Fedeltà al lavoro, tutti i premiati (Foto)
MACERATA - Cerimonia oggi alla Domus San Giuliano. Premio a sorpresa anche per il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi. Il "re del ciauscolo" Gianfranco Torbidoni è stato l’unico a ricevere la targa quale “titolare di brevetto”
(foto di Fabio Falcioni)
La cerimonia della consegna dei premi per la fedeltà al lavoro e per “Donna impresa” si è aperta questa mattina alla Domus San Giuliano di Macerata con l’intervento del presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi il quale ha esordito tessendo «l’elogio della classe dirigente, imprenditoriale, commerciale, artigiana, industriale, agricola che hanno fatto di questa provincia una delle province più ricche d’Europa. Questo è stato il frutto della cultura e di quello che ci hanno insegnato i genitori e i nonni. Noi questo patrimonio dobbiamo trasferirlo ai nostri figli. Purtroppo la crisi ora attanaglia questo paese. L’egoismo ha preso il sopravvento. Noi dobbiamo tornare ai valori della tradizione che consentivano l’ascensore sociale».
L’assessore regionale alla formazione professionale, Loretta Bravi, ha parlato del progetto alternanza scuola/lavoro sottolineando che« in alcuni casi abbiamo creato la schizofrenia nei giovani. Abbiamo ragazzi che hanno avuto la laurea con 110 e lode ma che non sanno attraversare la strada, nel senso che non conoscono la vita reale. La crisi ha modificato la mentalità e la qualità del lavoro. Dobbiamo innovarci ma nella tradizione, innovarci ma nella qualità perché attualmente domina una globalizzazione senza regole».
E’ poi intervenuto il vescovo Nazzareno Marconi: «Uno dei nostri problemi è quello di smettere di essere burattini e diventare adulti. Il gatto e la volte avevano convinto Pinocchio che i soldi si fanno con i soldi. Oggi allo stesso modo la finanza ci fa credere che i soldi si fanno con i soldi. Il papa invece recentemente agli imprenditori ha detto che è il falso che i soldi li fa la finanza. Invece tutti hanno credito nel capo dei miracoli. Invece i soldi si fanno con il lavoro e la produzione.
Dobbiamo pertanto creare lavoro. E’ la gente che lavora che fa l’Italia».
Ha portato il saluto del prefetto il vice prefetto Salvatore Angieri che si è detto soddisfatto di partecipare ad una manifestazione in cui vengono premiati i migliori imprenditori della provincia. Infine Patrizia Tiranti ha presentato la 17° edizione del premio “Donna Impresa 2018”.
Ha avuto poi luogo la consegna dei premi agli imprenditori e alle imprenditrici. Infine, a sorpresa, una bellissima targa è stata consegnata a Giuliano Bianchi in occasione di questa 13° edizione del Premio Fedeltà al lavoro che sarà l’ultima per la Camera di commercio di Macerata prima della fusione. E’ stato l’autorevole membro della Giunta camerale, Renzo Leonori, a consegnare la targa nelle mani di Bianchi che è apparso visibilmente commosso.
Tra i premiati l’imprenditore Gianfranco Torbidoni è stato l’unico a ricevere la targa quale “titolare di brevetto”. Il suo brevetto lo ha ottenuto per una particolare confezione del famoso insaccato maceratese che è il ciauscolo. Egli ha spiegato che «il ciauscolo è una antica specialità che ha la caratteristica di essere spalmata sul pane. Pertanto non è necessario che questo salume sia tagliato a fetta. Pertanto ho creato una confezione, usando il budello gentile, come vuole tradizione, mediante la quale la carne può essere prelevata più comodamente con un cucchiaio e quindi utilizzata come si vuole. Ovviamente l’insaccato è della migliore qualità ed anche ilo gusto ci guadagna».
(Nelle didascalie delle foto tutti i nomi dei premiati)

Barbara Bonifazi, Ketty Montemara’, Cinzia Anibaldi, Emanuela Tanoni, Michela Carassai, Silvia Calamante, Mariaester Venturini, Sonja Pontoni






















