Sicurezza e criticità,
successo del convegno Mastery
SARNANO - Il tema affrontato da relatori competenti nei settori civile e militare, del mondo accademico e professionale
Grande successo per il convegno “Gli scenari della sicurezza in Italia: sfide e criticità nel XXI secolo”, che ha avuto luogo sabato scorso nela sala convegni del Comune di Sarnano. L’evento è stato organizzato dall’unione montana dei Monti Azzurri un collaborazione con Mastery International Academy for Security and Defence e con l’Aid (Associazione italiana difesa). All’interno del convegno sono stati incisivi ed interessanti gli interventi dei relatori, che hanno affrontato tematiche spinose e attuali riguardanti la sicurezza, analizzando le sfide e le criticità a livello urbano e locale. Anche il contesto internazionale, in costante mutamento, è stato preso in esame, poiché esso influenza in modo rilevante gli ambiti nazionali e locali. Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, che ha sottolineato l’impossibilità di parlare di “isole felici” e rilevato che le tematiche di sicurezza e insicurezza sono proprie tanto delle grandi città quanto delle piccole località. Dopo i saluti di Giampiero Feliciotti, presidente dell’unione montana dei Monti Azzurri, Aldo Pigoli dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha introdotto l’argomento ed i relatori, sottolineando la complessità e multidimensionalità dei temi legati alla sicurezza, e la necessità di un approccio ad ampio spettro, per meglio comprendere e quindi gestire gli aspetti critici e le sfide per la nostra società. Luigi Peruzzotti, già senatore ed attuale consigliere del presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, ha preso in esame l’importanza della prevenzione e la necessità di una maggior tutela delle Forze di Polizia e delle Forze Armate da un punto di vista giuridico e normativo.
A seguire, Arije Antinori, docente dell’Università “La Sapienza” di Roma ed esperto europeo di terrorismo, ha definito la sicurezza come un diritto e un dovere di tutti, oltre che un processo collettivo e complesso che necessita consapevolezza e formazione adeguate. L’intervento di Francesco Saverio Agresti (comandante 1° Brigata Aerea Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare Italiana) ha poi affrontato la dimensione multiforme della Difesa (politica, strategica, culturale ed operativa), affermando che l’uso della Forza deve essere commisurato ai fini e non sempre può costituire una soluzione a sé. Tullio Mastrangelo (docente Anci e già direttore centrale Polizia locale e Sicurezza del Comune di Milano), ha invece evidenziato l’importanza della tecnologia, strumento che aiuta a prevenire le minacce attraverso la geolocalizzazione ed a rendere mirati ed efficienti gli interventi degli operatori. Mastrangelo ha inoltre evidenziato come l’Anci stia lavorando per fare in modo che anche le piccole realtà possano beneficiare di tali tecnologie. Vasco Talenti, comandante della polizia locale di Imola ha messo in evidenza come il ruolo della polizia locale sia cambiato negli ultimi anni, tanto nelle metropoli quanto nelle piccole località. Ha indicato la necessità di coordinamento tra autorità locali e Forze di Polizia, attraverso un’adeguata condivisione dei dati, anche di quelli in possesso delle municipalità. Talenti ha infine messo in evidenza il ruolo del cittadino come soggetto attivo nella prevenzione.
A seguire, Luca Zampetti, giudice onorario della Sezione Penale del Tribunale di Ancona, ha esaminato il reato di tortura, recentemente introdotto nell’ordinamento legislativo italiano. Questo reato, non essendo di semplice applicazione, preoccupa gli operatori per la sua complessità. Tuttavia, secondo il Dott. Zampetti, l’operatore può lavorare serenamente restando all’interno dei compiti che gli sono stati indicati. Remo Grassetti, Head Master di Mastery, nel presentare l’utilità del metodo di prevenzione e gestione delle situazioni critiche Mas – Moving Action Surprise System©, ha affermato che la sicurezza, per un operatore come per il cittadino, dipende dalla padronanza e dalla conoscenza di sé e dei propri mezzi. Al termine degli interventi si è svolta una tavola rotonda, magistralmente condotta dal giornalista Maurizio Verdenelli, in cui i relatori hanno concordemente concluso che la sicurezza è fortemente legata al recupero del senso di appartenenza alla propria comunità e dei valori fondanti della società. Infine, Giampiero Feliciotti ha chiuso il convegno con la presentazione del corso sulla prevenzione e gestione delle situazioni critiche per gli operatori di polizia locale, che inizierà il 23 ottobre a Tolentino.

