di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
«Prendo qui il mio impegno per Civitanova, ne faremo una città amica della famiglia e istituiremo l’assessorato alla famiglia». E’ la prima novità che intende proporre il candidato sindaco Fabrizio Ciarapica. L’annuncio ieri sera nel salone salesiano di via Seneca alla presenza di Gianfranco Amato, leader nazionale del neonato partito “Il popolo della famiglia”. L’avvocato Amato ieri sera ha incontrato il “suo” popolo, quello dei cattolici e del family day, una quarantina i presenti in sala per ascoltare le proposte del partito. «Ora abbiamo bisogno di candidati – ha detto Amato ai presenti – gente che si metta in gioco per sostenere un candidato che è perfetto, è Dio che vi chiama».
La missione del popolo della famiglia infatti è quello di portare il cristianesimo nella politica, far diventare la religione cultura in grado di incidere sulle scelte politiche. «E’ in atto una rivoluzione antropologica – ha detto Amato – nonostante fossimo tanti al family day abbiamo fallito e questo perchè non abbiamo una rappresentanza politica, per questo abbiamo deciso di costituire un partito che parta dai livelli locali e possa arrivare ad avere una rappresentanza nazionale in grado di cambiare la cultura del paese. Oggi il Parlamento decide sulla nascita con la fecondazione artificiale, sulla morte con l’eutanasia e sull’identità dell’individuo con il gender. Se i radicali con una percentuale minima di rappresentanza sono riusciti a cambiare la cultura con valori marci come il divorzio e l’aborto perchè non possiamo riuscire noi che dalla nostra abbiamo il valore della verità. Di fronte a questo non possiamo permetterci di essere tiepidi, occorre una resistenza, ne risponderemo davanti a Dio. Qui a Civitanova abbiamo l’opportunità di costruire il primo mattone per questo abbiamo deciso di sostenere un candidato che rispecchia valori non negoziabili». Il candidato Ciarapica ha ringraziato per l’impegno del partito a sostegno della famiglia: «Come candidato ho l’onore di avere in coalizione il popolo della famiglia, la famiglia è la prima agenzia di welfare locale, partendo dalla famiglia si possono costruire nuovi modelli per le politiche su scuola, urbanistica, sicurezza. Per questo il nostro impegno sarà costituire un assessorato ad hoc che segua in maniera esclusiva un settore così importante per la collettività».
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Sentite condglianze.R.i.P.
Con tutto il rispetto per Fabrizio Ciarapica e per l’avv. Gianfranco Amato, però l’appello di quest’ultimo ai presenti in sala: “Candidatevi… Dio vi chiama!” mi è sembrato un tantino sopra le righe.
Presto, prima che il Maligno prevalga disseminando il Paese di assessorati comunali alle drag queen!
Ci manca :” Ricordati che devi morire ” e perché no: “Ricordati, uomo, che polvere sei e polvere ritornerai”, che in latino suona meglio:” Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris”.
Si cerca di dire dopo anni di oscurità amministrativa: ” Corvatata, Consummatum est”,( Ah Corvà,tutto è compiuto )ed ecco le seconde sorprese. Tralasciamo alcuni passi nell’articolo, cari al Sant’uomo e visti nell’ottica di una futura santità, che è meglio. Concluderei con un semplicissimo proverbio che non si dovrebbe mai perdere d’occhio se si vogliono raggiungere certi obbiettivi: ” Evitare di darsi la zappa sui piedi “.
AHAHAAHAHAHAHA
Fatemi capire bene! ….portare il cristianesimo nella politica ?!?!?! Una sorta di stato islamico in cui la religione pervade tutto ? Consigliate l ‘ applicazione della sharia?