Il Tolentino non cambia proprietà
ECCELLENZA - L'assemblea dei soci ha rifiutato la proposta avanzata dal commercialista ascolano Massimo Collina per conto di alcuni imprenditori locali
Nei giorni scorsi una cordata di imprenditori rtappresentati dal commercialista Massimo Collina aveva avanzato l’idea di acquistare il Tolentino. Oggi la risposta da parte della società cremisi presieduta da Fabio Mazzocchetti: “L’assemblea dei soci ha respinto all’unanimità la proposta di acquisto dell’associazione calcistica tolentinate presentata da alcuni soggetti, rappresentati dal dottor Massimo Collina di Ascoli. Al tempo stesso precisiamo come l’offerta di acquisto sia stata presentata unilateralmente da parte della “cordata” di cui sopra – si legge nella nota emanata dalla società cremisi – la quale ha escluso ogni forma di collaborazione con l’attuale dirigenza, essendo interessata unicamente all’acquisto totale del Tolentino”. Ecco in sintesi le motivazioni sulla base delle quali i soci hanno bocciato la cessione: “La cordata proponente non ha offerto adeguate garanzie circa la continuità tecnica e gestionale, con particolare riferimento al settore giovanile. L’offerta di acquisto, difatti, non conteneva alcun piano tecnico/organizzativo e finanziario. Nessun riferimento nemmeno al futuro della prima squadra. L’assemblea, inoltre, ha espresso seri dubbi sull’effettivo attaccamento ai colori cremisi dei soggetti interessati all’acquisto. Gli attuali soci ritengono che l’U.S. Tolentino 1919 sia patrimonio della cittadinanza e che, pertanto, continueranno ad adoperarsi per garantirne un futuro onorevole e serio, salvaguardando il patrimonio del settore giovanile, nonché la sua valenza sociale e sportiva. In ogni caso e comunque, il presidente, il direttivo ed i soci intendono ribadire come vi sia la massima disponibilità a nuove collaborazioni che siano realmente in grado di migliorare quanto di buono fatto sino ad oggi, nella continuità sportiva e gestionale, che il blasone della U.S. Tolentino 1919 impone”.
