Radiofarmaci per malati oncologici,
“Ceriscioli faccia chiarezza”

REGIONE - Il consigliere di Fratelli d'Italia Elena Leonardi chiede lumi al governatore sul perché nell'Area Vasta 3 si paghi una cifra abnorme, la più alta in tutta Italia. E a che punto sia la gara unica indetta dagli Ospedali Riuniti Marche Nord. Lo scandalo era stato denunciato dall'avvocato Bommarito in un'inchiesta pubblicata da Cronache Maceratesi

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Elena Leonardi

 

“E’ necessario che il presidente Ceriscioli risponda in tempi brevi mettendo nero su bianco quanto vengono pagati questi particolari farmaci in ogni singola Area Vasta e perché si sta aspettando tutto questo tempo per un acquisto unico e centralizzato”. Sono le parole di Elena Leonardi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Al centro della questione c’è lo scandalo relativo al radiofarmaco utilizzato per esami diagnostici di natura oncologica. Come è emerso nell’inchiesta dell’avvocato Giuseppe Bommarito, pubblicata su Cronache Maceratesi, l’Asur per l’Area Vasta 3 lo paga un cifra abnorme: la più alta in Italia, a differenza delle altre Aree Vaste (leggi l’articolo). La Leonardi ha presentato un’interrogazione in Regione, evidenziando come “l’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, in qualità di stazione appaltante capofila ha indetto una procedura aperta per la fornitura di prodotti radio-isotopici per un periodo di 5 anni, con bando di gara datato 3 gennaio 2017. La scadenza di presentazione delle offerte è stata fissata per il giorno 15 febbraio 2017 ma quello che è strano – spiega Leonardi – è che  non si conoscono ancora gli esiti della medesima procedura aperta”. E così le Unità Operative di Medicina Nucleare continuano ad approvvigionarsi tramite diversi ed autonomi contratti di fornitura. “Se l’Area Vasta 3 lo paga il triplo di un altra Area Vasta ed utilizzando quantitativi maggiori, cqualcosa non funziona a dovere, per usare un eufemismo – continua Leonardi – tanto che nell’interrogazione si evidenziano alcuni legittimi dubbi. Intanto, afferma la rappresentante di Fratelli d’Italia, chiedo quanti esami Pet vengono eseguiti al giorno nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale che hanno a disposizione questa tecnologia, ma soprattutto chiedo ufficialmente in quale fase si trova la procedura indetta dagli Ospedali Riuniti Marche Nord”.


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