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Sacchi: «Forza Italia lavora per l’unione,
valutiamo insieme i candidati
Non saremo noi a sparare sul centrodestra»

MACERATA 2020 - Gli azzurri hanno presentato i primi punti da far confluire nel programma di coalizione. «A breve il tavolo sceglierà il capitano. Siamo fiduciosi. Di fronte a una eventualissima divisione, non saremo a noi ad avere in mano la pistola che ucciderà il centrodestra»
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Corrado Perugini, Gianluigi Bianchini, Riccardo Sacchi e Alessia Pupo

 

di Federica Nardi

«Il capitano della squadra sarà indicato nelle prossime ore o giorni. Intanto è importante cominciare a presentare le nostre idee che saranno nel programma di coalizione» . Parola di Riccardo Sacchi, coordina provinciale e capogruppo a Macerata di Forza Italia che oggi pomeriggio, prima dell’inizio dell’ennesima riunione del tavolo di centrodestra, ha presentato alcune idee del programma del suo partito all’ex Giardinetto. Assicurando che «nel tavolo di centrodestra non vedo divisioni e non sono nemmeno preoccupato. Forza Italia lavorerà per l’unione. Bisogna restare compatti, non ce lo perdonerebbero in primis gli elettori. E comunque di fronte a una eventualissima divisione, non sarà Forza Italia ad avere in mano la pistola che ha ucciso il centrodestra». Alla riunione di stasera «Forza Italia analizzerà i candidati. Se c’è quello che unisce tutti bene, altrimenti ci saranno altri piani. Noi non ne presenteremo nessuno». Marchiori potrebbe andare? «Se verrà fatto il suo nome – dice Sacchi – valuterò. Non posso certo rispondere prima che sia proposto». In occasione della bozza di programma anche un annuncio: il nuovo commissario cittadino sarà Gianluigi Bianchini. Al tavolo anche la coordinatrice provinciale Alessia Pupo.

Riccardo Sacchi

Temi forti di Forza Italia tassazione (comunale) e impresa. In primis «agevolare il “fare impresa” e le realtà produttive attraverso liberalizzazione, deregolamentazione, leva fiscale e abbattimento della burocrazia – recita la bozza di programma diffusa oggi da FI -. Eliminazione di controlli e permessi preventivi (controlli successivi) per nuove attività o espansioni di esistente. Semplificazione dei regolamenti comunali in materia, per rendere la città più competitiva e appetibile per gli investimenti privati». Per quanto riguarda il centro storico FI prevede la «riduzione di almeno il 50% della tassa di occupazione del suolo pubblico per le attività di commerciali, di ristorazione e per le imprese edili (muratori, idraulici, elettricisti). Riduzione del 50% delle tasse di competenza comunale per nuove imprese e attività (commerciali, artigianali, libere professioni, ecc), nonché per coloro che acquistino casa e vi si stabiliscano. Realizzazione di attracchi meccanizzati al centro. Revisione della ztl in chiave maggiormente funzionale e favorevole alle attività economiche». Sacchi aggiunge a queste linee programmatiche sul centro la volontà di «ascoltare con grande attenzione anche quello che i commercianti hanno affermato durante la riunione di lunedì sera. Ascolteremo le proposte». Sul fronte cultura il partito immagina «l’implementazione dell’esternalizzazione dei servizi culturali per addivenire alla creazione di un polo di sviluppo economico basato sull’impresa culturale. Pensare a un graduale affidamento in gestione a professionisti del settore in grado di investire su Sferisterio, palazzo Buonaccorsi, nella prospettiva di creazione di sviluppo e occupazione».

E a tal proposito Sacchi sottolinea che secondo lui «bisogna pensare a una nuova forma giuridica dell’associazione Sferisterio, che nel 2020, come forma, sembra inadeguata». Ci sono poi le proposte per la mobilità e sicurezza con la digitalizzazione del sistema parcheggi l’introduzione del sistema della tariffazione gratuita della sosta breve per i primi 15 minuti. L’implementazione della rete di videosorveglianza su tutta la città e una maggiore sinergia e collaborazione tra la municipale e le forze dell’ordine. Gli ultimi due punti riguardano i quartieri e le periferie (con la proposta di una riqualificazione urbana e ambientale con luoghi di socializzazione) e infine il tema del degrado e dell’incuria, con la ricostituzione di una “Commissione per l’ornato e il decoro pubblico”. Presenti anche Uliano Salvatori di Popolari per l’Italia, Alberto Binanti, Andrea Manciola, Fabio Berrè, Emanuele Giacobini e Giorgio Torresetti.

(foto di Fabio Falcioni)

 

 

 

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