La favola di Natale del vescovo
nella ritrovata Abbadia di Fiastra
BUONA NOTIZIA - La chiesa, danneggiata dal terremoto, ha riaperto stasera dopo quattro mesi. Tantissimi fedeli alla messa di mezzanotte. L'omelia di monsignor Nazzareno Marconi
La chiesa dell’Abbadia di Fiastra, ferita dal sisma, ha riaperto a mezzanotte per la messa di Natale celebrata dal vescovo Nazzareno Marconi. “Anche i mattoni della chiesa questa notte cantano di gioia con noi” ha detto in apertura Padre Giovanni Frigerio, priore dell’Abbadia di Fiastra, davanti a tantissima gente. L’abbazia era stata chiusa in via precauzionale dopo la scossa del 24 agosto e il sisma del 30 ottobre aveva prodotto la caduta dal transetto nella navata centrale di alcuni mattoni (leggi l’articolo).
L’OMELIA – Monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, ha letto la sua «Favola di Natale» che riportiamo di seguito:
Come è ormai tradizione ho pensato anche per quest’anno di scrivere una favola di Natale. È un tempo particolare questo, segnato dall’emergenza del terremoto, e con questa favola vorrei soprattutto farmi vicino a consolare quanti soffrono la solitudine ed il dolore per aver abbandonato la loro casa.
In un paese dei nostri territori che non dico, perché potreste riconoscerlo, c’era una piazza con una chiesa e due bar, l’uno di fronte all’altro. I due gestori Marco e Pino avevano una clientela affezionata, divisa anche per fede calcistica, da una parte quelli della Juve, dall’altra il resto del mondo. Ma ciò che soprattutto li divideva era il fatto che uno dei due, nessuno ricorda chi per primo, aveva cominciato a realizzare una piccola pasticceria, facendosi così da sé le paste dolci ed anche i sandwich, che esponeva in bella vista. L’altro l’aveva subito imitato e così le clientele avevano un motivo in più per dividersi: chi faceva le paste più buone? Su questo argomento di straordinaria importanza si accendevano lunghe discussioni, con il risultato di non arrivare mai a nessuna soluzione definitiva. La cosa diventò ancora più significativa quando per Natale Pino pensò di realizzare una torta speciale, una ricetta nuova inventata per l’occasione. Spinto dai suoi tifosi e per non essere da meno, anche Marco realizzò una torta di Natale. E così tutti, da Natale e fino all’Epifania, ebbero un argomento nuovo per discutere: chi aveva fatto la torta più bella e più buona?
La disfida delle torte di Natale diventò uno degli argomenti preferiti della discussione paesana: si cominciava a parlarne già a metà novembre e se ne discuteva poi per tutte le feste. Così discutendo di torte e di calcio, il paese trovò ottimi motivi futili per dividersi, senza doversi scontrare su temi importanti.
Poi venne il terremoto, la scossa dell’estate che dette l’avviso e soprattutto quella forte che mandò tantissimi di qua e di là in vari centri di raccolta. Molti del paese e pure Marco e Pino trovarono accoglienza in un campeggio della costa, dove c’era ormai tanto da parlare di problemi davvero seri, ma ora non ce n’era più la voglia. Anche le discussioni sul calcio non duravano più che qualche minuto. Il terremoto più che le case aveva lesionato i cuori e soprattutto ridotta in macerie la speranza.
Si stava avvicinando Natale e qualcuno con nostalgia tirò fuori la storia di quanto era bella la disputa delle torte di Natale. Nessuno dei due pasticcieri si sentiva in animo di pensare una cosa del genere. Poi al campeggio, pur con tutta la buona volontà dei gestori, c’era una sola cucina e non certo programmata per fare torte di alta pasticceria. Ma quando Marco e Pino videro le facce tristi dei bambini del paese e soprattutto di qualche vecchietto che, nonostante il diabete, non aveva mai rinunciato ad un assaggio alla torta di Natale per dare un suo giudizio competente, capirono che non potevano tirarsi indietro.
Cominciarono allora a girare per il campo, a fare qualche puntata in un vicino supermercato, a chiedere la collaborazione dei gestori, e l’aiuto dei responsabili della Protezione civile. Poi la mattina della vigilia di Natale si rinchiusero insieme in cucina. Per molte ore fu tutto sbarrato, nessuno si poteva avvicinare, nemmeno fosse stata la cassaforte d’una banca. Alla fine uscirono, stanchi ma felici, per lasciare alle cuoche il tempo di preparare la cena di Natale. Il frutto del loro lavoro stava accuratamente nascosto in una serie di scatole da dolci e dal numero e dalle dimensioni tutti capirono che c’era abbondantemente una bella fetta di torta a testa, da gustare quella sera.
