Pezzanesi saluta il 2016
con due progetti per le scuole:
“Dopo il sisma la città si è coesa”

TOLENTINO - Il sindaco ha tracciato la via della ricostruzione durante la conferenza di fine anno. Tra opere, idee future e la speranza dell'ospedale unico: "La Regione deve esprimersi entro la primavera". Ringraziamenti anche a Francesco Comi: "Nella gestione dell'emergenza tante forze si sono unite a noi, comprese quelle avversarie". Pronte due soluzioni per l'istituto Filelfo: uno nell’area del cinema Giometti e l’altro nell’ex fonderia Fioretti
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Il progetto per il “nuovo” Filelfo nell’ex fonderia Fioretti

 

di Federica Nardi

Ben due progetti tra cui scegliere per trasferire l’istituto Filelfo in un nuovo plesso, il secondo piano per la sicurezza con il marciapiede in via Pertini, la strada a quattro corsie verso l’Oasi entro giugno, il nuovo Politeama a febbraio. Il bilancio di fine anno tracciato dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi getta l’amo direttamente nel 2017. In un anno che si chiude con il dramma del terremoto e si apre verso l’aprile delle elezioni con una campagna elettorale ancora tutta da cominciare sulla scia di problemi lasciata dal sisma.

SCUOLE – Tra i progetti presentati questa mattina quello delle scuole. Dopo la prima fase di emergenza che ha costretto fuori casa oltre 4mila tolentinati, l’idea è di riallocare l’istituto Filelfo se le verifiche dovessero confermarne l’inagibilità. «Ci sono i progetti – dice Pezzanesi, appena tornato da una riunione in Provincia sul tema – uno nell’area del cinema Giometti e l’altro nell’ex fonderia Fioretti». Sulla fattibilità «il primo – spiega il sindaco – con gli accordi economici potrebbe concludersi entro settembre. Il secondo è più complesso perché l’area è privata ma anche più ambizioso perché si tratta di riqualificare un’intera zona della città».

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Al centro Giuseppe Pezzanesi insieme a Paolo Gentiloni durante la sua visita a Tolentino

SISMA – Il 2017 sarà per Tolentino anche l’anno della sfida della ricostruzione. «Stiamo trovando aree alternative per ricostruire alternativamente – dice Pezzanesi – ci sono quartieri interi distrutti come viale Vittorio Veneto che non so se verranno ricostruiti là dove sono». Gli uffici comunali «andranno tutti a palazzo Europa e in altri edifici del centro storico che verranno individuati con un bando». C’è poi la questione dell’ufficio regionale per il sisma, che il sindaco vorrebbe a Tolentino (leggi l’articolo). Il problema comunque, in una città dove le richieste di sopralluoghi sono oltre 6mila e 500, non sono i progetti ma «le schede Aedes. Se non abbiamo uno screening degli edifici e dei relativi finanziamenti statali non possiamo farci niente». Il consiglio del sindaco per chi non ha la casa è quello «dell’autonoma sistemazione. Il villaggio container potrà ospitare 400 persone, 370 già hanno fatto richiesta. Ma è meglio affittare una casa. Se i proprietari non si fidano chi ha bisogno può venire in Comune, noi ci facciamo garanti dei pagamenti». Sullo spopolamento che ha colpito la città dopo il sisma il sindaco non si dilunga troppo: «non è un fenomeno dilagante. Ho fiducia che piano piano, con le persone che possono rientrare in casa, diminuirà il fenomeno». Una fiducia che arriva anche sull’onda della tanta solidarietà ricevuta da Tolentino dopo il terremoto. «Ogni donatore riceverà un attestato e condivideremo i progetti», dice Pezzanesi, che tra gli aiuti ricorda quelli dell’Ungheria per la chiesa dei Sacconi e annuncia un nuovo progetto per il recupero di San Nicola a firma del Giappone e dell’università politecnica di Torino.

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La facciata di San Nicola messa in sicurezza

OSPEDALE – Torna nel bilancio passato e futuro anche la questione sanitaria. «Abbiamo lottato per l’ospedale di Tolentino (ora inagibile, ndr) ed entro la primavera la Regione deve esprimersi sull’ospedale unico. Noi abbiamo presentato la nostra candidatura. Che sia qui o no o che la nostra struttura possa essere di servizio in modo diverso al territorio, serve comunque prendere una decisione».

VIABILITA’ – Poi c’è la viabilità con i suoi progetti in divenire, come quello per i lavori al Ponte del diavolo, di cui il sindaco aveva parlato anche con l’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in visita a Tolentino (leggi l’articolo). E in futuro non si esclude un rifacimento del ponte di San Catervo che è «essenziale – dice Pezzanesi – anche se la struttura è in sofferenza». Auto ma non solo. «La pista ciclabile ad anello che abbiamo completato quest’anno avrà due nuove arterie: una verso il lago delle Grazie e l’altra verso l’Abbadia di Fiastra. Sono progetti importanti per la qualità della vita dei nostri cittadini». Tra le opere portate a casa anche «la rotatoria in direzione San Severino», ricorda Pezzanesi.

POLITICA – Per concludere parole di ringraziamento quelle spese da Pezzanesi per la sua amministrazione e per il consigliere di opposizione e segretario regionale del Pd Francesco Comi, suo avversario nel 2012 e ora prezioso alleato nella gestione dell’emergenza sisma: «Tante forze si sono unite a noi, comprese quelle avversare. Dopo il sisma c’è stato un grande spirito di coesione ed efficacia nell’azione». Parole distensive dopo un anno segnato, negli 11 Consigli comunali, da aspre polemiche tra maggioranza e opposizione, che si sono poi sciolte sotto il peso degli eventi sismici di agosto e ottobre.

 

Tolentino pronta ad ospitare l’ufficio regionale per la ricostruzione



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