Macerata, un cantiere da oltre 100 milioni:
«Così sta nascendo la città del futuro»

BILANCIO DI FINE ANNO - La giunta Carancini si tuffa nel 2018 con il solito rimpianto: le piscine. E rivendica il ruolo di capoluogo: «E' stato legittimato con i fatti». Tra ricostruzione, bandi vinti e finanziamenti regionali ora c'è un bottino che ridisegnerà gli spazi urbani, restituendo zone cadute nel dimenticatoio per anni e permettendo un restyling a tappeto di strade e marciapiedi. «Un anno fa la parola che più ripetevamo era paura. Oggi quella parola si trasforma in speranza» 
- caricamento letture
Comune_FineAnno_Giunta_FF-1-650x434

La Giunta Carancini al completo durante la conferenza di oggi alla Mozzi Borgetti

 

Comune_FineAnno_Monteverde_Carancini_Ricotta_FF-2-325x217

Il sindaco Carancini con gli assessori Monteverde e Ricotta

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Macerata città cantiere con progetti e bandi già finanziati per 100 milioni e 800mila euro nei prossimi due anni. Città dei giovani e dei bambini, che ha visto raddoppiare le presenze agli eventi (50mila) e l’accoglienza in famiglia dei minori non accompagnati. E dove il personale comunale vanta uno dei numeri più bassi di assenze pagata per malattia (dieci punti sotto la media nazionale, ancora di più su Comuni di simili dimensioni). Questo il bilancio di fine anno dell’amministrazione guidata da Romano Carancini. Dall’annus horribilis del sisma gli obiettivi con cui la giunta aveva chiuso il 2016 sono stati tutti, o quasi, rispettati. “Ora il futuro”, insomma, come recita l’hashtag che accompagna la conferenza di fine anno. Anche grazie al combinato tra bandi vinti e iniezione di fondi per il sisma che ha portato in assise un bilancio previsionale con cifre come non se ne vedevano da tempo. Certo, resta «la ferita sanguinante delle piscine», dice il sindaco , ma «un anno fa la parola che più ripetevamo era paura. Oggi quella parola si trasforma in speranza».

ESSERE UN CAPOLUOGO – Ad attraversare il bilancio di fine anno una riflessione su Macerata capoluogo di provincia. «Sono i fatti che riconoscono a un territorio di essere un punto di riferimento – dice Carancini -. Siamo al centro della responsabilità. Sul Cosmari, Acquedotto del Nera, il progetto di Marca Maceratese, l’ospedale unico (siamo riusciti a decidere il luogo dopo anni di discussioni). Da quest’anno siamo anche centrale unica di committenza per Comuni importanti come Tolentino, Potenza Picena e Porto Recanati. Il ruolo del capoluogo – ha spiegato il sindaco – non è di supremazia ma armonico e non competitivo».

Comune_FineAnno_Carancini_Monteverde_FF-3-325x217COSA FARE MEGLIO – La conferenza di fine anno è stata occasione anche per l’autocritica. «Possiamo migliorare la comunicazione – dice Carancini – e vorrei migliorare soprattutto il rapporto con i cittadini per rispondere meglio ad alcune esigenze. Bisognerebbe allineare meglio la fase di progettazione e realizzazione, ma purtroppo la burocrazia non ci viene incontro. Come sulla vicenda piscine. L’obiettivo resta vivo, avremo un risarcimento congruo che ci permetterà di sviluppare un nuovo progetto». Margine di miglioramento, dice il sindaco, «anche per la raccolta differenziata, per cui ci sarà nel 2018 una sperimentazione sulla tariffa puntuale. Da implementare anche la pedonalizzazione. «I dati dei risultati – dice Carancini – si possono leggere in modo contrastante. E’ comunque un percorso che non è concluso. Oltre all’arredo urbano di piazza della Libertà che contiamo di progettare l’anno prossimo, dal 4 gennaio partirà un servizio aggiuntivo di navetta circolare che arriverà in piazza ogni 20 minuti».

Comune_FineAnno_Casoni_FF-11-325x324

L’assessore Paola Casoni

 

I PROGETTI FINANZIATI, DALLE SCUOLE ALLE STRADE – In totale quest’anno l’amministrazione porta a casa 100 milioni e 800 mila euro tra ricostruzione, bandi vinti e finanziamenti regionali. Un bottino che ridisegnerà gli spazi urbani, restituendo alla città zone cadute nel dimenticatoio per anni e permettendo un restyling a tappeto di strade e marciapiedi. «Abbiamo la comunicazione ufficiale del commissario De Micheli per le nuove scuole alle ex Casermette – ha annunciato l’assessore Paola Casoni -. Ci vorranno 246 giorni, di cui 150 per la costruzione vera e propria che comincerà in primavera». Inizio dei lavori quindi non più a gennaio, come inizialmente annunciato (leggi l’articolo), ma i tempi della consegna a luglio dovrebbero comunque essere rispettati. «La piazza d’armi finalmente ospiterà persone, 7 ettari di bellezza riaperti alla città – spiega Casoni -. E non finisce qui. Perché ci sono i fondi anche per il Convitto (7 milioni), le vulnerabilità sismiche (200mila euro) e possiamo continuare la progettualità per la scuola delle Vergini, attesa ormai da troppi anni».

