Nasce a Camerino “Siamo Italiani”,
Gianluca Pasqui con Lara Comi
DIASPORA - Si prepara il post Forza Italia, il sindaco affianca i fondatori del movimento, con l'eurodeputata forzista Salvatore Cicu e Aldo Patriciello
di Monia Orazi
Nasce da Camerino e si insedia così anche nel Maceratese il nuovo movimento “Siamo Italiani”, presentato ufficialmente ieri pomeriggio a Torre del Parco. A tirare la volata dei tre fondatori, gli eurodeputati di Forza Italia Lara Comi e Salvatore Cicu, l’onorevole Aldo Patriciello (assente per altri impegni), c’era il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Accanto alle sedie dei tre relatori tre biciclette, simbolo dell’associazione, a simboleggiare il tricolore, lo stesso del simbolo. Gremita la sala superiore e quella vicina con il maxischermo, tra il pubblico sindaci dell’entroterra, amministratori regionali, esponenti della società civile. “Oggi è un momento storico per la nostra città ed il territorio, insieme a Lara Comi e Salvatore Cipu, perchè la nostra terra è un grande pezzo di arte, storia, cultura e tradizione – ha detto Pasqui – troppe volte però siamo stati lasciati soli, siamo poco interessanti perchè abbiamo poca popolazione, ma siamo inversamente proporzionali, perchè abbiamo un’infinità di risorse, abbiamo un ateneo molto importante vero prodotto interno lordo del territorio, qui predomina la logica del piccolo è bello”.
Pasqui ha spiegato i motivi della sua adesione all’associazione: “Sono un sindaco impegnato quotidianamente in prima linea con altri ottomila soldati, ho sposato questa associazione che torna tra la gente, vuole parlare di cose concrete, di meritocrazia”. Pasqui ha poi ricordato le ferite inferte dal terremoto, ricordando come lo spirito di Siamo Italiani vada nel senso di essere vicini all’Europa. Hanno portato la loro testimonianza il rettore Unicam Flavio Corradini, un esponente della Coldiretti ed il presidente della Croce Rossa Italiana di Camerino Gianfranco Broglia. “Vogliamo lanciare un messaggio forte – ha detto l’eurodeputato Salvatore Cicu – con Comi e Patriciello ci siamo interrogati, su come poter uscire fuori dall’angolo, per mettere in luce il piccolo che viene marginalizzato, senza rappresentazione ed idee. Ripartiamo dall’identità, dall’orgoglio di essere italiani, riscoprendo un patrimonio storico che sta andando disperso. Stiamo girando l’Italia, non ci piace la comunicazione politica che si fa in tv, noi ripartiamo dalla famiglia, dalla necessità che diventi un punto di riferimento per questa società allo sbando”.
La riflessione di Cicu si è soffermata sull’importanza della cultura, delle piccole e medie imprese, del ruolo dell’Europa. “Gianluca devi partecipare da protagonista – ha detto Cicu rivolgendosi a Pasqui – quando si parla di centro destra, l’identità ed i valori sono calpestati, non c’è pià nessuno in grado di rappresentarli, occorre parlare di cose concrete, la tassazione, la burocrazia ed il lavoro. Noi partiamo dal rispetto, nessuna critica verso gli altri del centro destra, vogliamo il confronto. Vogliamo far diventare grande Siamo Italiani per riscrivere le regole, non siamo qui per fare passerella”. Ha concluso la presentazione l’eurodeputata Lara Comi: “Il nostro obiettivo è fare la politica della persona e non della poltrona, i datori di lavoro dei politici sono i cittadini, avete il diritto di votare chi è più capace. Non siamo qui a chiedere voti, perchè la nostra rielezione ci sarà tra tre anni, di solito i politici fanno passerella e vengono a chiedere il voto per le elezioni. Si parla in modo chiaro, ammiro il modo americano di fare campagna elettorale, Siamo Italiani si basa sulla logica della centralità della persona e non del potere”.

Lara Comi
Lara Comi ha speso parole di elogio per Camerino: “Per il terremoto, vista l’esclusione di Camerino abbiamo subito chiesto informazioni, siamo per la politica delle risposte. Questo territorio ha cultura, artigianato, agroalimentare di qualità, si deve ripartire da qui per realizzare la nuova storia dell’Italia, occorre fare politica e combattere l’antipolitica. Deve vincere il merito, andare avanti chi è bravo e capace. A febbraio e marzo, a Milano, ci sarà l’expo di Siamo Italiani, che ha già una dinamica nazionale, per noi è importante la gente comune, la forza è quella di chi sta tutti i giorni sul territorio e ne capisce le necessità, a Pozzigli eravamo 3 mila e 500, partiamo dal piccolo che ha una realtà coinvolgente e dinamica, la Vespa e la bicicletta scelti a nostro simbolo, sono l’emblema dell’italianità”. Nessun accenno a Forza Italia, tra le cui fila sono stati eletti i tre eurodeputati, nessun accenno all’attuale campagna elettorale per il referendum del 4 dicembre, ma un invito ad iscriversi e a sostenere l’associazione, creando un gruppo territoriale, segno che nel centrodestra c’è un nuovo soggetto politico.


In realtà non è detto che l’Italia non possa uscire in nessun caso dalla UE, così come ha fatto il Regno Unito.
@ Aldo Iacobini
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L’uscita dell’Europa (per ora a parole) del Regno Unito mi sembra, per ora, abbia fatto svalutare fortemente la sterina e abbia fatto aumentare, internamente, i prezzi al dettaglio almeno del 10%…
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Tra l’altro si parla anche che la City di Londra vedrà un “fuggi fuggi” generalizzato di banche ed investitori nel medio periodo: così fosse non mi sembra tutto questo “affaarone” 🙂