Confartigianato Imprese,
ecco il direttivo di Macerata:
Cacopardo presidente
ELETTI I MEMBRI del territorio dopo la fusione con Ascoli e Fermo, vice Gianni Buccolini

Il direttivo di Macerata
In seguito alla fusione che ha dato vita, dal 1° gennaio 2019, alla nuova Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, l’associazione interprovinciale lo scorso 13 marzo ha provveduto al rinnovo del direttivo territoriale di Macerata, mandamento che comprende i comuni di Corridonia, Treia, Appignano, Monte San Giusto, Montecassiano, Morrovalle, Pollenza, Mogliano e Petriolo. Presidente: Francesco Cacopardo (pubblico esercizio); vice: Gianni Buccolini (impresa di pulizie); membri: Enio Guardati (falegname), Cesare Mengoni (autoriparazione), Giuseppe Verdenelli (orafo), Massimo Lampa (falegname), Luca Marinucci (edile), Claudio Chiacchiera (autoriparazione), Laila Nonni (alimentare), Francesca Orlandi (moda), Giuseppe Ciaffaroni (calzature), Filippo Pallotta (autoferr), Pietro Orazi , Pacifico Severini (falegname), Corrado Corradini (alimentare). «Sono molto soddisfatto e orgoglioso del risultato di queste elezioni che hanno portato alla costituzione dei nuovi direttivi – ha dichiarato il presidente Renzo Leonori – A rappresentare gli associati dei vari territori ci sono imprenditori appassionati e competenti, che hanno a cuore la tutela e lo sviluppo del lavoro artigiano. Sono sicuro che sapranno onorare queste cariche nel miglior modo possibile con la professionalità e l’impegno che da sempre li contraddistingue». Nel congresso interprovinciale del prossimo 16 aprile verranno eletti i vari organi statutari quali presidente territoriale, i componenti elettivi della giunta esecutiva, il collegio dei revisore di conti e il collegio dei probiviri. «Confartigianato – conclude l’associazione – è da sempre attenta alla continua evoluzione del mondo imprenditoriale, consapevole dell’importanza di saper interpretare e affrontare i cambiamenti dell’intero sistema economico e sociale. Il ruolo di rappresentanza dell’associazione cambia e si modella costantemente per essere in grado di intercettare al meglio i bisogni delle imprese associate. La nuova Confartigianato riparte quindi con un rinnovato, e ancor più intenso, senso di appartenenza ed una identità collettiva al servizio di tutte le imprese e del territorio».