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Troiani “social” solo per gli amici
La minoranza chiede
un nuovo vice sindaco

FRASI CHOC - Modificate le impostazioni sulla privacy della bacheca Facebook, visualizzazioni e commenti consentiti solo agli amici. Una mozione comunale chiede la rimozione dell'amministratore. Il consigliere Micucci porterà la questione davanti al Consiglio regionale
giovedì 15 Novembre 2018 - Ore 19:24 - caricamento letture
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Fausto Troiani

 

di Laura Boccanera

«Prenderò provvedimenti» aveva annunciato Fausto Troiani dopo la bufera social scoppiata in seguito ai posti pubblicati sulla sua bacheca pubblica. E in effetti da ieri il profilo del vicesindaco di Civitanova è stato sottoposto ad un rigido controllo sulle impostazioni della privacy. Impossibile per chi non fa parte degli amici visionare post, foto, amicizie. Rimane la foto del profilo e quella di copertina. Un modo per arginare “gli spioni” (così aveva definito chi aveva ripreso le sue dichiarazioni) che spiluccavano sulla sua bacheca. Intanto alla mozione presentata dal Movimento 5 stelle nella persona del consigliere Stefano Mei, si aggiunge la mozione sottoscritta da Pier Paolo Rossi, Stefano Ghio, Giulio Silenzi, Mirella Franco, Yuri Rosati, Tommaso Corvatta e Marco Poeta e un’interrogazione regionale presentata dal consigliere Francesco Micucci. Nella mozione comunale l’opposizione chiede la rimozione di Troiani e la sostituzione con un personaggio più sensibile e rispettoso. Nella mozione si ricorda la ribalta anche nazionale che le parole di Troiani hanno avuto e che ne è determinato per la città «un gravissimo danno di immagine». Ma Ghio e Rossi raddoppiano e presentano anche una mozione per chiedere l’istituzione di un codice etico di comportamento prendendo da spunto “la carta di Pisa” o di adottare le modifiche per scrivere un codice etico ad hoc per consiglieri e amministratori.

Francesco Micucci

La vicenda però approderà anche nel capoluogo dorico nella sede del consiglio regionale delle Marche: il vice capogruppo del Pd Francesco Micucci ha infatti sollevato il problema e chiede se Asur e Regione abbiano intrapreso azioni per la rispettabilità lesa. «Le frasi becere e diffamatorie pubblicate da Troiani sul suo profilo Facebook non possono che generare sdegno – scrive Micucci – gravi di per sé lo sono ancora di più perché pronunciate da un rappresentante delle istituzioni locali e regionali, ritengo sia doveroso un intervento immediato ed una presa di posizione netta da parte dell’Asur, della quale Troiani è dirigente, e di tutta la Regione. Quanto affermato e scritto da Troiani reca danno all’immagine di tutte le Marche e di una comunità che merita di essere rappresentata al meglio e non certo da personaggi che rivestono un ruolo pubblico, che si distinguono solo per la loro volgarità e la loro mancanza di rispetto dei più basilari principi costituzionali che ripudiano qualsiasi tipo di discriminazione sia per religione, sesso, colore della pelle ed etnia. Non è la prima volta che Troiani fa sfoggio del suo turpiloquio e che si “conquista” la ribalta nazionale. Per questo – prosegue Micucci – ho presentato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per conoscere quali provvedimenti siano stati presi nei confronti del vicesindaco di Civitanova Troiani». Ieri intanto si sono riuniti i membri della rete antifascista di Civitanova capeggiato dall’Anpi. Il comitato ha dato mandato ad un legale per verificare se nelle frasi postate da Troiani siano ravvisabili reati. Verranno a breve definite iniziative di mobilitazione pubblica, intanto il 24 novembre arriva la giornalista del Fatto Quotidiano Sandra Amurri in biblioteca Zavatti per parlare di leggi razziali e derive fasciste.

 

 

 



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