Bullismo alle superiori,
20enne rinviato a giudizio
RECANATI - Il giovane è finito sotto accusa con la contestazione di stalking: insulti a un compagno di classe, penne, zaino, libri sottratti, minacce di ritorsioni se lo denunciava. Avrebbe agito insieme ad altri due ragazzi per cui procede il Tribunale dei minori
di Gianluca Ginella
Bullismo in una scuola di Recanati, rinviato a giudizio con la contestazione di stalking un 20enne. Secondo l’accusa, insieme ad altri due ragazzi, per cui procede il Tribunale dei minori, avrebbe molestato un compagno di scuola nel corso di alcuni mesi.
Andare a scuola era diventato un incubo per un ragazzino di 17 anni che sarebbe finito nel mirino di tre bulli. Una situazione che era divenuta così insopportabile da causargli attacchi di panico e da spingerlo a non andare più a scuola. I fatti sarebbero avvenuti nel corso di alcuni mesi a cominciare dal settembre del 2015 per poi proseguire sino al marzo del 2016. Presunti episodi di bullismo che sono diventati oggetto di una indagine e di due procedimenti, uno al tribunale dei minori per due ragazzi e uno al tribunale di Macerata per un giovane, oggi 20enne. Il maggiorenne questa mattina è comparso davanti al gup del tribunale di Macerata. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, il 20enne, insieme ai due ragazzi minorenni, avrebbe reiteratamente molestato il compagno di classe che come lui frequentava l’Itis Mattei di Recanati. Il 20enne avrebbe offeso il compagno di classe, gli avrebbe dato dello stupido, dell’handicappato. Non solo insulti, dice l’accusa, il giovane avrebbe anche sottratto al compagno alcuni oggetti, nascondendoli o rompendoli: penne, zaino, oggetti personali usati per la scuola. Ma il 20enne gli avrebbe anche preso i libri di scuola e a volte li avrebbe gettati nell’immondizia. Altre volte gli avrebbe sottratto vestiti. Per assicurarsi che il compagno di scuola non lo denunciasse al dirigente scolastico gli avrebbe detto che se avesse parlato di quello che accadeva ci sarebbero state ritorsioni peggiori. Secondo l’accusa, a causa di questi comportamenti, il giovane avrebbe avuto degli attacchi di panico e alla fine avrebbe deciso di lasciare la scuola. Il giovane era inoltre stato portato al pronto soccorso di Loreto dalla mamma. Lì gli era stato diagnosticato: «note depressive e ansiose del tono dell’umore, con deficit neurosensoriali». Oggi il giudice Maria Annunziata Nocera ha rinviato a giudizio il 20enne, che è assistito dall’avvocato Francesca Forani. Al processo il ragazzo vittima dei presunti episodi di bullismo, oggi maggiorenne, si è costituito parte civile, tutelato dal legale Francesca Risito. Il processo si aprirà al tribunale di Macerata nel novembre del 2018.