Comune_FineAnno_Ricotta_FF-5-325x326

L’assessore Narciso Ricotta

NUOVA LUCE – Sul fronte strade la parola all’assessore Narciso Ricotta: «Tutte le luci della città, tranne quelle del centro che hanno un progetto dedicato, sono ora al led. Abbiamo investito 2,8 milioni di euro. Un risparmio che si quantifica, per 11 anni, in quasi 6 milioni di euro. Abbiamo ridotto anche le emissioni di Co2 del 60 percento e questo tipo di luci migliora anche la sicurezza stradale. Per il centro l’illuminazione artistica ha giù un budget di 600mila euro». Bocche cucite sul progetto, anche se inizialmente la firma era quella di Dante Ferretti (leggi l’articolo). Ci sarà però un’anteprima al monumento dei Caduti, il primo a essere illuminato al led. Per le manutenzioni delle strade il Comune ha investito nel 2017 «un milione e mezzo di euro – prosegue Ricotta -, e nel 2018 arriveremo a 2 milioni. Ci sarà anche una campagna straordinaria per la manutenzione dei marciapiedi e degli attraversanti pedonali».

Comune_FineAnno_Caldarelli_Casoni_FF-8-325x217

Marco Caldarelli e Paola Casoni

BILANCIO – Forte del bilancio da record presentato in assise due giorni fa, l’assessore Marco Caldarelli ha rincarato la dose con dati che portano Macerata al top per presenza dei dipendenti pubblici in ufficio (leggi l’articolo). «Si lavora volentieri – ha detto l’assessore -. Abbiamo uno dei dati più bassi per assenze pagate dal lavoro. Le presenza sono all’87 percento. Il parametro medio nazionale per i giorni di assenza è 50,2, mentre il nostro è 40,8. Anche confrontato con Comuni di simili dimensioni è più basso (50,8) e idem per enti più piccoli (46,1). Saranno le proprietà antisettiche del ciauscolo», ha scherzato Caldarelli. Vittoria anche contro l’evasione fiscale. «Avevamo previsto di recuperare 330mila euro, invece nel bilancio di previsione ne abbiamo accertati 1.561.500 euro. Più altri 200mila euro di recuperi di cassa. Il nostro motto deve essere “paghiamo tutti, paghiamo meno”». Per il personale altri 5 vigili, come annunciato in assise, e l’attivazione del progetto di vigile di quartiere che sarà supportato anche da una pattuglia.

Comune_FineAnno_Iesari_FF-7-325x327

Mario Iesari

SICUREZZA – Una figura nuova quella del vigile di quartiere che si ricollega al tema della sicurezza, molto sentito in città e che l’assessore Mario Iesari interpreta come una triade dove a fare da compagni sono l’ambiente e la mobilità. «Si tratta di qualità urbana – dice Iesari – la possibilità di riappropriarsi degli spazi». Un percorso che, ricorda l’assessore, «è influenzato anche da cause più grandi, che non sono solo locali e che a volte ci danno l’impressione che la situazione sia fuori controllo». Ma, a vedere le denunce per reati «il trend è stabile o in decrescita». I furti in abitazione sono scesi di 9 unità rispetto al 2016 (da 50 a 41), così come i furti totale (da 137 a 134). Ad aumentare però quelli nei negozi (da 10 a 16), anche se il quadro dei reati è calante: si passa da un totale di 241 furti denunciati nel 2016 a 218 nel 2017. Tra i percorsi di riappropriazione degli spazi cittadini Iesari ricorda «il lavoro fatto per il parco urbano Fontescodella, insieme a chi lo frequenta e chi ci lavora», così come «la pedonalizzazione del centro e il progetto Pedibus che ogni giorno vede 150 bambini andare a scuola a piedi».

