Peppe Cotto über alles:
in bici fino a Berlino
LORO PICENO - Il macellaio ciclista, già protagonista di simili imprese, è partito oggi per attraversare l'Austria e arriva nella capitale della Germania a trent'anni dalla caduta del muro. «Perché lo faccio? Per prendere una boccata d'aria»
di Leonardo Giorgi
Peppe Cotto alla conquista di Berlino. Il ciclista macellaio di Loro Piceno, il cui vero nome è Giuseppe Dell’Orso, parte per un’altra avventura. Dopo esser stato protagonista di molteplici imprese, come il Giro d’Italia “in anticipo” e il viaggio in bicicletta fino a Parigi, Peppe è partito oggi per raggiungere la capitale tedesca in un viaggio di circa una settimana dove attraverserà anche l’Austria e in particolare Saint Nikolai im Sausal, comune gemellato con Loro. «Perché vado in bicicletta a Berlino? Per prendere una boccata d’aria» risponde scherzosamente il macellaio, vincitore lo scorso anno della “Denominazione comunale di origine” (De.co.) per il suo manicaretto intitolato “Scudo piceno”. Nella realtà dei fatti, Peppe viaggerà fino in Germania per almeno tre motivi. «Innanzitutto quest’anno è il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Poi – spiega – voglio passare a Saint Nikolai perché è un territorio amico di Loro Piceno e andrò lì proprio come dimostrazione di questa amicizia. E poi, alla fine, il motivo vero e proprio è il viaggio in sé. Vedere il territorio cambiare mentre si pedala, conoscere nuove persone, vedere posti bellissimi. Passerò infatti anche attraverso la regione austriaca della Stiria, famosa per la sua forma a cuore e per il verde. Per questo sulla mia maglietta, sulla spalla, c’è un cuore di colore verde. Porterò addosso lo sponsor di Ram System e della farmacia dei miei amici Matteo e Marta Cecchi. Inoltre, per il discorso dell’amicizia tra i popoli, sulla maglia ci saranno anche gli stemmi di Loro Piceno e di Saint Nikolai». E per il ritorno? «Beh l’importante è che ritorno».




Mitico Peppe inossidabile, grande sportivo,grande uomo e grande cuore. Tu a cavallo di Triestina (la sua quasi quarantenne bicicletta) rappresenti quello che di meglio la nostra terra ha da offrire,ovvero i tuoi fantastici e buonissimi prodotti e lo spirito di viaggiatore che molti italiani illustri hanno avuto nel loro dna. Da non sottovalutare l’aspetto del tuo viaggio a impatto ambientale pari a zero , si spera che la politica sia sempre più coraggiosa nei confronti del turismo su due ruote , realizzando strutture idonee a tale scopo ovvero ciclovie e piste ciclabili. Caro Peppe non smetter mai di pedalar,tu campione io tuo fan e per Loro sei un Forrest Gump…buona fortuna amico mio.