Quando finalmente fu il momento Marco e Pino giunsero con un grande carrello pieno di tante torte, tutte bellissime e tutte uguali. Per la prima volta in tanti anni, prima di concedersi al giudizio dell’assaggio, i due pasticceri vollero pubblicamente svelare la ricetta segreta di quei capolavori.
“Due parti di collaborazione, tre misure abbondanti di fatica, 1 litro di ascolto e poche gocce di buoni consigli, un segno di croce prima di cominciare ed infine un’abbondante spolverata di scherzi e di risate per tutto il tempo della preparazione”.
Questa è la ricetta, non troppo segreta, del dolce della Speranza.
Buon Natale dal vescovo Nazzareno



Notizia fantastica. Noi siamo affezionati ai nostri cari monaci cistercensi, come alla storica chiesa costruita da San Bernardo.
1. Lo zucchero può sopprimere il sistema immunitario e mettere in pericolo le difese contro le malattie infettive.
2. Lo Zucchero sconvolge i rapporti dei minerali nel corpo: causa carenze di cromo e di rame e interferisce con l’assorbimento di calcio e magnesio.
3. Lo zucchero può causare un rapido aumento di adrenalina, iperattività, ansia, difficoltà di concentrazione e irritabilità nei bambini.
4. Lo zucchero può produrre un aumento significativo del colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo LDL (cattivo) e diminuzione del colesterolo HDL (buono).
5. Lo zucchero causa perdita di elasticità e di funzione dei tessuti.
6. Lo Zucchero alimenta le cellule tumorali ed è stato collegato con lo sviluppo dei cancri al seno, ovaie, prostata, retto, pancreas, vie biliari, polmone, stomaco e colecisti.
7. Lo zucchero può aumentare i livelli di glucosio a digiuno, può indurre a mangiare di più a causa dell’ipoglicemia reattiva (senso di fame).
8. Lo zucchero può indebolire la vista.
9. Lo zucchero può causare molti problemi nel tratto gastrointestinale, tra cui: acidità di stomaco, cattiva digestione, malassorbimento, un aumento del rischio di morbo di Crohn e colite ulcerosa.
10. Lo zucchero può causare invecchiamento precoce. Questo fattore di accelerazione dell’invecchiamento è dovuto all’insulina che viene prodotta in maggiori quantità dal consumo di zucchero.
11. Lo zucchero può portare all’alcolismo.
12. Lo zucchero può produrre acidità salivare, carie e malattie parodontali.
13. Lo Zucchero contribuisce in maniera determinante all’obesità.
14. Lo zucchero può causare malattie autoimmuni come artrite, asma e sclerosi multipla.
15. Lo zucchero favorisce di molto lo sviluppo e diffusione incontrollati del lievito Candida albicans.
16. Lo zucchero può causare la formazione di calcoli biliari.
17. Lo zucchero può essere causa di appendicite.
18. Lo zucchero può favorire la formazione di emorroidi.
19. Lo zucchero può favorire la formazione di vene varicose.
20. Lo zucchero può elevare la glicemia e l’insulinemia nelle donne che assumono contraccettivi orali.
21. Lo zucchero può contribuire allo sviluppo dell’osteoporosi.
22. Lo zucchero può causare resistenza insulinica, ossia la diminuzione nella sensibilità all’insulina. Il livello anormalmente elevato di insulina ha anche come conseguenza il diabete.
23. Lo Zucchero può ridurre i livelli di vitamina E.
24. Lo zucchero può far aumentare la pressione arteriosa sistolica.
25. Lo Zucchero può provocare sonnolenza e diminuzione dell’attività nei bambini.
26. Lo Zucchero aumenta la produzione dei prodotti finali della glicazione (AGE), che sono molecole di zucchero che si attaccano alle proteine nel corpo. Le AGE accelerano l’invecchiamento delle cellule e contribuiscono a una moltitudine di malattie croniche e potenzialmente letali.
27. Lo Zucchero può interferire con l’assorbimento delle proteine.
28. Lo zucchero può causare lo sviluppo di allergie alimentari.
29. Lo zucchero può causare tossiemia durante la gravidanza.
30. Lo zucchero può contribuire alla formazione dell’eczema nei bambini.
31. Lo zucchero può causare l’aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari.
32. Lo zucchero può alterare la struttura del DNA.
33. Lo zucchero può modificare la struttura delle proteine e originare un’alterazione permanente delle funzioni delle proteine nel corpo.