Comune_FineAnno_Giunta_FF-4-325x217CULTURA – Numeri da record anche per la cultura maceratese, dove a pesare è soprattutto lo Sferisterio. «Un budget di 3,7 milioni di euro che ha portato lavoro a 500 persone e un giro internazionale di 60mila persone – ha detto l’assessore Stefania Monteverde -. Ricordo che per ogni euro speso in cultura l’indotto è quasi il doppio, 1,8 euro. A palazzo Buonaccorsi, negli ultimi tre mesi abbiamo avuto un 5 percento in più di visitatori rispetto al 2015. La cultura crea benessere. Dal sisma dell’anno scorso è nata una sfida incredibile, un progetto di città». In cantiere per il 2018 «800mila euro per la Mozzi Borgetti, 200mila euro per un hub turistico e culturale in piazza della Libertà e altri 300mila euro per lo Sferisterio». Anche la Raci, dice Monteverde, «è diventata una startup del turismo, con 20mila visitatori». All’orizzonte, la speranza per la vittoria a Capitale italiana della cultura. Dal ministero ancora nessuna novità sulla prima selezione, ma la commissione è stata costituita e già i primi dell’anno potrebbero iniziare le audizioni delle candidate. Oltre alla mostra “Capricci e Natura” a palazzo Buonaccorsi, nel 2018 Macerata ospiterà anche la mostra dedicata a Lorenzo Lotto, riunendo in un unico luogo opere provenienti da ogni parte del mondo.

Comune_FineAnno_Marcolini_FF-6-325x325

Marika Marcolini

SOCIALE – Per l’aiuto ai più fragili il Comune ha registrato 4mila accessi all’Ufficio servizi sociali. Carancini ha parlato di un «lavoro entusiasmante». Soprattutto per il progetto “Famiglie a colori”, che coinvolge residenti e minori stranieri non accompagnati. «E’ diminuito il numero di minori in comunità – annuncia l’assessore Marika Marcolini – Nel 2017, 30 sono stati ospitati da famiglie. Esiste anche un percorso di accompagnamento che coinvolge diverse associazioni, per garantire l’autonomia a chi compie 18 anni». Per l’assistenza agli anziani «abbiamo istituito la lista unica degli assistenti domiciliari. E grazie al volontariato Cas, che coinvolge i ragazzi ospiti del Gus, abbiamo impiegato 10 volontari nell’associazione nuovi amici e a villa Cozza. Sta andando così bene che ne hanno chiesto di più». Bene anche il fondo anticrisi, con 69 borse lavoro erogate tra uffici comunali e aziende, e i Centri diurni per disabili: «un modo di sviluppare abilità – ha detto Marcolini – e di alleviare il carico delle famiglie».

GIOVANI E VOLONTARIATO – Le parole d’ordine dell’assessore Federica Curzi, prese in prestito alla letteratura, sono «agitatevi e organizzatevi». Il quadro di un fermento, quello presentato da Curzi, che ha portato in città «50mila presenza tra iniziative dedicate alla musica e l’intrattenimento culturale». Trend positivo anche per la presenza di giovani sul territorio. Nonostante il sisma, «gli studenti di università e accademia non sono andati via – dice l’assessore -. Solo quest’anno infatti abbiamo dato tramite il servizio Informagiovani 1.224 carte dello studente, e tutti i dati di accesso ai servizi sono in crescita». Macerata è stata capofila anche di due progetti di servizio civile per le aree colpite dal sisma (84 volontari), e ha avuto altri 153 ragazzi impegnati in 9 progetti dell’Ufficio europa comunale, con un investimento di 800mila euro.

SPORT E PROTEZIONE CIVILE – Per gli impianti sportivi l’assessore Alferio Canesin presenta gli interventi fatti: «Abbiamo rimosso tutto l’eternit dai campi da tennis di via dei Velini, un intervento da 240mila euro. Per il palavirtus abbiamo rifatto il parquet, gli spogliatoi e i bagni con un investimento di 150mila euro». A Villa Potenza «il nuovo campo sportivo funziona a pieno ritmo. Ne avevamo bisogno. La struttura è già stata omologata dalla Federazione». Sul fronte della prevenzione dei rischi «abbiamo distribuito – spiega Canesin – 20mila copie del piano di protezione civile comunale, e installato la cartellonistica in città. I maceratesi sono così informati su cosa fare in caso di calamità, dal sisma all’alluvione. Stiamo anche lavorando per l’elisuperficie che possa funzionare per il servizio notturno». Parentesi a parte il contenzioso tra amministrazione e Maceratese per il campo di Collevario (leggi l’articolo). «Per adesso niente Tar – dice il sindaco -. Potrebbe esserci un epilogo tra non molto. Quella struttura ancora prima che all’amministrazione in questo modo viene tolta ai giovani e alle famiglie. Se non si capisce questo è grave».

Comune_FineAnno_Casoni_FF-12-650x434

Comune_FineAnno_FF-10-650x434

 

 

 

 

 

Bilancio in Consiglio, «mai così tanti soldi» Ospedale unico, Carancini: «Campanilismi inutili, dov’è il Pd?»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X