La plastica costa troppo,
a rischio la filiera e nuovi aumenti Tari:
«La Provincia si attivi per scongiurarli»
RIFIUTI - Il Corepla sta rallentando i ritiri delle ecoballe provenienti dalla differenziata perché i materiali vergini che arrivano dall'Asia sono più economici. Andrea Salvatori, coordinatore comunale di Fdi Monte San Giusto, accende un riflettore: «Portarla verso termovalorizzatori fuori regione ha costi fino a 400 euro a tonnellata che si scaricherebbero sulle tasche dei cittadini. Serve una soluzione immediata, concreta e sostenibile»

Andrea Salvatori, coordinatore comunale Fdi Monte San Giusto
C’è un alone di silenzio sulla questione del riciclo della plastica, che sta riempiendo i magazzini del Cosmari e che presto potrebbe superare il livello di guardia. Il problema nasce da questioni puramente di mercato: il Corepla (Consorzio nazionale per il riciclo della plastica) sta rallentando i ritiri delle ecoballe dai depositi di Tolentino e Pesaro perché più costose della plastica “vergine” in arrivo dall’Asia, con conseguenti accumuli sempre maggiori nei depositi. E sulla situazione Andrea Salvatori, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia di Monte San Giusto, invita la Provincia, a trazione meloniana con il presidente Alessandro Gentilucci, a far sentire la sua voce.
«La soluzione proposta nell’immediato è quella di trasferire il materiale fuori regione, anche verso impianti di termovalorizzazione, con costi che possono arrivare a 300-400 euro a tonnellata – ricorda Salvatori – ne comprendo la necessità per affrontare l’emergenza e di evitare qualsiasi interruzione del servizio. Ma credo sia doveroso porsi una domanda: possiamo permetterci di sostenere questi costi e, soprattutto, di scaricarli sui cittadini?».
Salvatori è favorevole alla realizzazione di un termovalorizzatore, contenuta nel nuovo Piano rifiuti approvato dalla Regione. Ma non sarà realizzato domani mattina, per cui servirà una risposta nel breve periodo alla criticità sulla plastica. «E’ una risposta strutturale al problema della gestione dei rifiuti nella nostra regione – precisa l’ex candidato sindaco e consigliere comunale – per questo considero positiva la spinta che la Regione sta dando al percorso, che dovrebbe portare nei prossimi mesi all’individuazione delle possibili aree dove realizzarlo. Ma proprio perché parliamo di una soluzione strutturale, i tempi necessari per arrivare alla sua realizzazione non sono compatibili con l’emergenza che stiamo affrontando oggi. Oggi serve una soluzione diversa: immediata, concreta e sostenibile, evitando che il costo di questa situazione finisca ancora una volta sulle bollette di famiglie e imprese. Nella provincia di Macerata già sosteniamo costi importanti per la gestione dei rifiuti e continuiamo a fare i conti con una situazione irrisolta sul fronte della discarica. Non possiamo permetterci un ulteriore aggravio della Tari. Servono quindi interventi coordinati della Regione e del Governo per gestire questa fase transitoria: aumentare, dove possibile e nel rispetto delle norme, la capacità di stoccaggio temporaneo; sostenere la filiera del riciclo; utilizzare gli strumenti di responsabilità dei produttori e individuare ogni altra soluzione che permetta di superare l’emergenza con costi sostenibili».
Quindi, l’appello a Gentilucci. «La Provincia faccia sentire la propria voce e si attivi, per quanto di sua competenza, affinché venga individuata rapidamente una soluzione per il nostro territorio – finisce Salvatori – una soluzione che permetta di superare l’emergenza senza bloccare la raccolta e, soprattutto, senza scaricarne i costi sui cittadini e sui Comuni. Ritengo importante che questa istanza parta dai territori e arrivi ai livelli provinciali, regionali e nazionali. Il termovalorizzatore può essere una parte importante della soluzione di domani. Ma oggi abbiamo bisogno di una risposta all’emergenza di oggi. E quella risposta non può essere un ulteriore aumento dei costi per cittadini, famiglie e imprese».
