Imprese bloccate dal sisma,
Confartigianato in aiuto
SISMA - Riccardo Golota e Sandra Gentili hanno ascoltato i commercianti delle zone più colpite dal terremoto. "Tante attività saranno ferme per molto tempo a causa dell'inagibilità degli edifici"

La sede inagibile di Confartigianato a Visso

L’hotel Elena di Ussita
di Leonardo Giorgi
«Le imprese e le attività commerciali saranno ferme per molto tempo. Nei media si vedono i crolli più grandi, ma in realtà tantissime case sono inagibili e alcune di questi ospitano anche i locali di artigiani, negozianti e ristoratori». Sono le parole di Riccardo Golota di Confartigianato che questa mattina ha visitato i luoghi dell’epicentro delle scosse di mercoledì scorso per capire la situazione delle imprese del posto. «Abbiamo incontrato il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, e forniremo il nostro supporto per svolgere tutte le pratiche necessarie alle attività per la sospensione dei mutui. Anche il nostro ufficio nella zona è rimasto inagibile e i dipendenti che avevamo lì lavoreranno in un presidio che installeremo nei prossimi giorni a Visso». Golota racconta come «in questi giorni c’è ancora tanta paura e anche i tecnici che vengono chiamati per effettuare le verifiche negli edifici lesionati hanno timore ad entrare. La terra continua a tremare e in tanti sono preoccupati per la loro attività. Sotto un albergo di Castelsantangelo ci passa addirittura la faglia da cui si è originato il terremoto. Siamo stati contenti di stare vicino a queste persone perché abbiamo potuto fornire le prime risposte per fronteggiare l’emergenza. Inoltre anche chi può riaprire – sottolinea – non ha molte motivazioni per farlo, dato che in quei posti non c’è più nessuno».

Il punto informativo di Ussita
Situazione simile anche a Camerino, visitata oggi da Sandra Gentili di Confartigianato. «Le attività sono chiuse – spiega Gentili – e chi ha dipendenti al momento non sa come comportarsi. Anche per noi è difficile». I problemi del comune si estendono oltre la “zona rossa” del centro storico. «Ci sono tante imprese che pur non avendo subito crolli evidenti sono attualmente inagibili o aspettano le verifiche necessarie per poter riprendere. Come Confartigianato potremmo chiedere una linea preferenziale per le aziende che possono riprendere la propria attività dopo il sopralluogo dei tecnici». Gravi criticità hanno colpito anche l’agricoltura. «Molti capannoni – sottolinea Gentili – hanno il tetto sfondato e ci sono allevatori che, per esempio, non sanno dove mettere gli animali. Gente che magari ha anche la propria casa inagibile. Per quanto mi riguarda – conclude – io ho vissuto il terremoto del 1997, ma questo sembra addirittura peggiore per il nostro territorio».

Il campo base di Visso

Enoteca Belisario

L’angolo del Pane di Visso

Crolli a Villa Sant’Antonio di Visso

Crolli a Villa Sant’Antonio di Visso

Il ristorante La filanda di Visso

Ussita

Il punto informativo di Ussita

Il bar ristorante Carnevali di Muccia
Quando mi dispiace venivo spesso a Visso Uscita Castel Sant’Angelo un abbraccio affettuoso a tutti coraggio ci si rivede presto
gli abitanti della montagna non demordono mai ,bisogna aiutarli non li lasciamo soli e buona e’ l’iniziativa della Confartigianato di aprire in un container l’ufficio in aiuto delle attivita’ che hanno sempre contraddistinto i paesi di visso,ussita e castelsant’amgelo sul nera nonche’ in aiuto a tutti i paesi maceratesi colpiti dal terribile ultimo terremoto.Coraggio siamo con voi e verremmo a visitarvi come abbbiamo fatto fin da picccoli con gli amici e familiari,