
Il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli
Se già la prima bozza che rivedeva il contributo di autonoma sistemazione non era chiarissima nelle intenzioni (ed è stata bocciata dai sindaci), l’ultima versione che circola manca anche di frasi e contenuti fondamentali. Sparito il trattamento sfavorevole per chi prima del sisma viveva in affitto, ma resta l’intenzione della Protezione civile di stringere il rubinetto del cas il più possibile. Al punto da ribadire, anche in questa versione, che chi si compra casa (nel cratere o, in mancanza, altrove) o chi si se la vuole costruire, avrà dei contributi forfettari. Sei mesi per chi era in affitto, tre anni per chi era proprietario. Il contributo cambia però tra case con scheda Aedes E, F, o in perimetrazione (in questa caso viene erogato al 100 percento) e chi invece ha casa con danni lievi B (solo per i proprietari e al 50 percento). Il problema però è che nell’articolo che disciplina il caso di acquisto nella zona del cratere, manca completamente la frase che contiene le previsioni di contributo. Deducibili solamente dal paragrafo dedicato a chi si compra o costruisce casa fuori dai comuni del cratere. Dalla bozza non è chiaro nemmeno se comprarsi un’altra casa darà ancora diritto al contributo statale per la ricostruzione. In casi come quelli dei Comuni della montagna, ripiegare su comuni diversi da quello di residenza sarà quasi obbligatorio dato che il patrimonio edilizio è stato decimato dal terremoto. Questa previsione getta anche un’ombra di incertezza sui tempi della ricostruzione. Le case con danni lievi dovevano essere le prime a partire e a essere completate. Se si incentivano i proprietari a comprarsene altre, il rischio è che la convinzione della stessa Protezione civile sia che nemmeno la ricostruzione leggera avverrà in tempi soddisfacenti.
Tempi per la firma del direttore Angelo Borrelli? Non immediati. Anche questa volta i sindaci non concordano sul testo e non intenderebbero farlo passare così com’è.
(Fe. Nar.)
Sisma, stretta su autonoma sistemazione: ecco la bozza al vaglio dei Comuni
Vorrei dire: non si inventi tante cose togliere inghippo che blocca la ricostruzione delle case,non sia un pavido tiri fuori un po' di coraggio!
So scemi de guerra questi incentivi per comprare un'altra casa? No grazie rivoglio la MIA
Così faranno morire tutti i nostri piccoli borghi!
Ma come? Non dicono che i nuovi che abbiamo al Governo sono vicini ai terremotati?
l'atto di spopolare i paesi Montani sembrava una Barzelletta....non vi lasceremo soli era per perdere tempo. Per dare case inadatte con costi di quelle buone...Ora si da incentivi per andarsene. Bravi TUTTI!
Per ricostruire i centri storici ci vorranno secoli e i soldi per comprarne un'altra è utopia un'altra promessa dei soliti sciagalli.
Ecco, a posto, così il problema di ricostruire i paesi dell'Appennino ferito, è risolto!
Dimenticate che in molti posti non sara' possibile ricostruire. E' una opzione in piu'
Quo vadis....
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Certi personaggi ce la stanno mettendo veramente tutta, per essere così insensati e non uso altri aggettivi che potrebbero risultare offensivi…….Povera Italia!!!!