Pezzanesi: «2018 anno della ricostruzione»
In cantiere campus da 22 milioni e San Nicola
C’è il progetto del nuovo palazzetto

TOLENTINO - Bilancio di fine anno per l'amministrazione. Il problema principale è lo stallo degli interventi per i danni lievi alle case. Il sindaco: «Qual è il motivo per cui non sono partiti i cantieri? Non ci sono soldi? Noi spendiamo più di 1 milione al mese per il contributo di autonoma sistemazione». Sul futuro: «Ci sarà un miglioramento globale della città per renderla più bella, più prestante e funzionale». Investimento di 25 milioni per le strutture sportive

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Il sindaco Pezzanesi e la giunta

di Federica Nardi

«Nel 2017 Tolentino ha guadagnato un nuovo modo di pensare. Ci siamo riscoperti una famiglia coesa, dai dipendenti comunali al mondo del volontariato e delle imprese fino alle minoranze in consiglio. Nel 2018 ora però deve partire la ricostruzione».

luconi-pezzanesiCosì il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha tirato le somme dell’anno che sta per finire. Un anno difficile per il Comune più grande del cratere sismico, che ha sofferto molto anche dello spopolamento dei paesi e città vicine. E anticipa: «lo stato d’emergenza per il sisma, che doveva terminare a febbraio, sarà certamente prorogato di almeno 6 mesi a causa dei ritardi sulla ricostruzione lieve». Un tema caldo per Pezzanesi che ha ancora 3mila e 800 sfollati, la maggior parte proprio per danni lievi alle case. A fronte delle tante cose fatte dal governo, lo bacchetta: «Qual è il vero motivo per cui non sono partiti i cantieri dei danni lievi? Non ci sono soldi o si intrecciano le normative? Questo ritardo ci costa molto per il contributo di autonoma sistemazione (Cas), solo noi a Tolentino spendiamo 1 milione di euro al mese». E sulle abitazioni d’emergenza: «Avevamo votato dopo il sisma un regolamento in Consiglio per realizzare strutture di legno, con annessa una polizza assicurativa a garanzia dello smantellamento. Non ci è stato accettato e anzi fu motivo di grande scontro con l’ex commissario Vasco Errani. Oggi pensiamo, anche alla luce di quanto sta accadendo, che fu un errore clamoroso del governo perché i Comuni sono i primi custodi del territorio. Si volevano evitare baraccopoli (quello che poi sono le sae)». Sae che, ricorda il sindaco, «abbiamo deciso di non realizzare, preferendo la qualità della dimora e la possibilità di mantenere negli anni un patrimonio. Scelta coraggiosa che si rivela azzeccata e che anche la Regione ha compreso, finanziandoci 6 milioni di euro per gli alloggi. Ci vorrà un po’ di tempo in più ma non due anni, parliamo di 18 mesi».

luconi-pezzanesi-massiIl 2018 Pezzanesi lo vede già. «Deve essere l’anno dei lavori pubblici – dice – delle abitazioni per gli sfollati. Del nuovo campus scolastico che costerà 22 milioni di euro e non più 18 milioni. L’anno di San Nicola per cui abbiamo un finanziamento di 3,8 milioni e mi auguro anche della concattedrale di San Catervo. L’anno della ricostruzione dei danni lievi. E poi delle scuole in generale: ci sarà un miglioramento globale della città per renderla più bella, più prestante e funzionale. Ci vorranno anni ma mi auguro che anche le prossime amministrazioni lavoreranno per Tolentino, vero alter ego di una costa che la fa sempre più di padrone». Tra i progetti annunciati oggi, anche il nuovo palazzetto con tribune retrattili per ospitare eventi sportivi e concerti. Potrà ospitare 4mila spettatori. «E’ il primo passo – dice il sindaco – per il progetto di città sportiva il cui investimento vale circa 25 milioni di euro». Fondi anche per il municipio lesionato dal sisma: 7,8 milioni. «Tolentino è una città che crea lavoro, stiamo cercando nuovi spazi da fornire alle aziende che vorranno trasferirsi da noi, magari spinte dalle agevolazioni della zona franca urbana». E dopo questo «anno difficilissimo in cui abbiamo mostrato i muscoli al terremoto – dice Pezzanesi – cerchiamo di remare tutti nella stessa direzione. Ai comitati che nascono dico: se volete dare una mano siete i benvenuti. Se invece si tratta di un prolungamento del dibattito politico o di una gara per fregiarsi per primo di qualche medaglia, non serve a niente. Sono riconoscente a chi è animato da buoni propositi». Presenti alla conferenza di fine anno anche gli assessori Francesco Colosi, Fausto Pezzanesi, Alessia Pupo, Alessandro Massi e il vicesindaco Silvia Luconi. Con loro anche il presidente della Pro loco tct Edoardo Mattioli.

 

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