Dipendente dell’Asur muore a 61 anni

TOLENTINO - Roberto Corneli, ex autista del 118, si è spento questa mattina a causa di una malattia. Mario Caroli, Ares: «Era un nostro pilastro». Il sindaco Pezzanesi: «Leale, onesto e collaborativo». Il funerale si svolgerà domani, mercoledì, alle 15 nella chiesa dello Spirito Santo

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Roberto Corneli

 

Stroncato a 61 anni dipendente Asur. Si è spento questa mattina Roberto Corneli, di Tolentino. Conosciutissimo in città, ex autista del 118, svolgeva il suo ruolo nell’azienda come funzionario sui temi dell’igiene e della sanità pubblica. Lascia la moglie Mariella e la figlia Eleonora. La salma si trova nella sala del commiato Terracoeli di Tolentino. Il funerale si svolgerà domani, mercoledì, alle 15 nella chiesa dello Spirito Santo di Tolentino. Corneli era un socio storico dell’associazione Ares. Il coordinatore Mario Caroli lo ricorda come «un pilastro. Faceva parte del gruppo dei materiali, cioè chi in tempo di pace prepara tutto il necessario per allestire l’ospedale da campo in caso di emergenza. Una persona molto importante per noi». Corneli aveva anche partecipato a diverse missioni in Italia e all’estero. L’ultima nel 2013, alle Filippine, dove la sua professionalità era richiesta a causa delle conseguenze del tifone Haiyan. L’associazione lo ricorda anche sul sito internet: «ci ha lasciato un carissimo amico. Una persona sempre disponibile, sempre pronto a regalarti un sorriso. Anche il suo cuore era sorridente, aperto e pronto ad accoglierti. Una grande dignità e gentilezza lo ha accompagnato in tutta la sua vita, un fare discreto ma sempre attento». Dal Partito democratico di Tolentino, dove Corneli ha ricoperto un ruolo attivo per anni, il segretario Anna Quercetti racconta che «Roberto era una persona squisita e con tanta voglia di fare. Ha dato un grande contributo ed era un punto di riferimento per gli iscritti». Ed è a loro nome che aggiunge: «Ricorderemo sempre Roberto come un uomo buono e generoso e di lui conserveremo l’esempio di una passione politica non urlata, ma seria, corretta e rispettosa delle idee altrui». Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ricorda che «ci legava un rispetto profondo. Un amico leale, pur su fronti politici diversi è sempre stato onesto e collaborativo».

(Redazione CM)

(Servizio aggiornato alle 17,53)


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