Ripresa economica e occupazione:
il Rotary al fianco dei terremotati

TOLENTINO - Convegno al Politeama dei club del territorio con sindaci e addetti ai lavori per illustrare le proposte per le aree colpite dal sisma. Due i progetti presentati per sostenere le imprese e il mondo del lavoro

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In alto la galleria fotografica di Luciano Carletti

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L’intervento di Stefano Gobbi

 

Convegno del Rotary al Politeama di Tolentino ad un anno dal sisma. Nel corso della serata sono stati illustrati dal governatore del Distretto 2090, Valerio Borzacchini, i due progetti che il Rotary sta portando avanti: il “Fenice”, a favore delle popolazioni colpite dal sisma, destinato alla ripresa dell’economia commerciale, produttiva e di promozione turistica; il “Virgilio” che ha lo scopo di supportare gli imprenditori nella fase di ripresa dopo il sisma o di avvio della loro nuova attività e contribuire al sostegno dell’occupazione attraverso un servizio di assistenza gratuita. Progetti questi avviati lo scorso anno che andranno avanti anche il prossimo. “Vogliamo aiutare le aziende – ha detto Borzacchini – così da nove mesi stiamo incontrando gli imprenditori delle piccole imprese locali con i nostri professionisti rotariani per aiutarli a riorganizzarsi per la rinascita. Mettiamo la nostra professionalità per fare la differenza. Il nostro impegno grande è quello di realizzare dei piccoli centri, che rappresentano la parte più costosa del progetto, dove gli imprenditori, i ragazzi possano trovare degli spazi per lavorare. Lo stiamo già facendo ad Arquata del Tronto dove abbiamo concluso la gara di appalto. L’altro centro sorgerà a Camerino, poi ce ne sarà un terzo a Norcia. E’ un lavoro difficile, ma noi ci siamo e ci saremo mettendo in gioco tutta la nostra forza”.

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Foto di gruppo

Ad aprire l’incontro sono stati i presidenti dei club Rotary che hanno organizzato l’evento: Stefano Gobbi del sodalizio di Tolentino, Silvana Lisi di Macerata “Matteo Ricci” e Piergiorgio Fedeli di Camerino. A seguire è intervenuto il direttore dell’ufficio ricostruzione Cesare Spuri. “Oggi i comuni – ha affermato – devono essere in prima fila insieme all’ufficio ricostruzione: le Provincie devono essere chiamate a svolgere il loro ruolo di coordinamento. L’ufficio di ricostruzione attua una regia, aiuta, fa sussidiarietà se necessario. E questa non può che essere una catena, puntare il dito e dare una responsabilità al proprio vicino non risolve niente. La macchina della ricostruzione è complessa, non si può in nessun modo star dietro solo alla fretta e mettere in secondo piano la sicurezza degli edifici, la bellezza dei nostri territori, la qualità degli interventi che facciamo perché questa sciagura del terremoto a noi dà un grande dolore, ma anche una grande opportunità di cui godranno le prossime generazioni”.

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Silvana Lisi

Emanuele Tondi, responsabile della sezione geologica dell’università di Camerino, inoltre, ha dichiarato che da ogni terremoto si impara qualcosa di più. “Dopo il 27 ottobre 2016 – ha aggiunto – pensavamo che la faglia avesse fatto il suo corso invece no”. Alessandro Maccioni, direttore dell’Area vasta 3, ha invece focalizzato l’attenzione sulla situazione dell’ospedale di Tolentino, reso in parte inagibile dal sisma. “In questi giorni – ha riferito – un ingegnere sta facendo tutte le verifiche per capire se l’ospedale di Tolentino dovrà essere ristrutturato o ricostruito. Il Punto di primo intervento è stato già potenziato il giorno dopo il terremoto perché non abbiamo mai smesso di fare emergenza al nosocomio tolentinate. Stiamo attualmente ristrutturando l’ex farmacia dove ospitare degli ambulatori che prima erano nella zona dell’ospedale inagibile”. Dello stress nelle persone dovuto al terremoto ne ha poi parlato Massimo Mari, direttore del Dipartimento salute mentale Area vasta 3.

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Piergiorgio Fedeli

Si sono poi susseguiti gli interventi dei sindaci di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi; Caldarola, Luca Maria Giusseppetti; Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi; Belforte del Chienti, Roberto Paoloni. Al convegno ha preso parte anche Agata Turchetti, la figlia di Giuseppa Fattori, l’anziana di Fiastra che è stata costretta a lasciare la sua casetta di legno. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Maurizio Verdenelli. All’evento erano presenti anche Paolo Raschiatore, già governatore del Distretto 2090; Fabiola Fuggetti, responsabile progetti distrettuali; gli assistenti al governatore Renzo Tartuferi e Maurizio Marchegiani.

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