Linea Verde racconta le Marche
e fa il boom di ascolti
TV - Oltre due milioni e mezzo di telespettatori hanno seguito la puntata della trasmissione di Raiuno ideata da Carlo Cambi dedicata alla rinascita delle zone terremotate. Tra Macerata e Fermo alla ricerca dei produttori e dei prodotti che dai campi cercano di far ripartire le province colpite dal sisma di un anno fa
Il grano delle Marche è un successo per Ra1. Domenica 30 luglio è andata in onda la puntata che Linea Verde ha dedicato alle campagne di Macerata e Fermo per testimoniare la speranza di rinascita delle zone colpite dal sisma di un anno fa attraverso la mietitura e il valore dei grani antichi che qui si coltivano. Ideata a scritta da Carlo Cambi per la regia di Lorenzo Di Majo la puntata di Linea Verde ha ottenuto un record di ascolti: oltre due milioni e mezzo di telespettatori per uno share medio del 22% con unte del 24% che hanno fatto stravincere a Rai1 la fascia mattutina della programmazione radiotelevisivo (Linea Verde ha doppiato gli ascolti della rete principale concorrente, Canale 5).
Le telecamere di Rai1 hanno raccontato con la voce e la testimonianza dei due conduttori Federico Quaranta e Federica De Denaro, il pane della Forneria di Totò a Sant’Elpidio a Mare, le pesche de la Golosa a Montelparo in Valdaso, l’antico mulino dei fratelli Bravi a Cingoli (sta lì dal 1560), la mietitura nella tenuta Celi con Silvia Celi a raccontare il valore del grano per le nostre terre, i grani antichi con la consulenza di Oriana Porfiri che anche dall’elicottero ha accompagnato i telespettatori alla scoperta di Crispiero il paese natale dell’”uomo del grano” Nazareno Strampelli, la pasta di Massimo Mancini a Monte San Pietrangeli, infine la maestria delle intrecciatrici della paglia di grano per il muso del Cappello di Montappone che guidate dalla stilista Alice Catena e con la presenza della scrittrice Petra Carsetti hanno chiuso la puntata nella magnificente cornice di Villa Celi a Francavilla d’Ete.
Nel corso della puntata sono stati illustrati i valori dell’agricoltura marchigiana, sono stati mostrati i paesaggi mozzafiato delle nostre colline che digradano fino al mare in un trionfo di natura che poggia su consolidati valori storici come testimoniano l’Abbadia di Fiastra e il castello de La Rancia (autentiche attrazioni dagli schermi di Rai 1), ma è stato anche lanciato il messaggio che occorre attraverso il turismo, attraverso l’acquisto dei prodotti di questa terra contribuire alla rinascita delle zone terremotate (nel corso della trasmissione sono state documentate le macerie che ancora permangono a un anno dal terremoto). La puntata di Linea Verde che ha fatto il boom di ascolti tra l’altro è stata prodotta sotto l’egida del “segretariato sociale” della Rai che ha promosso con il progetto “Viaggio nel cuore dell’Italia”. Chi avesse perso o volesse rivedere questa testimonianza della bellezza e delle sofferenza delle Marche può rivedere la puntata di Linea Verde collegandosi al sito www.raiplay.it e cercando Linea Verde.






Mi permetto di inserire il link esatto della puntata intera:
http://www.raiplay.it/video/2017/07/Linea-verde-estate-Marche-alla-ricerca-dei-grani-antichi-284929a4-0642-4f49-ae2f-eda104b3d089.html