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Niente corso Unimc a Civitanova,
no del ministero al trasferimento
«Non ci sono più i tempi»

STOP all'accreditamento di Scienze giuridiche nella città costiera: non è stato concesso perché il Comune non ha definito la procedura. L'assessore Gabellieri: «Sono basita, è vero che eravamo un po' in ritardo ma non c'era un termine». Il direttore dell'ateneo: «La scadenza c'era eccome ed è da molto che è passata»
martedì 21 Maggio 2019 - Ore 10:00 - caricamento letture
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La casa studenti anziani di Civitanova

 

Fumata nera dal ministero per il trasferimento del corso di laurea in Scienze giuridiche a Civitanova. Non è stato concesso l’accreditamento perché il Comune, sebbene avesse approvato un atto di indirizzo e individuato come location la casa studenti anziani (era previsto pure un investimento di un milione di euro per rendere idonei i locali) non ha definito la procedura di sua competenza dalla firma della convenzione.

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«Rimango basita – commenta l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri – ufficialmente non abbiamo ricevuto comunicazione di questa cosa. E’ vero che siamo indietro con un parere, ma non c’era un termine o una scadenza perentoria. Eravamo un po’ in ritardo, ma non ci aspettavamo questa chiusura. Verificherò cosa è accaduto».  La scadenza c’era, specifica invece il direttore generale di Unimc, ed è scaduta da un pezzo. «Confermo che il corso di laurea a Civitanova non partirà – dichiara Mauro Giustozzi – non ci sono più i tempi. Una scadenza c’era eccome, ed è da molto che è passata. Queste sono procedure molto schedularizzate e ormai i tempi sono passati». Il corso di laurea, che si trova attualmente a Jesi, doveva insediarsi a Civitanova già da questo anno accademico. Era l’estate scorsa quando Comune e ateneo diedero l’annuncio con grande soddisfazione dal momento che uno dei punti cardine del programma elettorale era il ritorno dell’università di Macerata dopo l’abbandono del corso di Mediazione linguistica. E così l’iter era partito e a dicembre la giunta aveva deliberato un atto di indirizzo e il sindaco aveva annunciato l’investimento di 1 milione di euro per rendere adeguati i locali nati come casa studenti anziani (sui quali il Comune tuttora paga un mutuo) e attualmente solo in parte occupati dal Fa Mo, il lab tecnologico delle start up di Unicam.

 

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