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Salute sui luoghi di lavoro,
organizzazione ad hoc nelle aziende:
obiettivo prevenire le malattie croniche

PROGETTO adottato da Confindustria Macerata: lo scopo è incoraggiare cambiamenti all'interno delle aziende per creare ambienti favorevoli ad un migliore stile di vita. Gianluca Pesarini: «Formazione e informazione, percorsi alimentari sani, prevenzione facendo degli screening sono passaggi fondamentali che aiutano a migliorare la performance di chi lavora»
lunedì 5 novembre 2018 - Ore 17:46 - caricamento letture
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Da sinistra: Gianni Niccolò, Gianluca Pesarini, Alessandro Maccioni e Roberta Stopponi

 

di Mauro Giustozzi

(foto di Fabio Falcioni)

Aziende che favoriscono la salute dei propri dipendenti e che fanno rete. Questo il cuore del programma ‘Aziende che promuovono salute-Rete Whp Regione Marche’ che Confindustria Macerata ha deciso di adottare, un’iniziativa nata per favorire una rete marchigiana di luoghi di lavoro che vogliono promuovere la salute dei propri dipendenti.

La progettualità è partita su iniziativa della Regione, dell’Inail, dell’Asur e delle parti sociali datoriali e dei lavoratori che hanno sottoscritto un protocollo al fine di prevenire nei luoghi di lavoro l’insorgenza di patologie croniche non trasmissibili che è una delle priorità del sistema nazionale sanitario. Il programma ha l’obiettivo prioritario di incoraggiare cambiamenti organizzativi nei luoghi di lavoro al fine di creare ambienti favorevoli all’adozione di consapevoli stili di vita salutari. A presentare l’iniziativa nella sede provinciale di Confindustria il presidente Gianluca Pesarini assieme al direttore Gianni Niccolò: poi per l’Av3 il direttore Alessandro Maccioni e la dottoressa Roberta Stopponi e rappresentanti delle sette aziende provinciali che sono già presenti nel progetto e cioè le imprese civitanovesi B-Chem, Eurosuole, Ica e Ipr, Clementoni e IGuzzini di Recanati e la Pasta di Camerino della città ducale.

 

 

Pesarini e Maccioni

«E’ necessaria la massima contaminazione all’interno del tessuto economico e produttivo del nostro territorio – ha esordito il presidente Pesarini – ed avere un ambiente di lavoro a valore umano è molto importante. Puntare su formazione e informazione, lavoro e salute, percorsi alimentari sani, prevenzione facendo degli screening sono tutti passaggi fondamentali che aiutano a migliorare la performance di chi lavora nelle nostre aziende. Risulta anche essere un di più offrire un lavoro di qualità in grado di attrarre personalità valide nelle aziende, valore che poi ci ritroveremo in futuro. Il miglioramento delle performance, meno infortuni e malattie professionali si porta dietro poi un minor assenteismo e più salute in chi opera nelle imprese». Il direttore dell’Area Vasta 3 ha ribadito come la prevenzione sia uno degli obiettivi prioritari anche nella gestione della sanità provinciale. «Il 3,5% del nostro bilancio è destinato alla prevenzione – ha affermato Maccioni – ma puntiamo ad arrivare almeno al 5%. Attraverso questo progetto l’attrattività delle aziende ne risente in positivo, riuscendo ad attirare personale che trova ulteriori motivi per lavorare in ambienti che rispettano la salute della persona e che ne promuovono la prevenzione della stessa con corretti stili di vita».

Quattro sono i percorsi indicati da questo progetto che vanno dalla sana alimentazione all’attività fisica fino alla prevenzione del consumo di alcol e fumo da tabacco. Aggiunti a degli screening oncologici. «La vita media si è allungata – ha detto la dottoressa Stopponi dell’Asur – e gli ultimi venti anni della nostra vita spesso li trascorriamo negli ospedali. L’obiettivo di questo progetto è la riduzione delle malattie croniche non trasmissibili, programma a cui hanno aderito da un anno alcune aziende che sono presenti oggi qui. Si sono sviluppate delle metodologie importanti che oggi riproponiamo attraverso dei manuali con le indicazioni operative anche per quelle imprese che vorranno aggiungersi a quelle già presenti». La partecipazione al programma consente la deducibilità dei costi Ires ed Irap e la concorrenza, al raggiungimento dei 100 punti necessari per ottenere la riduzione del tasso specifico aziendale Inail, secondo le disposizioni che l’istituto emana ogni anno. «L’opera di Confindustria Macerata – ha affermato il direttore Gianni Niccolò – è anche quella di dare consulenza e sicurezza nei luoghi di lavoro. Non ultimo il nostro impegno nel welfare aziendale. Con questa iniziativa si diffonde ancor più la cultura di benessere e salute dei lavoratori all’interno delle imprese del nostro territorio».

 



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