Assistenza agli alunni con disabilità
Esce di scena Il Faro, entra la Pars
Appalto da dieci milioni
MACERATA - La gara è stata vinta con un ribasso dell'8,1% e il passaggio di consegne è previsto nella giornata di domani. Il contratto ha validità per tre anni, rinnovabile per lo stesso periodo

di Luca Patrassi
Storico cambio della guardia al Comune di Macerata per la gestione del servizio di assistenza agli alunni disabili in ambito scolastico residenti nel capoluogo. Oggi si chiude la gestione pluridecennale della cooperativa sociale Il Faro e da domani il testimone passa alla cooperativa sociale Pars che si è aggiudicata l’appalto triennale da poco meno di dieci milioni di euro complessivi con un ribasso dell’8,1%.
Gara di appalto che ha visto otto partecipanti. L’appalto ha la durata di tre anni con facoltà di rinnovo del contratto per un periodo di ulteriori 3 anni ed eventuale proroga di 6 mesi, ai medesimi patti e condizioni. Entrambe le società sono ben note per la loro storia all’interno dell’associazionismo cattolico. Si legge nel sito della coop sociale Il Faro: «Offriamo accoglienza, ascolto e cura a bambine e bambini, giovani, famiglie, persone con disabilità, donne che hanno subito o subiscono violenza, persone anziane e uomini che hanno agito o temono di agire violenza, con servizi assistenziali, sanitari ed educativi». La Pars nasce per affrontare l’emergenza delle dipendenze patologiche ma ha poi allargato l’orizzonte operativo: «Pars Onlus – si legge nel sito – svolge vari interventi educativi rivolti a minori anche con problemi socio-educativi, disagi o disabilità. Il personale delle comunità offre ai ragazzi tutela educativa e assistenziale, sostituendosi temporaneamente alla famiglia di origine. Il servizio è attivo 24 ore su 24 per tutto l’anno».
«Il Comune di Macerata, nell’esercizio delle funzioni nel campo dell’istruzione e dell’assistenza ai disabili, oltre a mettere a disposizione edifici, arredi, attrezzature e a provvedere alle manutenzioni, svolge una serie di attività allo scopo di favorire il concreto esercizio del diritto allo studio, quali i servizi all’istruzione e formazione degli alunni, nell’ambito di un costante e fattivo rapporto di collaborazione, al fine di supportare ed arricchire l’offerta formativa e perseguire un buon livello del servizio scolastico». Si legge nella determina comunale che definisce il quadro di riferimento. L’azione specifica ha l’obiettivo, «nel rispetto del ruolo istituzionale della scuola, di garantire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione dell’alunno con disabilità per il raggiungimento di una piena inclusione nei contesti scolastici e integrativi extrascolastici. L’educatore interviene, all’interno delle strutture scolastiche, per lo svolgimento di una serie di attività integrate, al fine di favorire il massimo grado di autonomia e la comunicazione personale, migliorare l’apprendimento, la vita di relazione e l’integrazione, favorire la piena attuazione del diritto allo studio, realizzare interventi atti a prevenire processi di emarginazione, favorire, attraverso le opportune strategie educative e didattiche, la condivisione delle diverse esperienze formative in modo che tutti gli alunni ne possano beneficiare».
Con tutti questi ribassi poi il personale quanto si paga? Lavorare va bene ma poi…….