Sisma, 47 milioni di euro
per il sostegno al reddito

L'ACCORDO - La Regione ha raggiunto un'intensa con vari enti per consentire di avere un contributo a chi, a causa del terremoto, non può lavorare o può farlo solo in parte e non ha la copertura di ammortizzatori sociali
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Un momento dell’incontro

 

Sisma, i lavoratori dipendenti che si trovano impossibilitati per via del terremoto a lavorare, o possono farlo solo in parte, possono chiedere, entro il 16 giugno, di ottenere indennità di sostegno al reddito. A disposizione ci sono 47,4 milioni di euro. Questo dopo l’accordo raggiunto ieri tra la Regione, l’Inps, Confindustria, Confartigianato, Cna, Claii, Confcommercio e Confesercenti. «Si tratta di una intesa particolarmente importante – spiega l’assessore regionale Loretta Bravi – perché fornisce il sostegno al reddito per quei lavoratori e le loro famiglie già duramente colpiti dal sisma e non coperti dalle vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali». In base all’accordo, sono diverse le tipologie di contratto contemplate per il contributo: tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, e tempo determinato sia a tempo pieno che parziale. Sono inoltre inclusi i rapporti di lavoro dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio e i lavoratori stagionali dell’agricoltura.

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L’assessore Loretta Bravi

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica all’applicativo CoMarche entro il 16 giugno 2017, presentando la domanda attraverso l’azienda con delega del lavoratore. A questo contributo hanno diritto i lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, dipendenti da aziende operanti in uno dei Comuni colpiti dal sisma. Per i lavoratori del settore privato dipendenti da aziende o da soggetti diversi dalle imprese, la cui attività ha sede nei Comuni di Ascoli, Macerata e Fabriano, l’accesso al beneficio di indennità è condizionato alla dichiarazione di inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda. L’indennità spetta anche a quei lavoratori impossibilitati a recarsi al lavoro, perchè impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia conseguenti al terremoto. In questo caso l’indennità spetta al massimo per trenta giornate di retribuzione. Al lavoratore non è richiesta una anzianità aziendale minima e non è prevista la sottoscrizione di un verbale di accordo sindacale. L’importo dell’indennità è pari al trattamento massimo di Cig con relativa contribuzione figurativa. Le aziende artigiane aderenti all’Ebam che hanno presentato nel 2016 istanza al Fondo bilaterale dell’artigianato – Fsba possono invece presentare istanza di indennità per sisma, relativamente ai periodi 2016 fino al 20 maggio 2017.



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