L’ex 77 a misura di ciclisti e pedoni:
«Tempistiche veloci con costi ridotti»

PROPOSTA - Il comitato Ciclovia 77 ha illustrato oggi l'idea: «Progetto lungimirante per l'entroterra. Il tratto interessato è quello della vecchia statale da Foligno a Civitanova». Presente anche Moreno Pieroni per la Regione: «Ci faremo carico di convocare subito un tavolo operativo con il vostro gruppo. Vogliamo creare un turismo alternativo, che sia sinergico con i cammini, e far ripartire i territori»
- caricamento letture
ciclovia-77-4-650x433

Olimpio Bernardini e Alberto Marinelli

di Federica Nardi

Riadattare il vecchio tratto della statale 77 per renderlo adatto a ciclisti e pedoni. Questa l’idea nata dal basso e proposta oggi anche alla Regione (nella persona di Moreno Pieroni, assessore al Turismo) dal comitato Ciclovia 77. Una realtà che raccoglie già sei associazioni di ciclisti, da Civitanova a Foligno, e vuole portare a casa l’obiettivo in tempi brevi. La presentazione oggi all’Abbadia di Fiastra ha coinvolto anche alcuni ciclisti (un paio arrivati su due ruote da Fano per l’occasione). «Il nostro progetto nasce da un incontro di qualche anno fa, in cui già si parlava del fatto che la 77 con l’arrivo della superstrada sarebbe diventato un tratto di viabilità secondaria, più adatto a ciclisti e pedoni – spiega Alberto Marinelli del comitato -. Con un minimo di investimenti per sistemare il piano stradale si potrebbe fare. Non è facile stimare i costi ancora, ma ci proveremo». La risposta di palazzo Raffaello è stata subito positiva: sarà convocato un tavolo tecnico per studiare il progetto e i possibili canali di finanziamento.

ciclovia-77-2-325x217

Alberto Marinelli

L’idea non nasce in contrasto con altri progetti già in corso di sviluppo. Come quello della ciclovia che la Regione vuole realizzare sempre in provincia con i fondi europei per il sisma (decisione che ha lasciato uno strascico di polemiche dietro di sé), o le singole ciclabili dei bandi Pil e Gal. La differenza, per il comitato, sta più che altro nella tempistica: «Crediamo poco nella favole – taglia secco Marinelli -. Sono progetti che impiegheranno anni. Questo progetto invece possiamo farlo subito e con piccole risorse». Marinelli spiega che «il cicloturista è un utente attivo a cui piace un turismo della scoperta con un approccio ecologico. Che può portare quindi benefici nelle nostre zone, nei piccoli centri dell’entroterra. In più crea destagionalizzazione perché viene praticato tutto l’arco dell’anno. Il nostro territorio si presta a questo turismo grazie ai piccoli paesini. Immaginiamo un viaggio che parte da Foligno salendo sulla vecchia statale in mezzo agli olivi per raggiungere Colfiorito. Poi prosegue scendendo per piccoli paesini dove ancora la vita scorre con vecchi ritmi. Passando per Camerino, Tolentino, Macerata. Città ricche di storia, monumenti e musei. Poi scende e va verso la costa percorrendo le vie dell’abbazia per arrivare giù a Civitanova. Questo percorso va bene per un turismo di qualche giorno e anche a un periodo più lungo».

Alla politica Marinelli chiede «coinvolgimento delle associazioni e del comitato nello sviluppo dei progetti. Poi fare in modo che i progetti abbiano un inizio e una fine. Fare dei piccoli tratti non serve a nulla, è solo uno spreco di soldi. La nostra proposta è di trovare il modo di finire questi progetti. Investire sul cicloturismo – conclude – è strategico e lungimirante». Più che di lungimiranza però al momento, soprattutto nell’entroterra, si tratta di «colmare un ritardo evidente – aggiunge Olimpio Bernardini, coordinatore del progetto -. Le opportunità sono enormi perché il territorio è ricco e vario. Dal mare all’altopiano di Colfiorito, passando per le colline. Inoltre questo canale della ex 77 permette un collegamento interregionale con vicino quattro strutture: la superstrada, la linea ferroviaria, il cammino della via Lauretana e anche i servizi Contram. Dopo il sisma inoltre consentirebbe una ricucitura importantissima per i centri dell’entroterra colpiti. Possiamo attivare una presenza turistica che ridia speranza».

ciclovia-77-pieroni5-325x217

moreno Pieroni

Moreno Pieroni si è dimostrato entusiasta della proposta del comitato. Anche se ha specificato che «le iniziative della Regione avranno tempi medi e non lunghissimi. Oggi chi viene nelle Marche da turista non vuole più solo il mare ma anche altre opportunità. Soprattutto i turisti stranieri: paesaggio, cultura ed enogastronomia. Dobbiamo collegare montagna e mare, creare un turismo alternativo e far ripartire i territori. Siamo consapevoli che le ciclovie saranno fondamentali per il turismo e per l’economia. Come Regione ci faremo carico di convocare subito un tavolo operativo con il vostro gruppo, coinvolgendo tutte le amministrazioni, per poi fare uno studio di fattibilità per capire come realizzare e finanziare il progetto. Dobbiamo creare anche sinergia con i cammini, c’è la possibilità di creare un indotto fortissimo per questi territori. Sono convinto – ha concluso Pieroni -, che oggi mettiamo un primo tassello per partire. L’impegno è di lavorare in tempi brevi ed essere molto concreti». Presenti all’incontro anche Stefania Monteverde, vice sindaca di Macerata, Francesca Pulcini di Legambiente e Sandro Bisonni, consigliere regionale del gruppo misto.

ciclovia-77-1-650x433

ciclovia-77-3-650x433



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X