Unicam gioisce per il Nobel
agli scienziati delle onde gravitazionali

SCOPERTA - Il premio per la fisica a tre membri del gruppo di ricerca di cui fanno parte anche studiosi dell'ateneo camerte

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Kip Thorne, Ray Weiss e Barry Barish

 

Grande soddisfazione anche ad Unicam per la notizia appena ufficializzata dell’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2017 agli scienziati Kip Thorne, Ray Weiss e Barry Barish, autori della scoperta delle onde gravitazionali.

Il riconoscimento alla scoperta del secolo teorizzata 100 anni fa da Einstein delle onde gravitazionali è stato assegnato ai teorici Kip Thorne, Ray Weiss e Barry Barish, visto che il premio può essere tradizionalmente assegnato solo a singoli ricercatori e non a organizzazioni di ricerca. A vedere le onde gravitazionali sono state in effetti le due grandi collaborazioni internazionali Ligo e Virgo. C’era speranza per Adalberto Giazotto, il ‘papà’ di Virgo che era stato candidato da diversi Paesi. Ma la scelta premia tutto il gruppo di ricerca e tra gli scienziati della collaborazione internazionale  che  ha osservato le onde gravitazionali  ci sono anche i fisici dell’università di Camerino.

Fabio-Marchesoni

Fabio Marchesoni

Il professor Fabio Marchesoni, scienziato di fama internazionale nel campo dello studio del rumore nei sistemi fisici, fa parte da oltre due decenni del team scientifico che si è occupato degli aspetti teorici dell’antenna di Virgo. Un lavoro svolto a livello internazionale grazie alla collaborazione di due equipe, una europea e una statunitense, e tre interferometri: i Ligo in America e il Virgo a Cascina di Pisa. Quest’ultimo prende il nome da un ammasso di 1550 galassie nella costellazione della Vergine a 50 milioni di anni luce dalla Terra. Una storia  affascinante che ha coinvolto dunque anche Unicam.

La scoperta ha  rappresentato un grande successo per la comunità scientifica internazionale ed un risultato di importanza fondamentale per la fisica sperimentale.  Due sono stati i momenti clou lo scorso anno: il primo a febbraio quando si è avuta la certezza sul segnale rilevato nel settembre 2015, il secondo a giugno con l’osservazioni di altre onde gravitazionali prodotte da due buchi neri. Un evento epocale con riflessi anche nella produzione industriale con i nuovi materiali usati per l’inteferometro realizzato a Cascina.

Marchesoni ha spiegato che la dimensione piccola della Scuola di Scienze Unicam favorisce l’interdisciplinarietà necessaria in questo tipo di lavori: “Vi racconto le onde gravitazionali – ha detto lo scienziato – con questo titolo: un’intuizione geniale e cento anni di lavoro. Si tratta di una nuova finestra sull’Universo e la speranza si andare oltre l’attuale materia visibile del 20%. Fino ad oggi l’osservazione si era fermata alle onde elettromagnetiche, questo risultato  conferma che due buchi neri, concentrati elevatissimi di materia, possono fondersi senza emettere luce e onde elettromagnetiche, ma solo onde invisibili gravitazionali”.

(g.c.)

 

 

Una nuova finestra sull’Universo, lo scienziato Unicam Marchesoni: “100 anni di lavoro da un’intuizione”

 

 

Onde gravitazionali di Einstein: scienziati Unicam per la scoperta del secolo


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