatività, nuove idee e soluzioni emergono. Come artisti, abbiamo il compito di ispirare e rendere la nostra società più creativa – sottolinea – affinché possa poi portare innovazione e sviluppo nel campo produttivo. Per questo è cosi importante promuovere l’arte e la cultura, e diffonderle a più persone possibile, dando anche un messaggio positivo per questa faticosa ripartenza. Ringrazio la mia famiglia – conclude – e ovviamente gli amici e tutte le persone che da sempre mi accompagnano in questo percorso».

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