Caldarola, il volley
rischia di sparire
POST SISMA - A lanciare il grido d'allarme il presidente Simone Cataldi: "Il terremoto di ottobre ci ha dato il colpo di grazia. Il solo pensiero che quanto fatto negli ultimi sei anni possa finire mi rende triste anche se faremo del tutto affinché ciò non accada"
Il recente terremoto ha messo ko anche le attività sportive. A far emergere la situazione che sta vivendo la propria società sportiva ci pensa Simone Cataldi, presidente della squadra di volley del Caldarola: “Quest’anno abbiamo passato l’estate a trovare un modo su come poterci organizzare con le nostre attività visto che dopo anni di attesa sarebbero iniziati i lavori di ristrutturazione al nostro impianto sportivo e dei quali ringrazio immensamente l’amministrazione comunale per l’impegno – sottolinea il presidente – Il terremoto di ottobre ci ha dato il colpo di grazia. La struttura comunale di Camporotondo di Fiastrone dove si allenavano temporaneamente le prime squadre è parzialmente crollata, quella di Belforte del Chienti, nella quale si allenava tutto il settore giovanile e avremmo disputato parte delle gare dei vari campionati è stata giustamente adibita a centro di accoglienza temporaneo per gli sfollati quindi dal 26 ottobre siamo stati costretti a stoppare tutte le nostre attività. Giustamente i vari sindaci non sanno ancora come evolverà la drammatica situazione in cui ci vive la popolazione dei nostri territori anche per quanto riguarda l’impianto di Caldarola dove i lavori in teoria sarebbero quasi terminati.
Se per qualsiasi tipo di necessità non dovessimo disporre dell’impianto di Caldarola (appena pronto), con tutto il rispetto per quello che sta facendo il Comune di Caldarola per la sua popolazione in questo delicato momento, il nostro movimento sarebbe messo malissimo, perché, anche allontanandoci 20 chilometri dal paese troveremmo negli altri comuni le stesse situazioni. Spero vivamente che la situazione vada presto via via migliorando, che si stabilizzi e che l’amministrazione comunale consideri il riavvio della nostra attività a Caldarola come una delle tante prospettive di ripresa, di ricostruzione e di permanenza nel nostro fantastico borgo”. Il numero uno della società ripercorre le ultime annate: “Sono 6 anni che faccio parte di questo splendido movimento sportivo. La mia associazione nonostante sia situata in un piccolo borgo come Caldarola, conta all’incirca 100 tesserati tra atleti e dirigenza; in questi 6 anni abbiamo sempre incrementato il nostro numero di iscritti, allargando le nostre attività giovanili nei comuni limitrofi, promuovendo il progetto “PlaySportVolley” nelle scuole dei 4 comuni vicini tra cui Belforte del Chienti,Cessapalombo, Serrapetrona e Camporotondo di Fiastrone, ed organizzando manifestazioni all’insegna del divertimento e dell’aggregazione sociale. Grazie alle prime squadre che hanno disputato campionati regionali, negli ultimi anni abbiamo portato il nome della nostra piccola cittadina in tutta la regione Marche togliendoci anche qualche soddisfazione contro realtà ben più grandi. Il solo pensiero che tutto questo possa finire mi rende triste anche se faremo del tutto affinchè ciò non accada“.



