Edilizia popolare,
in arrivo 10 nuovi appartamenti
MACERATA - Il Contratto di quartiere stipulato dal Comune con l’Erap Marche e la Regione diventa realtà. Gli alloggi si trovano a Villa Potenza
Buone notizie per l’edilizia popolare in risposta all’emergenza abitativa delle famiglie maceratesi in difficoltà economiche. Infatti sta per nascere il Contratto di quartiere stipulato dal Comune di Macerata con l’Erap Marche e la Regione. A darne notizia gli assessori ai Servizi sociali Marika Marcolini e ai Lavori pubblici, Narciso Ricotta insieme al direttore dell’Erap Marche Daniele Staffolani.
Vista l’urgenza di avere velocemente nuovi appartamenti da mettere a disposizione di coloro che sono inseriti nella graduatoria per l’assegnazione delle case popolari è stato deciso, invece di costruirne di nuovi con tempi di procedura e di realizzazione lunghi, di procedere all’acquisto di quelli in fase di ultimazione già presenti sul mercato.
In questo modo si avrà una risposta più celere alle esigenze abitative delle famiglie, si eviterà il consumo di ulteriore territorio e si eviterà che immobili già costruiti restino vuoti, vista la ormai prolungata crisi del mercato immobiliare.
Il bando emanato a questo proposito dall’Erap Marche è stato aggiudicato recentemente ad una ditta che metterà a disposizione da qui al prossimo anno 10 alloggi che si trovano in due edifici a Villa Potenza. Il costo degli appartamenti è stato convenuto uguale a quello che viene sostenuto dall’Erap in caso di realizzazione diretta da parte dell’Ente, quindi senza aggravio di spese per la comunità.
A breve verranno messi a disposizione delle famiglie maceratesi in difficoltà 10 nuovi appartamenti dando così una concreta risposta alle attese di coloro che sono in graduatoria per l’assegnazione.

Benissimo.
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Sarebbe interessante sapere, però, quanto è la cifra (al Mq) prevista per l’acquisto, visto che nell’articolo si dice che il costo dovrebbe essere uguale a quello che avrebbe sostenuto l’ERAP con la realizzazione diretta (quindi un costo ben inferiore a quello di mercato, presumo)…
Una cosa positiva ma non voglio polemizzare su quanto scritto e un buon passo in avanti , tocca vedere i tempi di attuazioni quali sono,la regione marche e Erap Marche si dovrebbe anche preoccupare del patrimonio immobiliare esistente che cade a pezzi, edifici vecchi di 50 anni e più che non hanno mai avuto manutenzione o perlomeno in casi di pericoli estremi, intonaci, finestre ,tetti,grondaie vecchie di mezzo secolo lamentano sempre che non ci sono risorse per la dovuta manutenzione , ma mi viene da dire ma quando in tempi erano migliori questi finanziamenti c’erano dove e su quali edifici sono stati spesi? inoltre ci sono edifici senza adeguamento sismico dopo il terremoto del 1997 la regione Marche ha fatto adeguamento sismico al patrimonio esistente… per nulla ci sono edifici come sopra citato vecchi più di mezzo secolo ancora con finestre condominiale fatte in quegli anni con pericolo di cedimento e non prendono provvedimenti ma di cosa parliamo per piacere.
Inoltre con il D.G.R n°585 del 19/05/2014 alcune manutenzioni, riparazione sono a carico del inquilino bella fregatura esempio si buca un radiatore dei riscaldamenti tocca a l’inquilino, si rompe la caldaia tocca a l’inquilino esempio che tutti non sanno ti si rompe la caldaia costo €150+ affitto + altra rottura perdita acqua ecc.. in quel mese spedi €400,00 e vero che non capita tutti mesi ma in edifici vecchi l’imprevisto e dietro l’angolo alla faccia del risparmio la regione marche non ne ha tenuto conto ti tutto questo , per non parlare di quante case chiuse da anni e sfitte e persone in fila per una graduatorie,consiglierei alla regione Marche o chi al posto suo di controllare anche quante immobili di 100 metri… quadrati c’e sola una persona e chi in 50 metri quadrati ci stanno in cinque ,controllerei anche chi risulta che abita da solo e dichiarare il proprio e solo redditto senza dichiarare quello dei propri conviventi che Erap e regione non sanno perché al momento che una persona non dichiara che in casa oltre a lui c’e un convivente chi cavolo lo scopre cosi risparmiando su affitto e non solo anzi forse non avrebbero neanche più diritto alla casa .
Sbaglio o dovevano essere 99 in tutto gli alloggi popolari secondio il piano casa dell’amministrazione Meschini sostenuta da Carancini?