La tari è il doppio di alcuni anni fa ..per lo meno per me.
Grazie a Giulio Natta nel 1963 abbiamo vinto il premio Nobel per la chimica. Natta insieme a Karl Ziegler ha inventato un metodo per sintetizzare il Polipropilene, una della materie plastiche più sicure al mondo (insieme al Polietilene) che qualche ambientalista vorrebbe mettere al bando. Rilasciare bell’ambiente non rilasciano alcun tipo di sostanza tossica e, se dovesse bruciare, di genera esclusivamente CO2, come quando prende fuoco un arbusto. Ritengo poi falsa l’informazione che la plastica riciclata costi meno di quella vergine. Sonno solamente utilizzi diversi. Per stampare u insalatiera in Polipropilene o un giocattolo di può usare esclusivamente materiali Vergini. Per sacchi psttimiera i contenitori non ad uso alimentare di può usare materiali riciclati.
Condivido il commento (2) MASSIMO COMPAGNUCCI ed aggiungo: non è solo oggi che la plastica riciclata diventa improvvisamente FUORI MERCATO PERCHÉ ADDIRITTURA NON CONVENIENTE RISPETTO ALLA PLASTICA VERGINE PROVENIENZA CINA TRASPORTO INCLUSO, come successo da diversi anni con tanti altri prodotti dai PANNELLI SOLARI, GIOCATTOLI ECC. COMPRESE LE AUTO ULTIMAMENTE SETTORE STRATEGICO EUROPEO ESPOSTO AD UNA CONCORRENZA SLEALE DALLA CINA CHE HA PROGRAMMATO NON SOLO CON TANTI ANNI IL MONOPOLIO MONDIALE DI MATERIE PRIME RARE COMPRESA LA LAVORAZIONE MA ANCHE SUSSIDI STATALI ALLE IMPRESE CINESI ESPORTATRICI CON PREZZI SOTTOCOSTO (DUMPING) IN MODO DA ESTROMETTERE DAI MERCATI INTERNAZIONALI LE EQUIVALENTI IMPRESE OCCIDENTALI CHE OVVIAMENTE DEVONO AVERE I BILANCI ATTIVI ALTRIMENTI: CHIUSURA..!!! ULTIME DIFFICOLTÀ MOLTO PESANTI PROPRIO DAL COLOSSO TEDESCO WOLKSWAGEN CHE HA PREANNUNCIATO LA CHIUSURA DI 4 STABILIMENTI PRODUTTIVI E LICENZIAMENTO DI BEN 100.000 DIPENDENTI, MAI SUCCESSO IN TANTI ANNI DELLA SUA STORIA..!!! In pochi anni l’industria europea ha perso UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO E SENZA UN CAMBIO RADICALE, UNITARIO E DIFENSIVO DA PARTE DEI 27 PAESI UE LA SITUAZIONE NON POTRÀ CHE PEGGIORARE, BASTA SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 5 ANNI LE ESPORTAZIONI CINESI IN EUROPA SONO AUMENTATE DEL 45% MENTRE LE SUE IMPORTAZIONI DALL’EUROPA SONO CALATE. TUTTO NORMALE..??? NON CREDO PROPRIO ANZI E’ UNA GUERRA ECONOMICA E COMMERCIALE FATTA MOLTO SOTTOTONO AI NOSTRI DANNI CHE SENZA UNA DIFESA COMUNE AVRÀ CONSEGUENZE DISASTROSE..!!! A proposito di plastica una nota finale: proprio nell’OCEANO PACIFICO i popoli asiatici poco attenti alla raccolta differenziata hanno creato un nuovo continente artificiale galleggiante di MATERIALE PLASTICO esteso per diversi km….!!!
COREPLA sta per “Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica”. Se non c’è più convenienza a fare tutto ciò CHIUDIAMOLO, almento risparmiamo sui loro stipendi, che immagino lauti.