Riscossione della Tasi,
l’opposizione va dal Tar

CIVITANOVA - Nel mirino due delibere di giunta che assegnano alla Civitas l'obbligo di recuperare i crediti del 2014: chiesto l'annullamento degli atti
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L’avvocato Alessandro Vallesi e Tommaso Corvatta

 

Cartelle per la riscossione della Tasi, presentato un ricorso al Tar per le delibere comunali. Alessandro Vallesi è l’avvocato incaricato da alcuni consiglieri di opposizione di presentare un ricorso contro le delibere di giunta, la 495 e 496, che assegnano alla Civitas l’obbligo della riscossione dei crediti del 2014. La vicenda è quella legata alle cartelle Tasi spedite in tutta fretta entro il 31 dicembre del 2019 pena la prescrizione e il rischio di non poter incamerare il credito, con conseguente danno erariale. Nel ricorso i consiglieri chiedono l’annullamento delle due delibere segnalando due tipi di problemi: «da un lato c’è il recupero indiscriminato della Tasi con gli avvisi inviati anche a chi non ne aveva bisogno, l’altro è di tipo politico-istituzionale – spiega l’avvocato Vallesi – il Comune avrebbe dovuto portare in consiglio la richiesta di affidamento dell’incarico alla Civitas con una delibera di consiglio, e poi sottoscrivere una convenzione. Invece avoca a sè, con una delibera di giunta, una decisione che spetta al consiglio. Questa vicenda è pasticciata fin dall’inizio: a marzo 2019 nel piano esecutivo di gestione, un documento obbligatorio da allegare al bilancio si prevede un incasso di 2mila euro dalla Tasi, dopo pochi mesi la cifra invece ammonta a 374 mila». La vicenda della Tasi è quella per cui c’è anche in corso una causa con la funzionaria dell’ufficio competente della Civitas che già nel 2018 chiedeva al Comune ragguagli sollecitando istruzioni per il recupero del credito. «Questa amministrazione calpesta bellamente i diritti dei cittadini, trascurando per due anni la riscossione del tributo, la giunta all’ultimo in fretta e furia ha affidato alla Civitas l’attività di ingiunzione di pagamento, attività che sarebbe stata di competenza del consiglio comunale – ha detto Corvatta -. La differenza è sostanziale perché l’amministrazione così agisce senza controllo e cancella i diritti dei civitanovesi. Oggi tocca alla Tasi del 2014, domani potrebbe essere il turno di una lottizzazione, dopodomani di un’altra tassa. Questa amministrazione ha iniziato il suo mandato oscurando le stanze del potere e rendendo quasi impossibile andare a parlare con sindaco ed assessori, ha continuato evitando il confronto con i cittadini ed ora, ancora una volta ne calpesta i diritti. Oltretutto a dicembre un consiglio comunale c’è stato e avrebbero potuto portare l’argomento in discussione». Con il ricorso i consiglieri, che si sono autotassati, chiedono l’annullamento delle delibere. Se il tribunale accogliesse il ricorso tutte le ingiunzioni di pagamento per le quali i cittadini hanno richiesto la sospensiva verrebbero annullate.

 

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