Recanati Art Festival:
la magia degli artisti di strada
(FOTO)
ALLEGRIA - La quarta edizione ha registrato il record di presenze grazie agli oltre 100 spettacoli andati in scena nei luoghi più suggestivi del borgo. Tantissimo divertimento anche per i più piccoli conquistati da maghi e clown. I promotori dell'associazione Whats Art: «L'arte migliora la nostra vita»

Uno dei tanti spettacoli di strada (foto di Piergiorgio Bruno)
di Marco Ribechi
Il Recanati Art Festival colora la città dell’Infinito di allegria e divertimento. E’ stata un’edizione senza precedenti quella che ieri sera ha riempito il centro di Recanati affollando piazze, chiostri e strade con migliaia di persone arrivate per vedere i tanti artisti di strada presenti.

La piazza del borgo colma di visitatori
Nei due giorni della quarta edizione si sono succeduti circa 100 spettacoli in 24 differenti postazioni per dar vita a un’esplosione di positività. Gli artisti, provenienti da tutta Italia ma anche da paesi esteri come Brasile, Spagna, Argentina, hanno saputo letteralmente conquistare il loro pubblico, in particolare i tantissimi bambini, attraversando moltissime forme di arte di strada: dalla danza, al teatro, dalla musica al circo contemporaneo, dalla giocoleria ai simpaticissimi clown. Benessere a tutto tondo quindi considerando anche la presenza dell’apprezzatissima postazione “Assaggio Massaggio” nel salone del Popolo dove i massaggiatori professionali del centro In principio Vitae si sono presi cura gratuitamente dei corpi dei visitatori offrendo una indimenticabile esperienza sensoriale che univa differenti tipologie di massaggi a profumi, musiche e canti.

Un divertentissimo clown
Tra i più piccoli a trionfare come al solito sono stati i clown, maghi e giocolieri che con la loro spesso saggia ironia hanno ipnotizzato gli animi dei bambini. Lungo corso Persiani, tra le band che offrivano ottima musica live, anche il mercatino di oggettistica e tante postazioni di Street Food sempre prese d’assalto dai visitatori. Ma affollate sono state anche le attività commerciali del centro trasformando il festival anche in un positivo ritorno economico. «Questa esperienza, nata da pochi anni, è ispirata al concetto che l’arte è un potente strumento per migliorare la nostra vita – spiegano Federica Menghini, portavoce dell’associazione ideatrice e organizzatrice Whats Art e Gianluigi Mandolini direttore artistico del festival – per noi è un’occasione di portare spettacoli gratuiti a un pubblico vasto in contesti che siano aperti e fruibili da tutti. L’impegno per i volontari è grandissimo e durissimo ma quest’anno la soddisfazione è maggiore perché abbiamo fatto un record di presenze. La nostra associazione comunque non esaurisce la sua attività nel festival ma è impegnata durante l’anno in tante altre iniziative sempre volte a promuovere l’arte come strumento di condivisione». Grazie ai colori e alle musiche i vicoli di Recanti sono diventati ancora più suggestivi e magici come ad esempio la Torre del Borgo aperta alle visite e con all’interno una suggestiva scultura dell’artista locale Michela Nibaldi, in arte Niba o il chiostro di Sant’Agostino impreziosito dalla mostra di illustrazioni di Nikolò Habilaj. Nelle parole di una giocoliera lo spirito riassuntivo della serata: «Vi ringraziamo per aver scelto di portare i vostri figli all’aperto per assistere a uno spettacolo dal vivo, invece di piazzarli davanti a uno schermo. E’ il pubblico la vera anima dell’arte di strada che altrimenti non avrebbe ragione di esistere».

Tre volontari dell’associazione Whats Art con Gianluigi Mandolini (secondo da sinistra) e Federica Menghini (seconda da destra) (foto di Piergiorgio Bruno)

I massaggiatori del centro In principio Vitae

Una banda brasiliana del Paranà

(foto di Stefano Boldrini)

(foto di Piergiorgio Bruno)

Foto di Stefano Boldrini





(Foto di Stefano Boldrini)




















La scultura di NIba




Da qui in poi foto di Piergiorgio Bruno










