Falsa residenza per truffare assicurazioni:
in 37 rinviati a giudizio
IN AULA - Imputati quasi tutti campani. Per l'accusa volevano pagare meno facendo figurare di risiedere a Macerata. Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup
Trentasette persone rinviate a giudizio per una presunta truffa alle assicurazioni. Cinque le persone prosciolte. Gli imputati in sostanza erano accusati di aver fatto figurare di risiedere a Macerata per riuscire ad ottenere un costo inferiore della polizza assicurativa. L’accusa, sostenuta dal pm Micaela Piredda, fa riferimento a episodi che risalgono al 2011. La quasi totalità degli imputati risulta risiedere a Napoli o nella provincia del comune partenopeo. Posti dove assicurare l’auto o il motorino costa ben di più che non nel nostro capoluogo. In sostanza l’accusa parla di falsa documentazione che sarebbe stata presentata dagli imputati per ottenere la polizza a Macerata. Alcuni per assicurare l’auto, altri un motorino e o un autocarro. Secondo la ricostruzione dell’accusa la truffa avrebbe portato un danno di circa 65mila euro per tre compagnie assicuratrici, mentre per il servizio sanitario nazionale il danno sarebbe stato di circa 8.500 euro. Oggi il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata ha rinviato a giudizio 37 degli imputati, mentre ne ha assolti 5. Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocati Gianluca Gattari, Marco Romagnoli, Maria Antonella Mercuriali, Roberto Acquaroli.
