Giungla delle sae, i comitati in questura:
«Litigi, schiamazzi e coltelli»

SISMA - Le segnalazioni arrivano da Ussita, Visso, Pieve Torina, Muccia, Caldarola ma anche dall'Ascolano. Il coordinatore Pastorella: «Abbiamo chiesto una maggiore presenza delle forze dell'ordine»
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«Litigi, persone ubriache, situazioni pericolose tra gli operai che lavorano alle casette per i terremotati». Ma anche segnalazioni che parlano di «persone che vanno in giro con i coltelli». Sono queste le testimonianze raccolte dal coordinamento dei comitati Terremoto centro Italia. Arrivano da Ussita, Visso, Pieve Torina, Muccia, Caldarola ma anche dall’Ascolano (Capodacqua e Acquasanta Terme). Raccolte e inviate alle questure di Macerata e Ascoli. «Abbiamo chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle zone dove ci sono cantieri Sae aperti – dice Francesco Pastorella del coordinamento -. Abbiamo ricevuto massima disponibilità e collaborazione e invitiamo a segnalare immediatamente eventuali situazioni pericolose al 112». Segnalazioni che si aggiungono a quelle fatte dalla Cgil nei giorni scorsi che riguardavano invece potenziali situazioni di illegittimità e illegalità nei cantieri del Maceratese (leggi l’articolo).

(Fe. Nar.)



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