Chiuso negozio di cannabis light,
due denunciati per spaccio (VIDEO)

PORTO RECANATI - Sono 38 i prodotti con thc tra 0,25 e 0,80 che sono stati sequestrati dalla polizia al termine di una attività di indagine. Nei guai il titolare e un socio. Il comandante della Mobile: «Era droga a tutti gli effetti». Il questore Antonio Pignataro: «Tuteliamo i giovani e le loro famiglie»
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Il sequestro della Mobile nel negozio di cannabis light

 

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Da sinistra: il medico Fabio Frascarelli, il questore Antonio Pignataro, il commissario capo Maria Raffaella Abbate, il commissario capo Gabriele Di Giuseppe

 

di Gianluca Ginella

(foto di Fabio Falcioni)

Cannabis light, chiuso un negozio a Porto Recanati, denunciati il titolare e un socio per detenzione di droga ai fini di spaccio. Operazione della Squadra mobile di Macerata che ormai da mesi indaga su questo tipo di prodotti. Il questore Antonio Pignataro: «vogliamo tutelare le famiglie e i giovani che fuorviati dalla liceità mascherata di queste sostanze le acquistano e assumo incorrendo in gravi rischi per la salute».

conferenza_stampa_cannabis_light_pignataro-abate-4-325x217Negozi che vendono cannabis light nel mirino. Dalle tisane alle sigarette sono 38 i prodotti (in tutto circa 120 confezioni) con thc tra lo 0,25 e lo 0,80 che sono stati sequestrati su disposizione del gip dalla Squadra mobile di Macerata. I negozi grow shop erano già finiti nel mirino della polizia a maggio con sequestri e la chiusura temporanea di due attività a Macerata. La polizia ha proseguito le indagini che si sono rivolte ad un negozio che si trova nel centro di Porto Recanati di proprietà di un pugliese. I poliziotti della Mobile hanno svolto appostamenti e fermato un cliente che aveva appena acquistato un prodotto. Prodotto che, sottoposto ad analisi, «è risultato positivo. Sono stati analizzati anche altri prodotti che erano in vendita in quel negozio e anche quelli sono risultati positivi al thc – spiega il commissario capo Maria Raffaella Abbate, dirigente della Squadra mobile –. Questa mattina abbiamo effettuato il sequestro preventivo. Anche prodotti che avevano un thc inferiore a 0,5. Questo perché il valore trovato nei prodotti sequestrati comparato con il quantitativo è idoneo a produrre effetti stupefacenti. La merce sequestrata per quantitativo di prodotto e thc è a tutti gli effetti droga».Polizia_NegozioCannabis_FF-3-650x434

Il titolare e un socio (pure lui pugliese) sono stati denunciati per detenzione di droga ai fini di spaccio. Le indagini della Mobile sono state coordinate dalla procura e tutte le analisi sulle sostanze sequestrate sono state svolte all’istituto di Medicina legale e Tossicologia forense dell’università di Macerata. Il negozio era aperto a Porto Recanati da meno di un anno. Una volta tirate le somme dell’indagine la procura ha chiesto al gip un sequestro preventivo dei prodotti. Inoltre il questore ha disposto la chiusura temporanea del negozio in base all’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).  «La delicata attività che stiamo conducendo è volta a tutelare la salute dei giovani e a dare una risposta concreta a tante famiglie preoccupate per l’apertura esponenziale di questi negozi. Ancora una vola la filiera istituzionale, sia della giustizia, in particolare con il procuratore Giovanni Giorgio e i suoi sostituti, sia delle attività di prevenzione e repressione della polizia, ha funzionato perfettamente con risultati che posso essere da esempio per tutto il territorio nazionale – ha detto il questore Pignataro –. Il Consiglio superiore della Sanità ha espressamente puntualizzato che la cannabis è dannosa, a prescindere dalla percentuale di Thc contenuta, e che il consumo di questa sostanza nell’età adolescenziale provoca dipendenze e danni alla salute e addirittura riduce lo sviluppo cerebrale».

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Il medico Frascarelli

Il questore ha aggiunto: «con il mio lavoro e con quello dei miei poliziotti intendo tutelare quei genitori i quali, ogni giorno, affrontano durissime battaglie che vedono coinvolti i loro figli, vittime di queste odiose e pericolosissime dipendenze. A fronte di questa situazione di incertezza normativa, contrasterò la vendita di questi prodotti esercitando i poteri che la legge mi ha conferito e attendo che le istituzioni preposte regolamentino al più presto la materia e schiariscano se la vendita di questa sostanza possa essere ammessa nel nostro Paese».

«Il 50% delle persone che fermiamo risulta positiva nel 70% dei casi alla cocaina e nel 30% alla cannabis, a volte ad entrambe – dice il medico della polizia, Fabio Frascarelli –. Questo la dice lunga sulla diffusione di queste sostanze. Alla guida aumentano il rischio e i pericoli». Ci sono casi di persone che sono state fermate e hanno detto di aver assunto solo della cannabis light. Il rischio è, oltre al ritiro della patente, la segnalazione in prefettura come assuntori di droga.

(Servizio aggiornato alle 15,10)

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