Abbadia, i monaci se ne vanno lunedì:
le disposizioni della diocesi
TOLENTINO - I nuovi orari delle celebrazioni e le indicazioni per i turisti
E’ il momento della partenza. I monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, come preannunciato, se ne vanno. La partenza lunedì prossimo, 6 agosto, alla volta della Chiaravalle di Milano. Un allontanamento temporaneo (si parla di un anno) deciso all’Abate Generale Dom Mauro-Giuseppe Lepori che governa tutti Cistercensi nel mondo, per una riorganizzazione strutturale e una migliore formazione spirituale di monaci e novizi.
La diocesi ha dovuto adottare misure per garantire la continuità del servizio liturgico e la fruibilità del monumento per fedeli e visitatori.
Tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 7,15 liturgia della parola, dalle 17 alle 18 adorazione eucaristica, alle 18 vespro, dalle 17 alle 18,30 in sacrestia prenotazione delle sante messe. Tutte le domeniche celebrazione della messa alle 10 e alle 18. La chiesa è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Per qualsiasi informazione sulla chiesa e sulla prenotazione dei matrimoni rivolgersi al diacono Stefano Paoloni 340-0607313
Le nuove regole entreranno in vigore dal prossimo lunedì 6 agosto e la loro applicazione sarà monitorata per correggerle o adeguarle alle esigenze che dovessero manifestarsi.
Abbadia, i monaci se ne vanno per un anno Diocesi e Fondazione terranno aperto il monastero

non si capisce quali problemi creasse la presenza dei monaci.. boh!
Sofferenza a parte, probabilmente c’erano dei motivi concreti, tipo la concordia venuta meno all’interno del chiostro. Adesso si tratta di continuare a tenere viva la presenza dei Cistercensi con la presenza dei fedeli alla sacre liturgie, compresa le Messe della domenica. Tra un anno, stando alle promesse del nostro Vescovo e agli accordi con l’Abate Generale, riavremo i nostri cari monaci di nuovo all’abbazia di Chiaravalle.
Magari i monaci non creavano problemi. Magari, senza entrare nel
privato, ci sono ( oramai c’erano ) dato che sono andati via problemi di salute? Così, senza tante allusioni.
Alle Messa delle 10,00 il Vescovo di Macerata, nel comunicare la partenza e senza entrare nel merito della decisione da parte dell’Ordine dei Cistercensi di riprendersi i monaci, lasciando quindi i fedeli nel “mistero” e nelle più diverse elucubrazioni mentali personali, ha riaffermato che entro un anno i monaci ritorneranno… Le varie forme liturgiche rimarranno le stesse di oggi, con sacerdoti della diocesi. Molto bene. Non ha detto se avremo ancora un confessore durante le Messe, se avremo sacerdoti che imporranno le mani, disposti pure a fornire olio esorcizzato, sale esorcizzato, acqua esorcizzata, candele e incenso esorcizzati… Quando chiediamo questi Sacramentali ai sacerdoti secolari ci prendiamo risate in faccia, o la risposta ironica che ci dice che queste cose sono superstizioni e robe da medioevo, dimenticando che questi Sacramentali non sono stati aboliti e che FUNZIONANO e devono essere usati all’occorrenza, come consigliava l’esorcista Padre Amorth e che io stesso – antico nemico della Chiesa, “senza Dio” e convertito alla più Alta Magia Cerimoniale esistente – ho potuto sperimentare. D’altra parte cosa possiamo aspettarci da una Chiesa che tollera eretici ed eresie, con battesimi dati a capocchia, che creano uno stuolo di “NON BATTEZZATI”, come da tempo denuncio con filmati in cui si vedono sacerdoti che versano una sola volta acqua sul capo del battezzando, o che “battezzano” immergendo solamente I PIEDI NELL’ACQUA BATTESIMALE, tra strimpellate di chitarre neocatecumenali… Sono mortalmente esacerbato, mortificato e preoccupato da ciò che vedo, sento e leggo nei fogli delle varie anime del Clero.
Oggi, ho percepito dolore aleggiare tra i fedeli … Ho ascoltato commenti di tristezza nella chiesa e fuori, sul sagrato…
Fratelli e sorelle, prendiamo questo distacco come una prova per la nostra fede. l’Altissimo non manda mai le prove dolorose per vendetta, o contro di noi. Le manda solo per il nostro bene, per forgiarci nella resistenza della fede.
Quindi, cerchiamo di rimanere in vita ancora per un anno per riabbracciare di nuovo i nostri cari monaci cistercensi, rimanendo nella Chiesa e partecipando alle funzioni dell’Abbazia, come se i nostri Padri fossero presenti.
Rapanelli, qui lei critica la Chiesa perché tollera le eresie. Bene. Ma lei qua e là e spesso osanna i regimi degli stati del continente africano che usano nei giudizi contro i rei gravi una specie di legge del taglione, alternativa al giudizio ormai consolidato delle democrazie moderne. E allora?
Iacobini, non osanno nessuno. Dico solo quale è la realtà degli Stati africani, che nessuno in Occidente vuole vedere e che va bene per gli Africani. Solo che noi non ci rendiamo conto della cosa e pensiamo che anche gli Africani debbano pensarla come noi.
la chiesa pensa di modernizzarsi facendo a meno di pratiche e rituali che considera obsolete e appartenenti al passato, quando invece e’ proprio grazie ad esse che quache scettico ha sentito il bisogno di avvicinarsi.Parlo in base alla mia esperienza personale, poi ognuno puo credere quello che vuole