La speranza di Cesare Spuri:
“Il prossimo inverno comunità ricostituite”

DOPO SISMA - Il responsabile dell'ufficio ricostruzione a Osimo per la presentazione del libro Una tragedia dimenticata di Maurizio Verdenelli e Luciano Magnalbò: "La normalità anche con le costruzioni di legno perchè l'orizzonte finale è a 15 anni e non possiamo aspettare"
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
tragedia-dimenticata-osimo-24-650x434

Cesare Spuri

 

foto

Maurizio Verdenelli, Roberto Conticini e Luciano Magnalbò a Passignano

L’ex senatore Luciano Magnalbò, il giornalista Maurizio Verdenelli, Giuseppe Bommarito e Tullia Leoni al tavolo davanti ad un folto e interessato pubblico venerdì sera nella Sala Maggiore del palazzo municipale con il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni. L’occasione è stata la presentazione del libro “Una tragedia dimenticata” scritto da Magnalbò e Verdenelli con tante collaborazioni qualificate.

tragedia-dimenticata-osimo-20-267x400

Luciano Magnalbò

Si è parlato di terremoto con la conduzione di Lucio Biagioni e non è mancato il responsabile dell’ufficio ricostruzione delle Marche Cesare Spuri. E’ stato lui a tirare le conclusioni della serata per dare un messaggio di speranza di fronte a quella che ha definito una devastazione senza precedenti: “Sono in un ruolo che mi mette tra incudine e martello, da una parte le esigenze dei cittadini e dall’altra il ruolo della politica. Ma tra le enormi difficoltà mi sento di dire che possiamo raggiungere gli obiettivi, i mezzi ci sono. Di fronte alla prospettiva da tutti condivisa di una ricostruzione su tempi di 10/15 anni dobbiamo fare in modo che si ricostituiscano al più presto nei centri colpiti, le comunità, quindi case, scuole,  chiese e luoghi di cultura. Anche se di legno e provvisori gli edifici devono riformare il tessuto sociale. Mi sento di dire che questo accadrà entro il prossimo inverno”

tragedia-dimenticata-osimo-21-325x217Sono intervenuti anche il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti e di Muccia Mario Baroni, la vicesindaco di Treia Edi Castellani, il presidente della Croce Rossa regionale Fabio Cecconi, Valentina Polci (scrittrice) e Daniela Tisi (direttrice della Rete Museale dei Sibillini). Il tema della cultura declinato sul dopo sisma è stato centrale e la scelta di Osimo come sede dell’incontro è legato anche alla mostra in corso in città Capolavori Sibillini, l’arte dei luoghi feriti dal sisma” visitabile a Palazzo Campana fino al primo ottobre. La discussione sul terremoto di oggi e il confronto con i terremoti di ieri, tra cattiva ricostruzione e decadenza culturale e umana e si è replicata poi l’indomani a Passignano sul Trasimeno nel secondo caffè letterario dell’Isola del Libro.

tragedia-dimenticata-osimo-26-325x217Luciano Magnalbò, ha parlato della sua scoperta sull’occultamento delle conseguenze che ebbe il terremoto del 1703 sotto le macerie di un collegio dei gesuiti a Macerata: dieci giovani vite stroncate dal sisma negli stessi luoghi di quello del 2016. Una notizia che non trovò mai conferma nei Consigli di Credenza della città né fra gli atti dell’Archivio di Stato di Roma, forse per mantenere il buon nome dei gesuiti e per nascondere malefatte, corruzione, lavori fatti non a regola d’arte. A partire da questo episodio, arrivando via via ai giorni nostri, il libro racconta inediti scenari per le cronache del Centro Italia. e  ha poi sottolineato invece le responsabilità del mondo politico, di ieri come di oggi, in fase di decadenza culturale ed umana. «Molti politici non sanno scrivere un articolo in italiano, sono concentrati su se stessi piuttosto che sulla cosa pubblica. Come nel 1703 si nascose un fatto accaduto per non far emergere i responsabili, oggi chi fa un’indagine si trova spesso davanti ai poteri forti». Il tutto è reso più complesso dalla super produzione legislativa che crea grosse difficoltà nell’applicare le leggi: «Il problema – ha affermato Magnalbò – è che in Italia dovremmo avere due regimi legislativi: uno normale e un altro per l’emergenza, altrimenti succederà sempre quello che sta avvenendo oggi».

tragedia-dimenticata-osimo-9-325x217Maurizio Verdenelli da giornalista ha seguito i fenomeni sismici tra Umbria e Marche, a cominciare dal terremoto del 1979 in Valnerina e quello tra Umbria e Marche del 1997, fino all’ultimo sisma «così simile all’evento del 1703», che con le stesse dinamiche, nelle stesse aree di quello di oggi, fece 10mila vittime. «In tutti questi decenni abbiamo capito che abbiamo sempre ricostruito laddove non dovevamo – ha sottolineato Verdenelli – basti pensare, come già indicato dal rettore dell’università di Camerino Flavio Corradini, che se si sovrapponessero le foto del crollo del ‘97 e quelle del 2016 del palazzo ducale, ci si troverebbe di fronte alla stessa tipologia di evento e di rovina».

tragedia-dimenticata-osimo-7-325x217Un incontro – come ha sottolineato il direttore della Nazione dell’Umbria, Roberto Conticelli – che ha costruito un “ponte” tra Umbria e Marche, tra le province di Perugia e di Macerata e tra eventi sismici lontani nel tempo ma vicini perché simili sotto molti aspetti. «Un libro che parla delle nostre zone, che vanno al di là dei confini geografici – ha detto Conticelli – noi uomini siamo specialisti nel dividere, ma questo libro ci dà conto di un’Italia centrale che tanto può ancora dare, resiste alle intemperie, alle negatività della memoria. E resiste rilanciando».

tragedia-dimenticata-osimo-22-325x217“Una tragedia dimenticata” raccoglie gli scritti di molti autori sui territori colpiti dai terremoti, compresi quelli del giornalista umbro scomparso Bruno Brunori, che con i suoi articoli sul sisma umbro-marchigiano si meritò i premi Mani Pulite e Chia. Ma anche quello del gruppo di ricercatori umbri “The X plan”, autori dello scoop fotografico “L’urlo della Sibilla”, campione di visualizzazioni sul web nel 2015. Un gruppo che ha indagato le credenze legate al volto della Sibilla sul monte Priora – dove è stata immortalata un’immagine di donna che lancia un grido di dolore sulle montagne poi teatro del sisma – ed ha raccontato come questo scatto abbia assunto valore simbolico per le popolazioni locali.

(Foto di Luciano Carletti)

Mario-Baroni

Mario Baroni

Valentina-Polci-e-Daniela-Tisi

Valentina Polci e Daniela Tisi

 

tragedia-dimenticata-osimo-29-650x434

Edi Castellani

tragedia-dimenticata-osimo-30-650x434

Mario Scagnetti

tragedia-dimenticata-osimo-27-650x434

Simone Pugnaloni

tragedia-dimenticata-osimo-3-650x434

Dino Cecconi



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X