“Siamo tutti Dis-Abili”
Incontro con Giorgio Terrucidoro

CIVITANOVA - Sabato alle 18,15 nell'auditorium San Paolo della città alta si parlerà di disabilità senza ipocrisie insieme all'autore del libro "Non solo handicap"

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Giorgio Terrucidoro

Una serata per parlare di handicap senza superficialità, leggerezza o ipocrisia. Sabato 26 novembre, alle 18.15, nell’auditorium San Paolo di Civitanova Alta le associazioni “Veder Crescere con il Dialogo” e APS Sentinelle del Mattino presentano il dibattito “Noi tutti siamo dis-Abili. E’ solo una questione di prospettiva”. L’incontro vuol essere un momento di informazione e confronto per porre le basi a una “una condivisa sensibilità culturale e progettuale sull’inclusione e l’integrazione tra le persone”. L’evento vedrà la partecipazione di Giorgio Terrucidoro, autore del libro “Non solo handicap”. «Parlare di handicap non è facile – spiegano i membri delle associazioni –  ma come sostiene la professoressa americana Rosemarie Garland-Thomson, docente di bioetica, la maggior parte delle persone sperimentano almeno una forma di disabilità durante la propria vita, a causa di malattie, incidenti o semplicemente per l’avanzare dell’età. Per questo motivo è fondamentale accettare, partendo dai più giovani, che ci sono persone intorno a noi che sono diverse, che non sanno parlare o camminare, che si muovono lentamente, che hanno bisogno di tempo per capire. E’ fondamentale educare all’accoglienza della diversità fisica o mentale, perché solo in questo modo possiamo aspettarci il rispetto anche di altri tipi di diversità, di costumi, etnie, lingue e colori, della diversabilità. E’ bene non assecondare il messaggio che i vincenti sono tutti belli, forti ed intelligenti perché in questo modo come possiamo investire nel futuro e alimentare le sfide dell’innovazione scientifica e culturale». Il dialogo partirà dal problema della “disabilità sociale”: «E’ quella attitudine sociale di cui questa società soffre che ci spinge ad erigerci come educatori o eroi – spiegano i membri delle associazioni – in una posizione di autorità, in cui la diversità si vuole curare, guarire, rendere anche i disabili simili a noi, mentre l’alternativa sono l’indifferenza ed il rifiuto: ignorandoli, nascondendoli, facendoli sparire; parleremo della partecipazione sociale, della solidarietà, dell’acquisire una nuova creatività nel trovare strade inedite». Giorgio Terrucidoro aiuterà a capire le sfumature di un mondo che nella quotidianità viene poco compreso e capito.

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