Cumuli di immondizia dopo il rave,
il racconto dei sei giorni sull’altopiano (FOTO)

E' FINITA la festa clandestina, alcuni irriducibili sono rimasti sul monte Vermenone e si preparano a partire. Campeggio improvvisato ai giardini di Fiuminata. Centinaia le denunce. Oltre venti i soccorsi dell'ambulanza. Chiesto intervento del Cosmari per smaltire i rifiuti e ripulire l'area. Il sindaco di Sefro: «La cosa che mi fa rabbia è l'aver trovato una siringa ai giardini». Tre ragazzi francesi nei guai per possesso di hashish e Lsd
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Cumuli di immondizia al rave

di Monia Orazi

Quel che resta del rave party che da lunedì scorso ha fatto vivere giornate di passione alle forze dell’ordine e agli uomini del 118 e dell’emergenza sanitaria, è un grande cumulo di sacchi di immondizia collocati in alcuni punti della grande spianata a mille e trecento metri di altezza, nel territorio del monte Vermenone, tra Sefro e Fiuminata, ad una manciata di terra dal confine con l’Umbria. Ieri mattina la musica si è spenta e da allora il flusso è ripreso al contrario.

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Un gruppo di partecipanti al rave

Nella popolazione c’è la consapevolezza che un fenomeno come quello delle feste illegali, può arrivare da altre zone d’Italia più avvezze a questi eventi, fin nel cuore delle sperdute montagne marchigiane e che a pochi chilometri da casa ci si può ritrovare a dover fare i conti con queste presenze improvvise, che nel cuore della notte, come accaduto il 13 agosto tra Pioraco e Sefro, hanno svegliato l’intero paese, difficile da fronteggiare all’improvviso con i pochi carabinieri delle stazioni di paese. Il flusso notturno di oltre duemila persone, mobilitatesi attraverso il passaparola su social network come Telegram, ha colto tutti di sorpresa ed impreparati, ma già dopo poco più di un’ora per le forze dell’ordine sono arrivati i rinforzi, sono stati attuati anche dei blocchi stradali che hanno impedito ulteriori arrivi. Alla fine sull’altopiano sono giunte circa quattromila persone, ridotte già a poco più di un migliaio sabato scorso. In tutti questi giorni il presidio al varco di Sefro e Pontile di Fiuminata è stato sempre presente, tra carabinieri, polizia e forestali, supervisionati dalla Questura di Macerata e dal comando della compagnia carabinieri di Camerino, per prevenire eccessi e possibili conseguenze sulla popolazione locale, che salvo piccoli disagi, ha nel complesso vissuto tranquillamente queste giornate.

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Oltre la festa sono stati giorni di superlavoro per gli uomini delle forze dell’ordine e dell’emergenza sanitaria. In questi giorni le ambulanze sono corse in montagna una ventina di volte, due i casi più gravi con due ragazzi in preda al delirio da assunzione di stupefacenti, di cui uno si era ferito ad una gamba e l’altro aveva praticato autolesionismo su se stesso, oltre all’incidente di due giorni fa, con un furgone che sfrenandosi ha travolto una coppia di ragazzi torinesi che dormiva in tenda, i quali sono stati portati a Torrette in eliambulanza, con una prognosi di sessanta giorni per guarire. La maggior parte degli interventi ha riguardato malori da eccesso di alcol e di altre sostanze, gli ultimi cinque sono stati soccorsi per eccessiva assunzione di alcol tra la notte di sabato e la giornata di domenica. I sanitari si sono trovati davanti persone in stato confusionale, che a volte pronunciavano frasi sconnesse, prive di logica, giovanissimi quasi in preda al coma etilico, che hanno tolto alla situazione di pericolo grazie al loro pronto intervento. rave-sefroPer ben tre volte in questi giorni, di cui l’ultima stamattina, la task force di ricerca a persone, composta da vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, forestali, volontari di Protezione civile di Fiuminata e del gruppo cinofilo di Sefro, è stata chiamata per ricercare tre giovani scomparsi, di cui uno nel bosco, aveva riferito di essere braccato da mostri assassini, probabilmente in preda a delirio da assunzione di stupefacenti. Il ragazzo di Avellino trovato stamane a Nocera Umbra ha percorso almeno venti chilometri. Si è allontanato ieri sera, arrivando sino a Fonti Di Brescia, nel territorio del comune di Fiuminata, il luogo dove nasce il Potenza, dove avrebbe dormito in un vecchio forno. Al mattino presto si sarebbe messo in cammino, finchè ha incrociato un passante con l’auto, al quale non avrebbe saputo riferire chi fosse, trovandosi in stato confusionale, che lo ha condotto a Nocera Umbra. L’unico sprazzo di lucidità della sua mente il numero telefonico di casa, il benefattore lo ha composto e da lì si è risaliti all’identità del ragazzo e dunque ai soccorsi in corso, mettendo così fine ad ore di apprensione per la sua famiglia. Restano gli ultimi irriducibili sulla spianata, con le forze dell’ordine ancora impegnate a presidiare, mentre piano piano da sabato pomeriggio e in modo più intenso ieri, è iniziato il controesodo. Chi a piedi, chi con le auto, tutti stanno tornando da dove sono venuti e alcuni episodi curiosi si sono verificati tra Fiuminata e Sefro. Stamattina alle 7 nel piccolo comune alcuni residenti hanno riferito di aver sentito tre di loro che stavano litigando, diversi si sono fermati al bar di Sefro e a Pioraco, qualcuno è stato accompagnato dai residenti alla stazione di Castelraimondo. Anche in quest’ultimo comune, diversi hanno bivaccato nelle zone vicine alla stazione, nel verde del monumento ai caduti e qualcuno all’interno della sala d’aspetto. Alcuni, probabilmente non sapendo dove dormire, hanno piazzato le tende nei giardini di Fiuminata, nel centro del paese.

