Posto per istruttore direttivo,
avvocato chiede l’annullamento
CIVITANOVA - Il legale Diego Perrone ha presentato un'istanza al Comune per la riapertura dei lavori della commissione esaminatrice
di Laura Boccanera
Un’istanza per richiedere la revisione della selezione pubblica con cui è stato assunto lo staff del sindaco Fabrizio Ciarapica. A presentarla e protocollare al sindaco, all’ufficio relazioni con il pubblico e al ministero dell’Interno (direzione centrale per gli uffici territoriali di governo e per le autonomie locali) è l’avvocato Diego Perrone. Il legale infatti ha partecipato alla selezione pubblica per la posizione di istruttore direttivo categoria D1, che è poi stata assegnata alla candidata Danila Leonori a fine settembre. Perrone in una video arringa pubblicata sul gruppo Facebook Civitanova speaker’s corner spiega di aver presentato sulla base dell’articolo 47 dello Statuto comunale un’istanza per tutelare il proprio interesse personale e chiedere al sindaco la riapertura dei lavori da parte della commissione esaminatrice. Non è un ricorso al Tar, ma una soluzione extragiudiziale prevista dall’ordinamento con la quale l’avvocato sollecita il sindaco Fabrizio Ciarapica a motivare le ragioni per per quali la candidata a cui è stato assegnato il posto sia di fatto la più titolata a ricoprire quel ruolo. “Ho protocollato istanza al sindaco affinché renda pubbliche le motivazioni dell’assunzione categoria D1 istruttore direttivo di Danila Leonori. Chiedo che vengano eliminati i vizi di legittimità delle prove paraconcorsuali”. Secondo Perrone infatti dal confronto fra il curriculum della candidata vincitrice ed il proprio emergerebbero dei dubbi sulla legittimità della selezione. Perrone sottolinea come la laurea in Informatica della Leonori sia poco attinente con le mansioni da ricoprire elencate nell’incarico e ravvisa un difetto di forma dovuto all’assenza della data nel curriculum della candidata. “Chiedo pertanto al sindaco di provvedere alla riapertura dei lavori della commissione esaminatrice e dopo una valutazione comparativa di tutte le domande che dimostri quali sono le ragioni che hanno indotto il primo cittadino a orientare la propria scelta su quel nome ed eventualmente la revoca del provvedimento per emetterne uno che assuma la figura tra tutte con migliore professionalità e competenza”. Infine l’avvocato smonta anche l’ipotesi che non servisse una selezione pubblica per l’assunzione delle due figure dal momento che – dice Perrone – fino alla categoria C è possibile per l’ente assumere con chiamata diretta, ma dalla categoria D (ovvero Istruttore direttivo) in su è necessario l’avviso di selezione pubblica.
