Matelica, il bilancio dei Servizi sociali:
«In un anno spesi 800mila euro»
COMUNE - L'assessore Valeriani: «Ci si è trovati costretti a lavorare nell'emergenza per fronteggiare situazioni esistenziali, in parte compromesse dalla crisi economica e sociale aggravata drasticamente dal sisma. Soddisfatti dei risultati ottenuti». Ecco le novità per i prossimi mesi

L’assessore Pietro Valeriani
A Matelica nel 2016 sono stati spesi 800mila euro per i servizi sociali. Ad annunciarlo l’assessore Pietro Valeriani. «Negli ultimi tre anni ci si è trovati costretti a lavorare nell’emergenza per fronteggiare situazioni esistenziali, in parte compromesse dalla crisi economica e sociale aggravata drasticamente dal sisma che ha colpito tutta la nostra zona – spiega Valeriani – con estrema tutela delle fasce deboli, in particolar modo dei minori a rischio di istituzionalizzazione o di abbandono scolastico, degli anziani soli, le famiglie con persone disabili, le madri sole con figli minori, le persone che hanno perso il lavoro e non usufruiscono più di ammortizzatori sociali,i cittadini stranieri residenti nel nostro Comune». Con una spesa di circa 100.000 euro, tra i servizi associati erogati dal Comune, anche di concerto con l’Ambito sociale 17 di San Severino e spesso in collaborazione con il personale Asur dell’Area vasta 3, ci sono l’assistenza domiciliare per anziani e disabili con una spesa di circa 36 mila euro, l’integrazione sociale e scolastica della persona disabile con una spesa di circa 60.000 mila euro, il trasporto sociale per anziani, l’educazione domiciliare per i minori, il servizio d’animazione per la casa di Riposo ” E. Mattei “, un centro di aggregazione per l’infanzia, i servizi di sollievo e l’inserimento lavorativo per persone adulte con disagio psichiatrico, le prestazioni rivolte a persone dipendenti da sostanze, alcol e gioco d’azzardo. Un altro fronte di intervento riguarda l’integrazione al reddito di famiglie indigenti, con voucher lavorativi per una spesa di 40 mila euro. Il centro informa giovani ha ampliato il lavoro, con il servizio tutor per il lavoro, con programmi come “Garanzia giovani” ed i tirocini lavorativi per i residenti nella zona del sisma, insieme al centro per l’impiego di Tolentino. «Dal 2016 il Comune ha voluto fortemente investire in ore aggiuntive del servizio sociale professionale d’ambito, volto a intervenire per il ripristino di situazioni di emergenza soprattutto di minori allontanati dalla famiglia d’origine che, inseriti in strutture comunitarie hanno un costo incidente sul bilancio comunale – aggiunge Valeriani – da quest’ anno, per l’enorme lavoro di prevenzione effettuato con il potenziamento dell’ufficio, non abbiamo più minori istituzionalizzati con un risparmio sul bilancio di circa 140 mila euro». Tante le iniziative portate avanti con Scacco Matto Onlus, con workshop e laboratori. Sta partendo un gruppo sperimentale di sostegno per genitori per aiutarli a “resistere” nonostante le difficoltà. E a breve, sempre in collaborazione con Scacco Matto, partirà anche l’università degli adulti che quest’anno sarà arricchita con nuovi laboratori e da visite guidate culturali, a breve usciranno i bandi per la legge 30/98 per il sostegno alle famiglie e agli anziani non autosufficienti, sono state raccolte le adesioni per la carta Sia contro la povertà. In questo mese si stanno raccogliendo le domande per la carta Rei, sempre contro la povertà. «Già ci stiamo muovendo come ogni anno per organizzare il soggiorno estivo per anziani, sempre in sintonia con i partecipanti. E’ già iniziata, da qualche mese l’attività motoria per gli adulti, con sede nella palestra della scuola media. Per l’Epifania organizzeremo la distribuzione di pacchi dono per famiglie in difficoltà socio economiche attingendo da risorse comunali e grazie anche alla generosità di alcune ditte del settore – conclude Valeriani – siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, nonostante le innumerevoli difficoltà riscontrate, l’amministrazione proseguirà su questa strada cercando di mantenere le iniziative già presenti e per essere sempre più incisivi in questo delicato settore abbiamo in programma di istituire degli incontri a cadenza bimensile con associazioni che operano nel sociale e nel sanitario, ripristinare la consulta servizi sociali e ripristinare il dialogo con le aziende del territorio interrotto per il sisma; intercettare tutti i bandi regionali comunitari volti al contrasto della disoccupazione».