34. Lo zucchero può far invecchiare la pelle alterando la struttura del collagene.
35. Lo zucchero può procurare cataratta e miopia.
36. Lo zucchero può causare l’enfisema polmonare.
37. L’alto consumo di zucchero può danneggiare l’omeostasi (l’equilibrio) fisiologica di svariati sistemi dell’organismo.
38. Lo Zucchero riduce la capacità di funzionamento degli enzimi.
39. L’assunzione di zucchero è risultata superiore nelle persone che hanno sviluppato la malattia di Parkinson.
40. Lo zucchero può aumentare il volume del fegato inducendo una velocizzazione della divisione cellulare. Oltra a ciò, può far aumentare la quantità di grasso nel fegato, causando una condizione nota come steatosi epatica.
41. Lo zucchero può aumentare il volume dei reni e causare modificazioni patologiche, tra cui la formazione di calcoli renali.
42. Lo zucchero può danneggiare il pancreas.
43. Lo zucchero può aumentare la ritenzione di liquidi del corpo.
44. Lo zucchero è il principale nemico della peristalsi intestinale.
45. Lo zucchero può compromettere il rivestimento dei capillari arteriosi.
46. Lo zucchero può rendere più fragili i tendini.
47. Lo zucchero può causare mal di testa ed emicrania.
48. Lo zucchero può causare disturbi dell’apprendimento nei bambini.
49. Lo zucchero può causare un incremento delle onde cerebrali alfa, delta e theta. La conseguenza è anche un’alterazione della capacità di pensiero.
50. Lo zucchero può causare depressione.
51. Lo zucchero può aumentare il rischio di gotta.
52. Lo zucchero può aumentare il rischio di malattia di Alzheimer. . Diversi studi con risonanza magnetica mostrano che negli adulti di 60 e più anni con alti livelli di acido urico vi è 4-5 volte un aumentato rischio di soffrire di demenza su base vascolare – la seconda più comune forma di demenza dopo la Malattia di Alzheimer.
53. Lo zucchero può causare squilibri ormonali tra cui un aumento di estrogeni negli uomini, un peggioramento di sintomi della sindrome premestruale (PMS) nella donna, e una diminuzione della secrezione dell’ormone della crescita.
54. Lo zucchero può provocare vertigini.
55. Le diete ricche di zucchero aumentano la formazione di radicali liberi e lo stress ossidativo.
56. Una dieta ad alto contenuto di zucchero (o saccarosio) nei soggetti con malattia vascolare periferica aumenta in modo significativo l’adesione delle piastrine.
57. L’elevato consumo di zucchero da parte delle giovani donne in gravidanza può portare a una significativa diminuzione della durata della gestazione (rischio di parto prematuro) ed è associato con un doppio del rischio di avere bambino con dimensione inferiore per età gestazionale alla nascita (SGA).
58. Lo zucchero è una sostanza che crea dipendenza simile a quella prodotta dalle droghe pesanti – come per esempio la cocaina – e in molti casi anche più grave.
59. Lo zucchero può essere inebriante come l’alcol.
60. Lo Zucchero dato ai bambini prematuri può influire sulla quantità di anidride carbonica che producono.
61. Una riduzione del consumo di zuccheri può aumentare la stabilità emotiva.
62. Lo Zucchero si trasforma in grasso tra 2 e 5 volte più velocemente nel corpo di quanto non faccia l’amido.
63. Il rapido assorbimento di zuccheri favorisce un consumo eccessivo di cibo nei soggetti obesi.
64. Lo zucchero può peggiorare i sintomi dei bambini con disturbo da deficit di attenzione o iperattività (ADHD).
65. Lo zucchero influisce negativamente sulla composizione elettrolitica dell’urina.
66. Lo zucchero può compromettere il corretto funzionamento delle ghiandole surrenali.
67. Lo zucchero ha la capacità di favorire anomali processi metabolici in individui sani, che possono sfociare in malattie croniche degenerative.
68. Infusioni per via endovenosa di acqua e zucchero possono ridurre drasticamente la quantità di ossigeno nel cervello.
69. Lo zucchero aumenta il rischio di contrarre la poliomielite.
70. L’assunzione di zucchero può provocare attacchi epilettici.
71. Lo zucchero aumenta la pressione arteriosa nelle persone obese.
72. Nelle unità di cura intensiva, la drastica limitazione dello zucchero salva la vita.
73. Lo zucchero può indurre la morte cellulare.
La Chiesa sia vicina concretamente ai ‘feriti dal sisma’. Può farlo.