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Campeggio improvvisato ai giardini di Fiuminata

L’amministrazione comunale ha fatto tornare dalle ferie l’unico vigile in servizio, che intorno alle dieci del mattino li ha fatti sgomberare, non prima che qualcuno li immortalasse, mettendo con sdegno le immagini su Facebook. Per ripulire la zona dall’immondizia interverrà il Cosmari, incaricato dai due Comuni. Sul fronte delle denunce e dei sequestri, quelle per invasione di terreni dovrebbero superare le seicento, una ventina quelle per detenzione di stupefacenti, per un bilancio provvisorio di circa duecento grammi sequestrati. Tanto per dare un’idea, i carabinieri di Nocera Umbra hanno denunciato tre giovani francesi che avevano in auto hashish e lsd. «Abbiamo richiesto l’intervento del Cosmari per lo smaltimento dei rifiuti accumulati – spiegano gli amministratori comunali di Fiuminata – e per la bonifica della vasta area dove hanno campeggiato i ragazzi, si tratta di terreni in una zona ambientale protetta e vincolati dalla Soprintendenza. Diversi sono scesi in paese, chi ha avuto problemi con i camper e le auto lungo la strada è stato aiutato con grande generosità dai nostri concittadini, ci sono stati diversi disagi, la loro presenza ha provocato preoccupazione tra la popolazione. I volontari della nostra Protezione civile stamattina hanno partecipato alle ricerche del giovane disperso, per fortuna ora l’emergenza è finita. Vogliamo ringraziare tutte le forze dell’ordine, della sicurezza pubblica, i sanitari, i volontari che hanno avuto giornate di super lavoro e che hanno lavorato per assicurare tranquillità e sicurezza alla cittadinanza».

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Il sindaco di Sefro Giancarlo Temperilli spiega: «L’unica cosa che mi fa rabbia è l’aver trovato una siringa ai giardini, quello è uno spazio per i bambini, che sono indifesi e non devono correre rischi. Ringrazio tutte le forze dell’ordine che hanno sorvegliato la zona, nel complesso i disagi sono stati contenuti, ora controlleremo che non ci siano altre siringhe, per lo sgombero dell’immondizia ci siamo rivolti al Cosmari. Diversi di questi ragazzi sono scesi in paese, sono stati educati. Non potevamo illuderci che un fenomeno europeo come quello dei rave, prima o poi non arrivasse anche da noi. Mi auguro che le forze dell’ordine in futuro possano anticipare l’arrivo di questi eventi, in modo da stroncarli sul nascere. Ringrazio anche i volontari della nostra Protezione civile ed il nostro gruppo cinofilo di Protezione civile, che stamattina ha collaborato con i suoi cani alle ricerche del giovane scomparso, poi fortunatamente tutto si è concluso per il meglio». Ancora poche ore dunque e sui prati del Monte Vermenone torneranno ad essere regine incontrastate la fauna selvatica e le bianche mucche che pascolano allo stato brado, che in queste giornate di decibel fracassoni, non si sono minimamente scomposte ed hanno continuato imperterrite a brucare, aggirandosi nella natura incontaminata della montagna.

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