“Vita vita” cala il tris
e ritorna a Civitanova Alta
Tosca ospite d’onore
LA NOVITA' della 15esima edizione: tre serate al posto di una. La prima il 31 agosto a partire dalle 18,45 con una riflessione su Pannaggi, il concerto della cantante è previsto invece il 7 settembre alle 22,30 in piazza XX Settembre a Civitanova porto. Riceverà anche il premio alla carrriera
di Laura Boccanera
Vita vita torna a Civitanova Alta e si fa in tre. Questa la novità per la 15esima edizione della rassegna d’arte vivente condotta da Sergio Carlacchiani che dallo scorso anno ha trasformato il format (inizialmente una serata unica) in più appuntamenti diversificati.
E anche per il 2018 non mancano le novità. Anzitutto l’anteprima che si svolgerà il 31 agosto nel borgo antico e poi due appuntamenti in programma a settembre venerdì 7 e sabato 8 in centro a Civitanova porto. Tra gli ospiti di rilievo la cantante Tosca che riceverà anche il premio Vita Vita alla carriera. Il concerto è previsto per il 7 settembre alle 22,30 in piazza XX Settembre. Questa mattina il direttore artistico Sergio Carlacchiani ha presentato il programma per Civitanova Alta assieme al sindaco Fabrizio Ciarapica, all’assessore Maika Gabellieri e alla componente del cda dei TdC Michela Gattafoni. E Carlacchiani con la mente torna al 2004, quando tutto cominciò: «Nella mia mente era tutto chiaro ed era un progetto folle a cui diedero credito altri due folli come Erminio Marinelli e Alfredo Di Lupidio» – ricorda. «Vita Vita è il primo Festival popolare della città, da cui poi anche gli altri si sono ispirati – dichiara Ciarapica -, e che mostra il brio e la vivacità di Civitanova».
«Un contenitore artistico, adatto a tutti, che guarda al futuro, caratterizzato da grande qualità, con una scelta ricercata dei protagonisti». In quest’ottica, l’edizione 2018 si apre con una riflessione importante su Ivo Pannaggi, artista e architetto maceratese, esponente della corrente futurista. Il 31 agosto, alle 18.45, in Pinacoteca Moretti è in programma una conversazione su questo grande interprete del Novecento europeo, con il figlio Marco Pannaggi, gli architetti Fabrizio Celli e Luciano Mei e con il fautore del progetto “Casa Zampini”, Ermenegildo Pannocchia, in collaborazione con l’Associazione Epicentro – L’arte per ricostruire l’arte. L’incontro è moderato dalla direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni e offre la possibilità di presentare il progetto di recupero degli arredi disegnati dall’artista nel 1925 di Casa Zampini, a Esanatoglia, e la situazione dell’arte dopo il sisma. Segue una performance tributo a cura della corale Antonio Bizzarri. Sempre all’insegna dell’arte, dalle 18 fino a mezzanotte, nella ex-pescheria vengono effettuati dei dipinti en plein air, partecipano i performer Diego Mazzaferro, Marta Alvear Calderon, Rachele Cespi in arte Valvola Mitrale, Razvan Alin Basca in arte Raze Van Alin. Alle 21,30 al chiostro di Sant’Agostino c’è Bring me you dress di Simona Lisi, con le musiche di Paolo Filippo Bragaglia. Una performance per la quale l’intervento dello spettatore è fondamentale, chiamato non solo ad assistere, ma a portare da casa un abito che si vuole donare o legato alla memoria che entrerà a far parte della performance. Nello stesso spazio, alle 22.45 c’è Daniele Cervigni Quintet con un progetto che riguarda la poesia di Emily Dickinson: Emily Dickinsong quintet, versi della poetessa che diventano musica. Chiusura affidata alla Compagnia dei Folli con lo spettacolo Amoris.

