Jane Austen, mito che continua:
ciclo di incontri a Corridonia
ANPI - Ottavo anno per il laboratorio culturale, al centro la figura della scrittice. Al via la serie di appuntamenti con il mondo della letteratura, inteso come spazio di riflessione per affrontare i temi civili dell’attualità, a partire da domani alle 21 nella sala consiliare
Domani sera, nella sala consiliare del Comune di Corridonia alle 21, prenderà il via per l’ottavo anno consecutivo il laboratorio culturale organizzato dalla sezione Anpi di Corridonia su temi che, attraverso nuovi strumenti comunicativi, vogliono indagare le varie sfaccettature della società, tenendo ben presenti i valori tramandati dalle generazioni che hanno fatto la Resistenza e che hanno lasciato in eredità la Costituzione. Il ciclo, dal titolo” La cara Jane. Un mondo di relazioni virtuose”, si compone di sei conferenze tenute dalla professoressa e scrittrice Lucia Tancredi; si apriranno domani e proseguiranno a novembre nei giorni 3, 9 e 23, per concludersi a dicembre nei giorni 1 e 14. In occasione del bicentenario della morte della scrittrice inglese Jane Austen, in tutto il mondo si stanno svolgendo celebrazioni ed approfondimenti critici dedicati a quella che, a tutti gli effetti, può essere giudicata uno degli archetipi più potenti e trasversali della letteratura. Il corso intende innanzitutto definire il concetto di “archetipo letterario”, rintracciando i tratti fondativi ed originali che hanno permesso ad una giovane donna di provincia, in una società preindustriale a cavallo tra Settecento ed Ottocento, di influenzare l’immaginario simbolico narrativo nell’epoca moderna e postmoderna, in ambiente occidentale ed orientale. Un altro tema trattato sarà la ” relazione”. La Austen affronta, con coraggio e lucidità ed in chiave modernissima, il tema della relazione – nell’ambito dell’amore, dell’amicizia, della famiglia, della società – rintracciando nel rispetto, nella condivisione, nel rifiuto dell’antico regime e della manipolazione borghese in nome del danaro, nell’accettazione dell’alterità, i fondamenti di una società equa e civile. I partecipanti, se studenti, potranno accedere al credito formativo.
