Casette, emergenza a Visso
“Cantieri fermi e pochi operai”
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SISMA - L'amministrazione ha svolto sopralluoghi in tutte le aree: si continuano ad accumulare ritardi. Il sindaco: "Non mi aspettavo che si lavorasse di notte come indicato. Ma che si dovesse lavorare anche la domenica mi sembrava il minimo"
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Villa Sant’Antonio

 

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Cesare Battisti 2, cancelli chiusi

 

Dovevano essere le Soluzioni abitative di emergenza invece è diventata l’emergenza delle soluzioni abitative. I lavori nelle aree di Visso sono in alto mare. Oggi l’amministrazione, dopo aver annunciato che farà causa per i ritardi di consegna delle casette, è andata in perlustrazione dei cantieri. Niente di nuovo sotto il sole, rispetto a una settimana fa. Anzi, sotto la pioggia, che oggi è tornata in tutto l’entroterra. Pochi operai, cantieri che dovrebbero essere in funzione con i cancelli chiusi. A dirlo sono il sindaco Giuliano Pazzaglini e il consigliere Filippo Sensi. Quest’ultimo stamattina ha contato gli operai al lavoro per ogni area di cantiere. Dovevano essere lavori a pieno regime, con le scadenze in qualche caso ampiamente superate e la Regione che aveva intimato il consorzio stabile Arcale, che si è aggiudicato il bando della Protezione civile, di far lavorare gli operai notte e giorno, anche la domenica. E invece oggi sono stati avvistati 10 operai in tutto, con due cantieri completamente fermi. “Questa mattina erano presenti al campo sportivo 6 persone – dice Sensi su Facebook -. A Pretara presumo 4, a Villa Sant’Antonio 4, di cui due a fare non so cosa nelle prime due sub aree (quelle in consegna a novembre da programma Arcale) e due a mettere l’isolamento sulla terza sub area. A Cesare Battisti 2 e Borgo San Giovanni i cancelli sono proprio chiusi. Mi sono anche preso la briga di andare a Castelsantangelo e la situazione è identica”. Il sindaco commenta: “Per 27 anni ho lavorato sabato, domenica, Pasqua, Natale, capodanno, 1 maggio e tutte le altre feste comandate. E di certo non dovevo consentire a persone di lavorare, andare a scuola, ritrovare la propria comunità o passare gli ultimi giorni della propria vita nella propria terra. Non mi aspettavo che si lavorasse di notte come indicato – conclude Pazzaglini – ma che nelle aree Sae si dovesse lavorare anche la domenica mi sembrava il minimo”.

(Fe. Nar.)

 

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Borgo San Giovanni

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Area campo sportivo

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Pretara

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Villa Sant’Antonio

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