Lavori nel campo,
riemerge una fonte Ottocentesca
SAN SEVERINO - La scoperta in località Aliforni. L'opera era utilizzata dagli abitanti del vicino castello per rifornirsi di acqua. A poche centinaia di metri è presente una struttura identica

La fonte portata alla luce

Una vasca ricavata dalla pietra nel castello. Recipienti come questo venivano riempiti di acqua della sorgente o piovana e utilizzata per abbeverare gli animali
La fonte dell’antico castello viene alla luce. E’ riemersa dalle sterpaglie e dalla terra in località Aliforni di San Severino l’opera in pietra risalente all’Ottocento, utilizzata all’epoca dagli abitanti del vicino castello per portare acqua dentro le mura. La fonte, che decenni fa era a conoscenza degli abitanti della zona (ora rimasti solo in quattro), è stata resa accessibile dai lavori di manutenzione svolti dalla Fiorini movimento terra per conto del Consorzio di bonifica delle Marche. La fonte attinge da uno degli affluenti del Musone e agli inizi del Novecento era stato allestito a pochi metri da essa un punto per fare abbeverare gli animali, utilizzati probabilmente per il trasporto della stessa acqua fino al castello, lungo un’impervia salita. Una struttura identica è visibile lungo la strada tra le località Collicelli e Aliforni, a poche centinaia di metri. La zona, dove è presente la torre del castello risalente al 12esimo secolo, è scampata ai terremoti dello scorso anno e rappresenta un gioiello immerso nel verde e circondato da alcune delle location più suggestive del territorio, come il lago di Cingoli e il castello di Isola.
(Leo. Gi.)

L’area sgomberata fotografata da un drone
